Migliore Trappola per Mosche – Scelta, Tipologie e Opinioni

Stai cercando la migliore trappola per mosche? Leggi le mie opinioni e scopri quali sono le principali tipologie in commercio.

Ciao. L’obiettivo di questa guida è quello di darti delle informazioni su alcuni dei sistemi che servono a eliminare le mosche, insieme a qualche consiglio utile, che possa servirti a scegliere la migliore trappola. Ovviamente qui non tratteremo delle trappole professionali per insetti infestanti, o dei modelli specifici per dei settori particolari, come quello della frutticoltura ad esempio, o dell’olivicoltura, o da mettere nelle stalle.

Perché acquistare una trappola per le mosche

Se c’è un insetto, sia in casa che in giardino, che è veramente fastidioso ed irritante questo è proprio la mosca. Già sentirla ronzare è motivo di distrazione, perché sai che ti finirà addosso, sulle mani o peggio sul viso. E la distrazione e gli assalti non sono le sole ragioni per odiare le mosche, perché questi insetti, sporchi e molesti, sono anche causa di malattie. Gironzolano ovunque, si poggiano sul cibo, amano gli angoli più polverosi, e sono terribilmente prolifiche. Ma, se pensi che la mosca sia nociva solo negli ambienti domestici, non hai davvero idea di quanto danno riesca a fare fuori casa, sulle piante, sui fiori, sui frutti. Insomma le mosche sono una vera e propria piaga che non è facile debellare del tutto, ma che bisogna assolutamente contenere per vivere tranquilli. Quindi meno mosche hai intorno meglio è. Vediamo allora, almeno per cominciare, come limitarne drasticamente la presenza.

La caccia alle mosche

La caccia a questi, ed altri insetti domestici, può essere fatta grazie a varie soluzioni, tutte reperibili facilmente in commercio, come la trappola per mosche. Ovviamente ci sono trappole per mosche che funzionano egregiamente negli ambienti domestici, e trappole che servono per gli ambienti esterni. E, neanche a dirlo, ci sono soluzioni che vanno bene in ambedue i casi. Quindi innanzi tutto cerchiamo di capire meglio come funziona questa trappola e come scegliere quella adatta, anche in base alle tue esigenze.

Come è fatta una trappola per mosche

Quanto ti avvicini a questo settore, soprattutto se sei alle prime esperienze, quello che ti si presenta è un mondo talmente pieno di soluzioni differenti che la possibilità di confondersi è alta. Quindi la prima cosa da fare è quella di avere chiaro come funziona e come è fatta una trappola di questo tipo. In ogni prodotto che si rispetti c’è innanzi tutto un’esca per mosche, poi c’è il moschicida, e infine c’è il contenitore, o il supporto, che tiene unito il tutto, e la fa funzionare. Vediamo allora com’è fatta, elemento per elemento.

1. Esca liquida alimentare

L’esca è rappresentata dal prodotto che viene aggiunto alla trappola per attirare le mosche. Ne puoi trovare di molti tipi, e con effetti diversi. Le esche più comuni sono quelle che sollecitano la loro necessità di nutrirsi, generalmente sono liquide, e spesso hanno un odore poco gradevole per l’uomo, proprio perché le mosche amano gli alimenti in via di putrefazione.

Una delle esche più efficaci, infatti, sono le brodaglie rancide di pesce o di pollo, o, in alternativa, le soluzioni liquide realizzate da aziende competenti, che hanno lo stesso effetto. Queste ultime sono decisamente più comode, sono già pronte e soprattutto non impestano la cucina. Alcune tipologie di esche liquide alimentari, infatti, possono essere fatte in casa mischiando, ad esempio, birra e marmellata, oppure zucchero e succo di frutta. Ma le puoi fare anche con acqua, zucchero e aceto, o zucchero e limone.

Altre invece vanno acquistate già pronte, o in forma liquida oppure in granuli da sciogliere in acqua. Le esche liquide alimentari generalmente attraggono una gamma abbastanza larga di mosche e insetti saprofagi volanti, anche perché, se sono in fase di espulsione delle larve, il cibo in decomposizione diventa un ottimo posto dove depositarle per farle schiudere.

2. Esca attrattiva sessualmente

Un altro tipo di esca per mosche molto usata per attrarre le mosche è quella che li attira sessualmente. Le mosche hanno una vita abbastanza breve, circa un mese o poco più, ma sono terribilmente prolifiche. Come per molti altri insetti, anche la mosca in fase di accoppiamento viene attirata dall’odore delle escrezioni delle ghiandole ormonali della femmina. Quindi basta riprodurre questo odore per attirarle.

Ma quando scegli un’esca attrattiva sessualmente devi tenere anche conto di due fattori. Innanzi tutto che il maschio della mosca è abituato a sentire l’odore sul corpo della femmina e non per aria. E poi l’ormone deve essere quello specifico per la mosca, o non avrà sul moscone alcun effetto. Quindi, per rispettare il primo requisito, devi fare attenzione che l’esca attrattiva sessuale sia distribuita sul supporto e non nebulizzata.

Per quello che riguarda invece il secondo, devi controllare che sia specifica per le mosche e non per altri insetti, o, ancora peggio, che venga dichiarata generica per tutti i ditteri, cosa che molto probabilmente non è vera. Generalmente la formulazione in etichetta, se l’esca è specifica per la mosca, riporta la dicitura “Z9-tricosene”, insieme ad altri prodotti che hanno invece effetto moschicida. È anche molto importante sapere che il suo effetto attraente aumenta se esposto al sole o almeno in piena luce.

3. Esca cromatica cromotropica

Un altro tipo di esca ottima per attirare le mosche è quella colorata, soprattutto in giallo. Questa esca viene usata principalmente nelle trappole cromotropiche, sia associata ad un moschicida sia solo con l’obiettivo di attirarle in un posto particolare, e distrarle da un altro. La necessità di attirare le mosche in un posto particolare senza sopprimerle deriva da alcuni fattori, come l’utilità della mosca nel ciclo vitale, la maturazione del letame, l’impollinazione, l’alimentazione degli animali. Argomenti che non verranno affrontati qui per ragioni di spazio.

La caratteristica di questa esca è proprio nella sua colorazione particolarmente attraente per le mosche. Una proprietà già ben conosciuta in agricoltura da anni, visto che i contadini da tempo usano le strisce di carta gialla per dirigere le mosche lontano dalla frutta e dalle ortive, e concentrarle dove invece possono risultare utili, come i cumuli di letame o i campi coltivati a fiori con le arnie per le api. Tra l’altro l’esca per mosche cromotropica, a differenza di quella ai feromoni, non deve essere specifica per ogni tipo di insetto, ma attira una ampia gamma di mosche e moscerini, in maniera indifferenziata.

Al massimo devi regolarti sul colore che scegli, perché per attirare i Ditteri, tra cui anche le mosche, Imenotteri e Rincoti, devi usare il giallo, per gli Afidi è meglio il verde, e per i Tentredini è ottimo il bianco. Una volta attirate le mosche non ti resta che sopprimerle, a meno che il tuo obiettivo non sia quello di utilizzarle per un altro scopo. Ma in questo articolo ci limitiamo a considerare l’opzione “eliminazione delle mosche”, quindi vediamo il secondo elemento, e cioè il moschicida.

4. Moschicida (insetticida per mosche)

Il moschicida chimico è un prodotto di sintesi appartenente alla famiglia degli insetticidi. In agricoltura si usano anche degli insetti antagonisti, che attaccano direttamente le larve e si mangiano le uova. Ma per le abitazioni, e per armare le trappole per le mosche, servono dei prodotti in grado di aggredire l’insetto adulto o di avvelenare le uova prima che schiudano.

I prodotti più efficaci usano dei composti basati sulle piretrine, un veleno naturale contenuto in natura all’interno di alcuni fiori come i crisantemi. Uno di questi è l’imidacloprid, un principio attivo che agisce rapidamente sulla mosca sia per contatto che per ingestione, oppure il metomil additivato, altrettanto tossico. Si tratta di prodotti che generalmente vengono venduti in polvere, o in granuli, mischiati con un’esca per renderli appetibili.

Ma questi veleni possono essere anche distribuiti nell’ambiente grazie ad altri sistemi, sia all’interno delle trappole per le mosche che in aerosol, avendo l’accortezza, dopo averli spruzzati, di ventilare l’ambiente. A questo punto non rimane che analizzare i vari supporti.

Tipologie di trappole per mosche

Spesso si sceglie una trappola per le mosche per il supporto piuttosto che in base al suo principio attivo e al sistema di attirarle, ma ci sono supporti che vanno bene ovunque ed altri specifici per ogni tipo di ambiente. Vediamo i più comuni.

1. Lampada moschicida elettrica

La lampada moschicida a resistenza elettrica esplica una doppia azione. La prima è quella di attirare le mosche usando una luce a raggi UV che simula i raggi solari. La seconda è quella di fulminarle rapidamente con una resistenza elettrica. Si tratta di un dispositivo non inquinante per l’ambiente e dall’effetto rapido che puoi tranquillamente utilizzare negli ambienti domestici, sia interni che esterni, e che funziona per tutto il raggio di visibilità della luce.

La lampada moschicida a resistenza è inserita in un contenitore protetto da una rete a maglie larghe, che permette l’ingresso alle mosche e alle zanzare, ma blocca le falene, che vengono attirate anch’esse dalla luce. L’unica raccomandazione, per un uso efficace, è quella di spegnere tutte le altre luci della stanza, in modo che gli insetti vengano attirati solo dalla sua lampada. Alla base della lampada c’è un cassettino dove cadono gli insetti fulminati, che va periodicamente svuotato nella spazzatura.

Il consumo della lampada è minimo, tra i 6 e gli 8 Watt, e la resistenza assorbe elettricità solo quando va in corto a causa della mosca che si poggia sulla sua rete. I modelli più comuni si collegano alla rete elettrica, ma ci sono alcune lampade moschicide a raggi UV che si possono attaccare all’uscita USB di un computer. Queste trappole però sono prive di resistenza elettrica.

2. Lampada moschicida a raggi UV

La lampada moschicida a raggi UV, conosciuta anche come trappola ad aspirazione, attira mosche e zanzare grazie a delle lampade che emettono radiazioni luminose capaci di attirare questi insetti. Alcuni modelli hanno anche delle lampade differenti, da usare di giorno o di notte, che attirano più facilmente le tipologie di insetti legate alla luce solare o alle radiazioni del sangue umano.

Questo tipo di lampada moschicida non brucia gli insetti con una resistenza elettrica, ma li attira e li convoglia dentro una gabbia a rete, grazie all’uso di una ventola. La mosca si avvicina attratta dalla luce e viene risucchiata dal vortice della ventola, che la spinge nella gabbia impedendole di tornare indietro. Questa lampada va ciclicamente svuotata aprendo la gabbia fuori casa, per evitare che le mosche ritornino a volare nelle stanze.

3. Carta moschicida (grande, piccola e per alimenti)

La carta grande per esterni

Come uccidere le mosche? La carta moschicida grande rientra tra le trappole di tipo cromatico, almeno la tipologia per esterni. Con questo tipo di trappola la mosca viene attirata dal suo colore preferito, che per molti insetti è il giallo, e si poggia sulla superficie che è impregnata di colla. La colla le impedisce di volare via e può essere eliminata. La colla ovviamente, essendo per esterni, è refrattaria alla pioggia e al caldo. Questa trappola per mosche è assolutamente atossica ed ecologica.

La carta piccola per interni

Anche la carta moschicida piccola fa parte delle esche cromatiche, ma aggiunge a questo tipo di attrattiva anche degli aromi attraenti. Una strategia che ovviamente può funzionare solo negli ambienti chiusi, perché qui l’odore può essere percepito più facilmente ed attirare la mosca. Il colore di queste trappole di carta moschicida per interni è di un giallo marcio tendente al marrone. Un colore caratteristico degli alimenti in fase di marcescenza e putrefazione.

Gli aromi aggiunti, quando ci sono, sono di tipo naturale e non facilmente percepibili dall’olfatto umano. Per sapere se il modello che stai acquistando ha anche degli aromi attraenti devi consultare la scheda tecnica sulla confezione.

La carta per alimenti

La carta moschicida per alimenti può essere collocata senza problemi in cucina e può essere messa anche dentro la dispensa dove conservi le derrate alimentari. Quando acquisti questo prodotto controlla sempre che la sua qualità sia certificata dalla CE e che quindi la colla non sia del tipo tossico. Questa carta moschicida non ha né aromi né prodotti insetticidi aggiunti alla sua colla. Essa si colloca sulle ante interne degli stipi, utilizzando la faccia adesiva.

4. Trappola a bottiglia per interni

Le cucine sono spesso il ritrovo preferito delle moschine della frutta, che ronzano sia accanto ai panieri che al contenitore della spazzatura. La trappola a bottiglia è un sistema abbastanza semplice ed efficace per catturarle. Si tratta di una bottiglia a collo largo, sulla quale è inserito un tappo a senso unico. Sul fondo della bottiglia si può mettere della poltiglia attraente o della frutta molto matura.

La moschina sentirà l’odore e entrerà nella bottiglia. Ma quando tenterà di uscire si troverà la strada sbarrata dal tappo a senso unico. Bottiglia e tappo sono lavabili e riutilizzabili e, qualora non fosse più possibile eliminare macchie e sporco, essendo in materiale riciclabile, potrai gettarli nella differenziata di vetro e plastica.

5. Trappola a barattolo per esterni

La trappola per mosche a barattolo per esterni usa la stessa logica attrattiva, con la differenza che a trattenere gli insetti al suo interno non è un tappo a senso unico ma la viscosità dell’esca. Si tratta di un barattolo, di un paio di litri di capienza, che dovrai riempire per metà con della poltiglia molto odorosa che attiri gli insetti del circondario, ed eviti che finiscano sulla tavola e sui cibi. È una trappola per le mosche da utilizzare all’esterno, durante le tavolate all’aperto e i pic-nic.

Dopo aver versato dentro l’esca, che puoi acquistare nei negozi specializzati, chiudi il barattolo con il suo coperchio, che è dotato di finestre rettangolari. Le mosche vengono attirate dall’odore ed entrano nel barattolo finendo nella melassa. La melassa fa da esca e da trappola. Infatti la sua viscosità impedisce alle mosche di volare via, le immobilizza e le fa affogare. Quando è pieno devi solo svuotare il barattolo e ripristinare il liquido esca. Un modello che puoi usare sia in casa che fuori, ad esempio, è il fonee.

6. Trappola a rete con esca (Rete per mosche)

Conosciuta come trappola per mosca del rancho, la trappola a rete con esca assomiglia alla gabbia che i pescatori usano per catturare i crostacei. Questa trappola è realizzata con una struttura a cilindro, rivestita con una rete fitta. La sua base è aperta e sostiene una ciotola con dell’esca appetibile.

Al di sopra di questa ciotola c’è un cono, sempre in rete, dentro il quale la mosca si avvia per scappare, ma che invece la dirige dentro il cilindro, dal quale non può più uscire. Una trappola assolutamente ecologica, che ti permette di catturare gli insetti senza danneggiarli e liberarli altrove se non vuoi sopprimerli.

7. Trappola biologica cromotropica

La trappola biologica cromotropica serve a bloccare biologicamente gli insetti infestanti, quindi ad eliminare le mosche senza insetticida. Si tratta di una trappola da collocare in serie in un ambiente esterno, dove ci siano delle piante a frutto o altre coltivazioni facili preda degli insetti. La trappola consiste in una bottiglia dal tappo colorato, che fa da elemento attraente a distanza, e in una poltiglia naturale che attira gli insetti nella bottiglia e impedisce loro di deporre le uova.

Il tappo ha un’impanatura uguale a qualsiasi tappo per bottiglia, quindi in alternativa puoi usare anche una bottiglia di plastica usa e getta. Nel tappo, di colore giallo marcio, c’è anche un gancio che serve ad appenderlo ad un ramo o ad un altro sostegno. Nella confezione, oltre alla serie di tappi esca, c’è anche un manuale che ti permette di creare le esche in maniera casalinga, se preferisci non acquistare quelle belle e pronte. Ovviamente il tipo di esca che ci metti dipende dal tipo di insetto che vuoi intrappolare.

8. Trappola per vespe

La trappola per le vespe è molto simile alla trappola a barattolo, con la differenza che il tappo è a senso unico ed impedisce alle vespe che entrano di uscire di nuovo. Le vespe entrano nell’ampolla attirate sia dal colore giallo che dal profumo dell’esca e poi rimangono invischiate. Generalmente le api non vengono attratte da questo tipo di esca, ma la confezione ti mette a disposizione anche delle pratiche ricette che sono specifiche per alcuni tipi di insetti e non per altri.

Altre soluzioni contro le mosche

1. Pompe per irrorazione e nebulizzazione

Le pompe per irrorazione possono essere usate sia all’aperto che negli ambienti chiusi. Quello che conta è che il pesticida sia compatibile con gli ambienti abitati o meno. Anche se si tratta di uno strumento usato per irrorare pesticidi a largo raggio, spesso dannosi per la salute umana e per gli animali benefici, la pompa per irrorazione può anche essere sfruttata per spargere dei soluti naturali, che inibiscono le funzioni vitali degli insetti o li allontanano.

Ormai in commercio, infatti, esistono molti prodotti di origine naturale che riescono a condurre efficacemente la lotta agli insetti nocivi, senza usare pesticidi di tipo chimico. Ma ovviamente questo argomento verrà trattato a parte, in un articolo sui dissuasori naturali. E lo stesso vale per gli irroratori, dato che ormai ne esistono di tantissimi tipi, anche piccoli e domestici oppure grandi, a spalla e motorizzati.

2. Racchetta antizanzare elettrica

Questa racchetta funziona con una rete, elettrificata da batterie ricaricabili. Si tratta di una struttura in plastica che ha la forma di una racchetta da tennis e un pulsante nel manico. Quando vedi una mosca, o una zanzara, ti basta avvicinarla all’insetto e premere il pulsante. Una scarica attraverserà la rete della racchetta fulminando l’insetto.

Una trappola economica quanto efficace, che è possibile ricaricare collocandola su una apposita base, oppure inserendo la sua spina nella presa elettrica. Se ti stai chiedendo come uccidere le mosche moleste, questo dispositivo fa al caso tuo.

3. Acchiappa mosche

La trappola acchiappa mosche è perfetta per intrappolare qualsiasi tipo di insetto strisci o voli. Si tratta di un tubo in plastica, con un manico a pistola, e delle lunghe setole in plastica alla fine. Quando individui un insetto ti basta poggiarci sopra la parte con le setole e premere il grilletto. Una molla, collocata all’interno del tubo, farà chiudere le setole intrappolando l’insetto.

A questo punto lo puoi rilasciare fuori dalla finestra, oppure imprigionare in un barattolo, se ti serve per le ricerche scolastiche o per osservazione. L’acchiappa mosche è perfetto per catturare qualsiasi tipo di animale di piccole dimensioni, senza doverlo toccare con le dita e senza ucciderlo. Va bene quindi anche per i ragni, i gechi, le lucertole, le farfalle.

4. Trappola solare da esterni

La trappola solare per esterni funziona come la lampada moschicida a scarica elettrica, con la differenza che la luce che diffonde è molto più forte. Si tratta di lampade ai raggi UV da almeno 30 Watt, inserite in una struttura di circa 60 centimetri, per 15, per 30, da appendere nel patio o in giardino.

Questa trappola viene alimentata elettricamente collegandola alla rete domestica, ed ha una griglia elettrificata ad alta tensione. Questa griglia è capace di bruciare anche insetti di medie dimensioni, come vespe e calabroni, e funzionare su un’area vasta 80 o 100 metri quadri.

5. Trappola ai feromoni per cucina

Vuoi capire come eliminare le mosche dalla cucina? La trappola ai feromoni fa per te, ed è praticamente uguale alla trappola moschicida con la colla. L’unica differenza è che è aromatizzata ai feromoni, che hanno un effetto attrattivo sessuale sulle mosche del cibo e le farfalline della pasta, e non inquinano l’ambiente.

Basta collocarle in cucina accanto alle dispense, o dentro lo sportello dello stipo degli alimenti. L’effetto attrattivo di questi dispositivi dura in media un mese o un mese e mezzo.

6. Repellente ad ultrasuoni

La trappola a ultrasuoni emette frequenze che infastidiscono alcuni insetti costringendoli ad allontanarsi. Appartengono alla categoria dei dissuasori a ultrasuoni per topi (leggi la nostra guida), ma devi fare attenzione che la frequenza della trappola che scegli sia quella adatta agli insetti che vuoi allontanare o non funzionerà affatto.

Alcuni di questi dispositivi ti danno anche la possibilità di regolare la modulazione del suono, in modo che tu possa scegliere quella adatta al tipo di insetto che vuoi allontanare. Si tratta di dissuasori di media efficacia e se decidi di acquistarne uno è meglio prendere il modello regolabile, e provare con pazienza quale frequenza risulta realmente fastidiosa alle tue mosche.

Come eliminare le mosche in casa

La maniera migliore per capire come limitare le mosche in casa è quella di evitare che ci mettano zampa. In questo caso le esche, a meno che non siano integrate in una trappola per le mosche, sarebbero solo controproducenti. Molto meglio limitare loro l’accesso con una serie di rimedi abbastanza efficaci, come le barriere alle finestre, o i repellenti. Ed è essenziale anche evitare gli accumuli di sporco e polvere, perché sono i luoghi dove le mosche nidificano più volentieri.

1. Barriere alle finestre contro le mosche

Uno dei sistemi più efficaci per non fare entrare le mosche in casa sono le barriere da collocare davanti alle varie aperture. Porte e finestre, infatti, sono la via d’accesso prediletta per tutti gli insetti, e soprattutto per le mosche. Qualsiasi metodo tu decida di adottare per evitare le mosche, montare comunque delle barriere è sempre un’ottima idea, perché almeno riduci il numero degli insetti che circolano in casa.

Come barriere anti-insetti ovviamente hai l’imbarazzo della scelta, ma li puoi dividere in categorie e scegliere tra quelle che ti sembrano più adatte alle tue esigenze. Cominciamo dalle tende a rete.

Tende a rete

Le tende a rete sono un ottimo deterrente per le mosche in casa perché ne evitano l’ingresso, ma ti permettono, soprattutto nelle stagioni più calde, di tenere aperto e fare ventilare le stanze. Sono tende in cotone leggero, semitrasparente, tessute a maglia media, di colore molto chiaro, preferibilmente bianche. Sono ottime sia per le finestre che per le aperture di passaggio, come la porta sul terrazzo, o sul giardino. Ovviamente scostandole, o approfittando degli spazi laterali, qualche insetto arriva a passare. Ma già sarebbero molti di meno. Se vuoi una tenda a rete ti basta montare un buon supporto reggi-tenda e il gioco è fatto.

Tende anti-insetti

Le tende anti-insetti sono decisamente più efficaci delle tende a rete, e fanno passare più aria. Il problema invece riguarda la luce, perché sono realizzate con un materiale solido e opaco, per cui riducono la luminosità in casa. Infatti le tende anti-insetti sono molto usate al Sud e nei Paesi caldi, dove l’ombra porta anche frescura. Si tratta di un insieme di fili che scendono da un bastone, generalmente in legno, nei quali sono attaccati dei pezzetti di canna o dei tasselli di plastica dura. Basta un filo di vento e i pezzetti si muovono infastidendo le mosche che evitano di avventurarsi.

Zanzariere

Altro sistema molto efficace è quello delle zanzariere. La loro maglia in nylon è molto fitta ed evita l’ingresso di qualsiasi insetto, comprese mosche e zanzare. Le puoi montare in maniera stabile, usando una intelaiatura in legno e inchiodandoci sopra la rete, oppure acquistare quelle magnetiche o scorrevoli a tendina, in modo da poter aprire e chiudere anche le imposte esterne.

La decisione di installare le zanzariere potrebbe ridurre a tal punto la presenza delle mosche in casa da rendere inutile qualsiasi altro sistema di difesa. Però non devi concedere agli insetti la possibilità di prolificare in casa, tendendo sempre ogni angolo privo di polvere e sporcizia. A tal fine sono molto utili una serie di prodotti per la pulizia, come gli spray antipolvere.

2. Prodotti antipolvere (spray antistatici)

Parlare di prodotti antipolvere in un articolo per trappole per mosche può sembrare fuor di luogo, ma non lo è affatto. La ragione è che qualsiasi strategia tu voglia adottare contro le mosche se dai loro la possibilità di nidificare non riuscirai mai a debellarle. E la polvere è il miglior posto dove le mosche fanno il nido. Ma togliere la polvere da tutta la casa ogni giorno, tutti i giorni, non sempre è facile, quindi anche in questo caso puoi ricorrere a qualche stratagemma.

E siccome la polvere tende a concentrarsi nei posti dove le cariche elettrostatiche sono maggiori, basta spruzzare frequentemente in queste zone uno spray antistatico, fatto apposta per la polvere, per ridurre notevolmente l’accumulo. Ancora meglio se lo spray antistatico è profumato, perché funzionerà anche come repellente per le mosche. 

3. Repellenti (piante, diffusori, ultrasuoni)

La reazione agli odori che può avere un essere umano è molto diversa da quella che manifesta una mosca. La mosca ama gli odori graveolenti, carichi di marciume, segno di decomposizione avanzata, perché sa che li troverà il cibo che le piace. Nutrirsi di ciò che va in putrefazione fa parte del suo ruolo nel grande ciclo di rinnovamento della materia. Quando la materia ha fatto la sua parte si decompone e la mosca agevola questo passaggio. Per questa ragione, ogni volta che è possibile, è meglio evitarne la distruzione, o quanto meno limitarla al necessario.

Alla fine del processo di putrefazione, però, la materia tende a riprendersi e libera degli odori, come il muschio, il sottobosco, la terra appena smossa, che segnalano alla mosca che quel posto non richiede più la sua presenza. Anzi le fragranze primaverili particolarmente intense possono funzionare da veri e propri repellenti. Per ottenere questo risultato puoi coltivare delle piante profumate in casa, come garofani e gerani, o delle essenze forti, come la lavanda, ed evitare comunque di attirare le mosche lasciando che ci sia polvere in qualche angolo nascosto.

E funzionano egregiamente anche i diffusori elettrici di aromi profumati, che migliorano il profumo degli ambienti e le tengono lontane. Tra i dissuasori per le mosche ci sono anche gli ultrasuoni, che diventano particolarmente efficaci quando l’ambiente è fono riflettente e le onde rimbalzano un po’ ovunque. Ma quando l’assalto diventa intenibile allora non puoi fare a meno di scatenare la caccia alle mosche.

Come eliminare le mosche all’aperto

La strategia migliore per limitare le mosche fuori casa è quella di attirarle altrove con una serie di ritrovati, più o meno naturali, che fungano da esca. L’esca per mosche, tra l’altro, è anche il sistema migliore per allontanarle dai frutteti, o dalle tavole imbandite per le scampagnate all’aperto. Insomma se sei all’aperto e non vuoi passare il tuo tempo a cacciarle lontano, magari senza successo, devi fare in modo che siano attratte da qualcosa di più interessante del tuo piatto o delle tue coltivazioni.

Evita ovviamente di allontanarle nel periodo dell’impollinazione, perché in quel caso il loro contributo è essenziale per completare il ciclo riproduttivo delle piante. E sull’argomento esche torneremo quando si parlerà delle trappole nel capitolo dedicato alla caccia alle mosche.

crediti immagine: pixabay.com/it/photos/insetto-mosca-blu-volare-macro-5301092/

Ultimo aggiornamento 2021-06-12 at 10:44 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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