Migliore Elettrovalvola per Irrigazione – Scelta e Recensioni

Stai cercando la migliore elettrovalvola per irrigazione? Scopri le mie recensioni, le tipologie e la mia guida alla scelta.

Se hai intenzione di assemblare un impianto in giardino, dovrai dotarti delle elettrovalvole per irrigazione adatte al tuo obiettivo. Non si tratta di un compito poi così scontato, anche perché ne esistono di diverse tipologie, ognuna delle quali potrebbe o non potrebbe essere adeguata al tuo impianto. Ci sono le elettrovalvole dotate di centralina, che fanno storia a sé, e poi bisogna sempre analizzare il voltaggio che sono in grado di tollerare. Non devi preoccuparti, perché in questa guida ti darò tutte le informazioni che ti servono.

A cosa serve l’elettrovalvola per irrigazione

Una valvola altro non è che una sorta di rubinetto, che si apre e si chiude consentendo o meno il passaggio dell’acqua in direzione degli irrigatori.

Se si parla delle valvole classiche, queste vanno sempre connesse ad una centralina per irrigazione, dato che sono sprovviste di computer programmabile. La centralina, infatti, invia un segnale tramite cavi elettrici in base al programma da te stabilito, con una serie di variabili. La parte elettronica della valvola (solenoide) non fa altro che ricevere il segnale e aprire o chiudere il rubinetto tramite una membrana, in base agli orari e agli altri parametri stabiliti dal temporizzatore.

Nota: in questa guida recensirò anche alcune elettrovalvole a batteria, dotate di timer incorporato e quindi indipendenti. Questi modelli possono essere semplici centraline da pozzetto o da collegare direttamente ad un rubinetto.

Capitolo voltaggio: le elettrovalvole per irrigazione da 24v (24 volt) vanno sempre accoppiate con una centralina apposita, da connettere alla corrente domestica (220 volt) e in grado di inviare appunto un segnale a 24 volt alla valvola. Poi ci sono le valvole da 9 volt, che a differenza delle prime sono compatibili esclusivamente con i programmatori a batteria (quelli da installare nei pozzetti, per intenderci). Inoltre, le valvole possono avere una o più vie, ognuna delle quali collegata ad un canale di uscita acqua.

Cos’altro? Il canale di ingresso/uscita acqua ha sempre una filettatura, che può essere maschio o femmina. Il canale generalmente ha un diametro pari ad 1 pollice, ovvero circa 2,5 centimetri, mentre nelle elettrovalvole pensate per impianti professionali (come quelli dei campi di calcio), il diametro può essere molto più ampio.

Com’è fatta una elettrovalvola da giardino

Conoscere le varie componenti di una elettrovalvola a mio avviso è molto utile, soprattutto perché ti aiuterà a comprenderne meglio il funzionamento.

  • Corpo o scocca esterna: tutte le componenti delle elettrovalvole sono racchiuse in un solido corpo in plastica dura, o in fibra di vetro.
  • Canali di ingresso/uscita acqua: il canale di ingresso e uscita acqua ha sempre la stessa filettatura (maschio-maschio o femmina-femmina). In mezzo al canale si trova il meccanismo che consente la chiusura o l’apertura del rubinetto.
  • Cavi elettrici: sono i cavi da collegare al timer, per consentire al programmatore di inviare i segnali elettrici per gestire l’elettrovalvola.
  • Solenoide: il solenoide è il dispositivo che consente di attivare l’apertura o la chiusura del rubinetto, in base ai segnali ricevuti dal programmatore tramite i cavi elettrici.
  • Membrana: è il meccanismo che viene controllato dal solenoide e che ha il compito di chiudere o di aprire fisicamente il canale dell’acqua.
  • Vite di spurgo: è un meccanismo che serve per spurgare l’elettrovalvola per l’impianto di irrigazione. È noto anche come meccanismo di scarico atmosfera, e di norma lo si utilizza prima di avviare la valvola o dopo averla pulita.
  • Controllo di flusso: si tratta di una vite o di una rondella, il cui scopo è regolare la pressione e il flusso dell’acqua quando esce.

Il solenoide di solito può essere ruotato in senso antiorario e orario, così da poter aprire in manuale la valvola, senza dover usare una centralina.

Migliori elettrovalvole per irrigazione [RECENSIONI]

1. Claber 90826 Elettra Programmabile

Costa tanto ma si tratta di un autentico gioiello. Ci troviamo infatti di fronte ad una valvola per irrigazione programmabile, dunque dotata di centralina incorporata. I materiali sono di grandissima qualità, con un corpo in plastica robusta e impermeabile, mentre la filettatura è femmina e ha un diametro di 1 pollice. Si tratta in sintesi di una elettrovalvola a 1 via che ti consentirà di fare a meno del programmatore, il che rappresenta un vantaggio davvero notevole soprattutto per l’installazione nei pozzetti.

  • Modello: con centralina
  • Uso: pozzetto, fuori terra, rubinetto
  • Tensione: 9 volt
  • Pressione: da 0,5 a 12 bar
  • Portata: da 4,6 a 96 litri
  • Extra: impermeabile (IP 68)

Per quanto concerne la programmazione, il computer di bordo ospita ben 63 programmi preimpostati che potrai utilizzare a tuo piacimento. Ogni programma riesce a combinare tempistiche e frequenze giornaliere diverse, così da darti la “pappa pronta”, permettendoti di risparmiare tempo e fatica. La selezione manuale avviene invece utilizzando un doppio selettore a manopola, mentre la tensione corrisponde ovviamente a 9 V, trattandosi di un prodotto a batteria.

Potrai utilizzarla non solo per il pozzetto, ma collegandola anche direttamente ad un rubinetto. Le impostazioni possibili sono numerose, come nel caso della possibilità di impostare sino a 6 programmi quotidiani, e il display è di ottima qualità, grande e facile da leggere. Quali sono gli altri dati tecnici? È compatibile con una pressione di esercizio dell’acqua che parte da un minimo di 0,5 bar fino ad un massimo di 12 bar. Inoltre, ha una portata da 4.6 litri a 96 litri al minuto, ed essendo impermeabile (IP 68) potrai installarla anche a piena immersione.

2. Claber 87322 24V 1″ M. 90815

Se stai cercando una elettrovalvola per irrigazione classica, dunque priva di computer, allora ti consiglio quest’altro prodotto della Claber. Si tratta di un dispositivo da collegare ad un temporizzatore con tensione da 24 volt, con filettatura maschio e realizzato come sempre in nylon, con componenti interni in acciaio inossidabile. Questo rende la valvola non solo molto robusta, ma anche a prova di umidità, anche se ovviamente non potrai immergerla (non è impermeabile).

  • Modello: da pozzetto
  • Tensione: 24 volt
  • Pressione: da 0,5 a 12 bar
  • Portata: da 4,6 a 96 litri
  • Extra: filtro anti-sabbia

Passando ai dati tecnici, questo modello è compatibile con pressioni di esercizio da un minimo di 0,5 bar ad un massimo di 12 bar. La portata corrisponde invece ad un minimo di 4,6 litri al minuto fino ad un massimo di 96 litri al minuto. Si tratta chiaramente di un modello da pozzetto, per un sistema di irrigazione interrato, mentre vorrei sottolineare ancora una volta la sua robustezza. Il corpo in nylon, arricchito con fibre di vetro, lo rende capace di resistere alle sollecitazioni e agli stress meccanici.

Ottimo anche il comparto elettronico, con un solenoide dotato di filtro anti-sabbia, mentre per quanto concerne la compatibilità potrai usarlo con tutte le centraline da 24 V. Il filtro in questione consente alla valvola di trattenere le impurità presenti nell’acqua, che verranno espulse durante il ciclo di irrigazione successivo. Infine, puoi ruotare il solenoide per l’apertura e la chiusura manuale, mentre la filettatura ha un diametro da 1 pollice (dunque classica, maschio).

3. Claber Elettrovalvola 24 V Femmina da 1″

Ci tengo a presentarti anche questa versione con attacco femmina da 1 pollice, che per il resto condivide quasi tutte le caratteristiche della precedente. Significa che, pur non essendo impermeabile, potrai collocarla dentro ad un pozzetto senza temere in alcun modo l’umidità, dato che le componenti interne sono fatte in acciaio inossidabile. La scocca esterna, invece, è in nylon con fibra di vetro, cosa che le consente di resistere in modo efficace alle sollecitazioni.

  • Modello: da pozzetto
  • Tensione: 24 volt
  • Pressione: da 0,5 a 12 bar
  • Portata: da 4,6 a 96 litri
  • Extra: filtro anti-sabbia

Identici anche i dati tecnici: la tensione è da 24 volt, la portata da 4,6 a 96 litri al minuto e la pressione di esercizio va da un minimo di 0,5 bar fino ad un massimo di 12 bar. Inoltre monta il sistema per impedire i colpi di ariete, il che va sottolineato, mentre il solenoide come sempre può essere ruotato per l’apertura e la chiusura manuale dell’elettrovalvola. Infine, resiste ad una temperatura esterna da 5 gradi fino a 70 gradi, ma questa caratteristica la troviamo in tutti i prodotti della Claber.

Ha un prezzo competitivo e offre un’ottima qualità di base, è molto robusta e ti basta tenerla fra le mani per renderti conto della sua resistenza. La possibilità di aprirla in manuale è molto comoda, ma anche in questo caso si tratta di una caratteristica non speciale, dato che la troviamo in quasi tutti i modelli da pozzetto. In conclusione, un ottimo prodotto che merita senza ombra di dubbio una chance.

4. Claber 90829 Hydro-4 Pozzetto Premontato

Se ti scoccia assemblare il pozzetto, con tutto lo sbattimento che ne consegue, ti consiglio di valutare l’acquisto di questo particolarissimo prodotto della Claber. Si tratta “semplicemente” di un pozzetto premontato con all’interno l’elettrovalvola per irrigazione dotata di centralina (quindi il prodotto che ho recensito per primo). La comodità sta nel fatto che non dovrai realizzare nessun cablaggio, visto che la scatola è già stata predisposta per il collegamento alla fonte d’acqua e per la connessione dei tubi.

  • Modello: pozzetto premontato
  • Tensione: 9 volt
  • Pressione: da 1 a 6 bar
  • Portata: 25 litri/min a 2,5 bar
  • Extra: impermeabile

A tal proposito, sappi che le vie disponibili sono 4 in totale e sono del tutto indipendenti. Vuol dire che, grazie al computer integrato, potrai selezionare uno dei tanti programmi e “dedicarlo” ad una sola linea, ad alcune o a tutte. I cicli di irrigazione disponibili per ogni giorno arrivano a 8 in totale (4 per ogni programma), mentre la filettatura del pozzetto è maschio e ha un diametro di ¾ di pollice, sia in entrata che in uscita. Infine, trovi come sempre un comodo display per leggere tutte le informazioni più importanti.

I dati tecnici? La pressione di esercizio parte da un minimo di 1 fino a 6 bar, mentre la portata dell’acqua arriva a 25 litri al minuto con pressione da 2,5 bar. Purtroppo le 4 valvole non sono robustissime, dunque potrebbero danneggiarsi nel lungo periodo, per questo ti conviene sostituirle periodicamente. Tolto questo difetto, si tratta di un prodotto davvero comodissimo e super completo.

5. Baccara Controller G75 con Elettrovalvola

A mio avviso si tratta di un programmatore con elettrovalvola ottimo ma anche offerto ad un prezzo abbastanza economico. È ideale per le operazioni di irrigazione degli orti e del giardino, ed è impermeabile (semi-stagna), quindi può essere installato anche in un pozzetto, ma senza fargli “fare il bagno”. Chiaro che la presenza del temporizzatore nel bundle rende questo prodotto molto più avanzato rispetto alle canoniche elettrovalvole.

  • Modello: con centralina
  • Uso: pozzetto, fuori terra
  • Tensione: 9 volt
  • Pressione: da 0,3 a 10 bar
  • Portata: non specificato
  • Extra: impermeabile (semi-stagna)

Quali sono le sue qualità principali? Oltre al prezzo più basso rispetto alle medie, si fa notare per una solida scocca in plastica e per una qualità costruttiva di ottimo livello, oltre alla facilità di programmazione. In secondo luogo, l’elettrovalvola per irrigazione con controller della Baccara riesce a gestire con grande precisione le operazioni di apertura e di chiusura del rubinetto. Anche se rispetto ai controller con valvola della Claber potrebbe sembrare quasi un giocattolo, in realtà svolge alla grande il suo dovere.

Qualche dato tecnico? Ha la filettatura femmina, ti consente di programmare fino a 3 operazioni al giorno, ha ovviamente la batteria al litio incorporata, e ti permette di impostare fino a 3 programmi diversi. Inoltre, potrai aprire la valvola anche in manuale e stabilire per quali giorni della settimana attivare l’irrigazione, gli orari di inizio e il timer. In sintesi, una bella soluzione tutto sommato low cost per cogliere i classici due piccioni con una fava.

Come scegliere l’elettrovalvola per impianto di irrigazione

1. Voltaggio e tipologie

Come ti ho anticipato più volte, è importantissimo sottolineare le differenze fra due macro categorie di elettrovalvole per irrigazione: i modelli da collegare alle centraline da interno, e quelli che invece vanno connessi ai programmatori da pozzetto. È fondamentale per una questione di compatibilità: il solenoide della valvola, infatti, dovrà essere predisposto per ricevere un certo voltaggio dalla centralina, dato che in caso contrario potrebbe guastarsi o non funzionare correttamente.

  • Elettrovalvola per irrigazione 24 volt: dev’essere collegata al programmatore tramite una serie di cavi. È a corrente alternata ed è compatibile soltanto con i timer da interno, da collegare con filo alla rete elettrica di casa a 220 volt e in grado di inviare segnali elettrici a 24 volt.
  • Elettrovalvola da 9 volt: questa valvola è particolare, funziona a corrente continua e può essere collegata soltanto ai timer a batteria, ovvero i modelli da pozzetto. È predisposta per ricevere un segnale elettrico da 9 volt, ovvero quello emesso dalla stessa batteria del programmatore.

Naturalmente ricordati anche delle elettrovalvole “speciali”, ovvero quelle che integrano già la centralina programmabile. Queste ultime sono indipendenti, dato che non hanno bisogno del collegamento con un programmatore, ma anche in questo caso è bene fare una distinzione fra due categorie.

  • Elettrovalvola per pozzetto: si tratta sostanzialmente di una valvola da inserire nel pozzetto e dotata di timer programmabile incorporato. Ha la batteria e un comodo display che ti consentirà di impostare un’ampia gamma di parametri classici dei temporizzatori.
  • Valvola da installare a rubinetto: anche in questo caso la valvola integra già un proprio programmatore, ma va installata direttamente all’imbocco del rubinetto. È utile soprattutto per gestire i piccoli impianti di irrigazione, come quelli del giardinetto o dell’orto.

Come puoi vedere, le distinzioni fra i vari modelli non sono affatto complicate, però era il caso di fare un po’ di chiarezza. Soprattutto se non hai mai montato un impianto di irrigazione, conoscere queste informazioni sarà fondamentale per te.

2. Pressione e portata

Prima di acquistare una qualsiasi elettrovalvola per un impianto di irrigazione, controlla sempre che sia in grado di reggere una certa pressione di esercizio. Di solito questi piccoli apparecchi sono capaci di tollerare un livello di pressione da un minimo di 0,5 bar fino ad arrivare ad un massimo di 12 bar circa. La portata d’acqua, invece, parte da circa 4,6 litri al minuto fino ad un massimo di 96 litri al minuto. Cosa succede se la pressione è troppo alta o troppo bassa?

  • Pressione insufficiente: la valvola semplicemente non funzionerà, dato che la camera della membrana non potrà caricarsi idraulicamente. In altre parole, la pressione troppo bassa non le permetterà di chiudersi.
  • Pressione troppo alta: se la pressione è superiore alle capacità della valvola, si verificherà il cosiddetto “colpo di ariete”. Ovvero quando si avverte un botto e il tubo inizia a vibrare e tremare, sia quando apri la valvola sia quando la chiudi. Occhio, perché il colpo di ariete può danneggiare gravemente l’impianto.

Cosa fare se la pressione è troppo alta o troppo bassa? Puoi installare i riduttori o i regolatori di pressione, oppure optare per elettrovalvole particolari dotate di sistema a chiusura lenta: queste ultime sono utili in quanto, in caso di pressione elevata, aiutano a prevenire il colpo di ariete.

Sappi anche che molte elettrovalvole per irrigazione montano un dispositivo noto come controllo di flusso. Si tratta di una manopola o di una rondella che ti consente la regolazione del flusso d’acqua in uscita e della sua pressione.

3. Filettatura dei fori di ingresso/uscita acqua

Com’è ovvio che sia, essendo le elettrovalvole da giardino veri e propri rubinetti, troviamo due fori: il primo per l’ingresso dell’acqua e il secondo per la sua uscita. I due canali sono divisi da un meccanismo a membrana che si apre o si chiude in base al comando inviato dalla centralina, e che permette dunque l’uscita dell’acqua in direzione degli irrigatori da giardino.

I canali in questione hanno sempre una determinata filettatura, che può essere maschio o femmina. Considera inoltre che la filettatura è sempre uguale: se il canale di ingresso è maschio, ad esempio, lo sarà anche quello di uscita, quindi o maschio-maschio oppure femmina-femmina.

  • Filettatura maschio-maschio: è molto comoda quando devi collegare il canale di ingresso del dispositivo ad un collettore per elettrovalvole, nel caso della creazione di un sistema a pozzetto. Per la connessione ad un tubo, invece, dovrai usare un raccordo maschio.
  • Filettatura femmina-femmina: sono più semplici da smontare, e prevedono l’utilizzo di un nipplo maschio-maschio. Inoltre, questa filettatura rende più semplice anche la fase di manutenzione.

In realtà è quasi indifferente scegliere una filettatura o l’altra, dato che le differenze sono tutto sommato poche. Di contro, conoscere queste informazioni ti aiuterà a fare una scelta più adatta all’utilizzo che desideri fare delle elettrovalvole.

4. Apertura manuale della valvola

Probabilmente lo saprai già, ma le elettrovalvole da giardino possono essere aperte anche manualmente. In questo modo potrai attivare l’irrigazione senza dover montare una centralina, e si tratta di un’operazione molto semplice. Per riuscirci, infatti, non dovrai fare altro che girare il solenoide in senso antiorario, generalmente di un quarto o mezzo giro. Per la chiusura dovrai fare l’operazione inversa, ovvero girare il solenoide in senso orario.

Domande frequenti e risposte

1. L’elettrovalvola perde acqua: perché?

Alle volte capita che la valvola possa perdere acqua una volta finite le operazioni di irrigazione. Si tratta di un fenomeno noto come “trafilazione”, e avviene quando il dispositivo non riesce a chiudersi correttamente, per via della presenza di detriti che ostacolano il movimento della membrana. Si risolve pulendo ogni componente della valvola, e se durante la manutenzione si nota la presenza di una membrana danneggiata, quest’ultima dovrà essere sostituita.

2. Perché la valvola irriga senza comandi?

Per quale motivo l’elettrovalvola continua ad irrigare, anche se non è stato avviato nessun programma specifico? Questo potrebbe dipendere da diversi fattori: dalla sporcizia che impedisce la corretta chiusura della membrana ad esempio, ma anche da una precedente apertura manuale del solenoide. Potrebbe dipendere anche da una pressione troppo scarsa dell’acqua, che impedisce alla membrana di caricarsi idraulicamente per chiudere il rubinetto.

Questo capita anche se la portata è troppo bassa, ma in questo caso ti basterà agire sull’apposito meccanismo di controllo del flusso.

3. Perché la valvola non si apre correttamente?

Anche in questo caso possiamo trovare diverse cause, come la totale chiusura del meccanismo di controllo del flusso. Il problema si manifesta anche quando la valvola viene accoppiata ad una centralina con un voltaggio non compatibile, o per via della rottura di quest’ultima. Potrebbe anche capitare a causa del danneggiamento dei cavi elettrici di collegamento con il timer, o per un guasto del solenoide.

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Ultimo aggiornamento 2021-07-31 at 03:34 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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