Migliore Compostiera Domestica – Scelta, Recensioni e Opinioni

Se stai cercando la migliore compostiera domestica, in questo articolo troverai le mie recensioni, le mie opinioni e una guida alla scelta.

La maniera ideale per realizzare il proprio compost è quella di usare una compostiera. La compostiera domestica è un sistema perfetto per riciclare gli scarti alimentari ed ottenere dell’ottimo humus, ricco di sostanze nutritive. L’humus domestico, infatti, è perfetto per arricchire il terriccio dei vasi delle tue piantine, sia in casa che in balcone, e migliorarne la nutrizione.

Cos’è una compostiera domestica

Un compostatore domestico è un piccolo contenitore, simile ad una cassetta o a un bidoncino, che serve a fare il compost. La definizione “domestica” è dovuta soprattutto alle sue dimensioni e alla possibilità di essere collocata sotto il lavello oppure nel terrazzo della cucina. La compostiera casalinga deve essere realizzata per poter stare in cucina, o all’interno di uno spazio abitabile come il balcone, senza creare fastidio.

Tra l’altro, sia per comodità che per facilitare le operazioni di manutenzione, il compost a livello domestico è meglio farlo con un doppio contenitore. Un primo bidone, che fa da cestino per l’umido, serve a conferire il pattume quotidiano in maniera immediata, come in qualsiasi secchio per il riciclo. Un secondo contenitore, invece, da spostare in una zona più ariosa, come il terrazzo o un balcone, viene usato per avviare il processo di trasformazione dei rifiuti in compost.

Migliori compostiere domestiche [RECENSIONI]

1. KICHLY Contenitore per Compost in Acciaio Inox

Il contenitore per compost KICHLY è un accessorio da cucina molto comodo. Realizzata in acciaio inox, questa compostiera domestica è molto facile da pulire e igienizzare ed è abbastanza contenuta da poter essere messa sul piano di lavoro. Vediamo i suoi aspetti.

Struttura

La struttura di KICHLY Contenitore per Compost è in acciaio inox 201 di ottima qualità. Il suo colore argento satinato lo rende un oggetto sobrio e gradevole. La sua forma è quella di un piccolo bidoncino cilindrico, dotato di due pomelli laterali a cui è agganciato un semicerchio, sempre in acciaio, che funge da manico. Il coperchio è circolare ed è bombato a cupoletta. Anch’esso è in acciaio, ed è dotato di alcuni fori tondi di aerazione.

Il filtro

Il filtro ai carboni attivi è indipendente sia dal coperchio che dalla struttura. La sua forma a cerchio si adatta perfettamente alla circonferenza interna del bidone per compost e copre i rifiuti facendoli traspirare. Il filtro di KICHLY è realizzato con un supporto a forma di anello in acciaio, nel quale inserire il tessuto filtrante. Questo supporto può essere messo in lavastoviglie, mentre il tessuto filtrante va lavato in una bacinella, con acqua tiepida e sapone.

Capacità e dimensioni

KICHLY Contenitore per Compost contiene fino a 5 litri di materiale di scarto. La sua altezza è di 35,6 centimetri, coperchio compreso. Il suo diametro esterno è di 20,3 centimetri, equivalente all’ingombro della base. Lo spazio massimo invece, che questo bidone per scarti biologici occupa in larghezza, e quindi completo dei pomelli, è di 22,9 cm. Il suo peso, a vuoto, è di 1,18 chili.

Come si usa KICHLY Contenitore per Compost

KICHLY Contenitore per Compost è fatto per contenere i resti in via temporanea, ma non può essere usato per fare maturare il compost. Prima di metterci dentro i resti devi inserire al suo interno un sacchetto per compost di tipo impermeabile, da sostituire ogni volta che metti il contenuto nella compostiera da balcone o da giardino.

2. SILBERTHAL Cestino Compost Acciaio Inox

Il Cestino per Compost di SILBERTHAL è realizzato in acciaio inox, color argento bordato in plastica nera. Esteticamente gradevole questa compostiera da cucina è abbastanza compatta da poter essere collocata sul piano di lavoro, o nel vano del sotto-lavello, ma può essere usata solo per la raccolta degli avanzi e non per la loro trasformazione in compost. Vediamo le caratteristiche.

Struttura

La struttura di questa compostiera domestica è in acciaio inox di alta qualità ed è rettangolare. Una caratteristica che ti permette di poterla agganciare allo sportello di un mobile della cucina o di fissarla stabilmente a parete, grazie ad un supporto rettangolare in dotazione. Il compostatore è dotato di cestino interno removibile al quale va anche aggiunto il sacchetto per gli scarti della tavola. I sacchetti, tra l’altro, sono inseriti in uno spazio interno, collocato in basso e dotato di feritoia per estrali comodamente.

Filtro

Il filtro di SILBERTHAL Cestino Compost è integrato nel coperchio ed è facilmente sostituibile. Si tratta di un foglio, realizzato con fibre ai carboni attivi molto efficace, che devi inserire nello spazio dedicato, che trovi nel coperchio della compostiera.

Capacità e dimensioni

Questo modello ha una capacità di ben 3 litri. La sua altezza è di 21 centimetri, mentre le misure del contenitore sono di 26 centimetri per 14,5. Il cestello interno, invece, è profondo 21 cm e la base è di 23 x 12 cm. La sua resistenza al peso del contenuto, quando viene utilizzato sospeso al gancio, è di oltre un chilo di materiale organico.

3. VeoHome Cestino da Cucina con Filtro a Carbone Attivo

Il Cestino da Cucina con Filtro a Carbone Attivo di VeoHome è abbastanza contenuto da poter essere collocato sul piano del lavello ed è esteticamente molto gradevole. La qualità del suo acciaio è ottima ed è molto resistente alla ruggine. Vediamo com’è fatto.

Struttura

La struttura di VeoHome è 100% acciaio inox. Il suo colore argento lucido lo rende un oggetto davvero elegante. La sua forma è cilindrica, con due pomelli laterali a cui è agganciato un manico, sempre in acciaio. Il coperchio è circolare ed è forato per agevolare l’aerazione dei resti. Questa compostiera domestica non è dotata di cestello interno e non è adatta alla fermentazione per lunghi periodi.

Filtro

Il filtro ai carboni attivi del Cestino da Cucina di VeoHome è a cerchio e si adatta perfettamente alla circonferenza interna. Basta infatti poggiarlo sopra i rifiuti, dopo averli conferiti nella compostiera. Il filtro può essere lavato in una bacinella con acqua tiepida e sapone, ma va sostituito quando si esaurisce il suo effetto.

Capacità e dimensioni

Questo Cestino da Cucina contiene 5 litri di resti. La sua altezza è di 29,4 centimetri, mentre il suo diametro è di 21 centimetri. Lo spazio massimo invece, che questo bidone per scarti biologici occupa, compresi i pomelli, è di 21,2 cm e pesa circa 1 chilo.

4. Contenitore Per Fermentazione da balcone GYCC

Il contenitore per fermentazione GYCC è un compostatore domestico che puoi collocare in balcone o in qualsiasi altro locale aerato. Si tratta di un secchio in plastica, dotato di un kit di lavorazione del compost e di un rubinetto per la raccolta dei liquidi di decantazione. Vediamo le caratteristiche in dettaglio.

Struttura

La struttura è in plastica riciclata, molto resistente. La sua forma è rettangolare ed è leggermente sollevata dal piano di appoggio, grazie a un sostegno che funge anche da raccoglitore dei liquidi di decantazione. Al fondo c’è una griglia di drenaggio che serve a separare il percolato dall’humus. Il coperchio è anch’esso in plastica, è rimovibile per intero ed è a completa tenuta. Anche il manico è di plastica ed è ancorato ai bordi laterali, solido e resistente, e è della stessa linea e colore del coperchio.

La nota caratteristica di questa compostiera è il rubinetto collocato in basso, in un incavo del piede di sostegno, che serve a prelevare il liquido di decantazione. Per quello che riguarda la dotazione trovi, nella confezione, anche una formella per schiacciare i resti, una paletta e un rastrello per rigirarli e un bicchiere per raccogliere il liquido di drenaggio.

Filtro

Il contenitore per fermentazione GYCC non monta un filtro ai carboni attivi perché il suo coperchio è doppio ed è a completa tenuta. In questa compostiera domestica infatti sono i particolari microrganismi della crusca di attivazione, da acquistare a parte, ad evitare che i resti fermentino causando insetti e cattivi odori. Ed è proprio grazie a questa crusca, mischiata ai resti biologici, che si ottiene, molto più velocemente che col processo normale, un ottimo compost insieme ad un eccellente concime liquido concentrato. 

Capacità e dimensioni

Il contenitore contiene 15 litri di materiale, è alto 41 centimetri, il coperchio è largo 29 x 29 centimetri, mentre la base è 22 x 22 cm. Quindi può essere collocato senza problemi in un angolo qualunque del balcone. Gli accessori dello starter kit non occupano molto spazio, e possono essere conservati poco distante o in uno scatolo, accanto alla compostiera.

Come si usa Il contenitore per fermentazione GYCC

L’uso del contenitore per fermentazione GYCC è abbastanza semplice. Prima di conferire i rifiuti nel secchio devi mettere un misurino di crusca sulla griglia che c’è al fondo e ricordarti di aggiungerne ogni volta che metti altro materiale organico. Ogni tanto devi svuotare anche il serbatoio dei liquidi, utilizzando il bicchiere adatto. Questo percolato può essere diluito 1:200 con acqua e usato come fertilizzante liquido. Oppure puoi sversarlo puro nella fossa biologica per rigenerarla. Generalmente la maturazione in compost in questo tipo di compostiera dura circa un paio di mesi.

Come è fatto il compostatore domestico

Abbiamo già visto come la soluzione più conveniente sia dividere il processo in due spazi separati, e quindi usare due contenitori. Un primo da tenere in cucina, per lo stoccaggio quotidiano dei rifiuti organici, e un altro, o una serie di altri, da mettere in balcone. Generalmente nelle compostiere domestiche trovi un contenitore esterno, il secchio di raccolta, il coperchio, il filtro, il raccoglitore dei liquidi.

1. Contenitore esterno

Il contenitore esterno, soprattutto nel modello domestico, deve essere esteticamente adeguato all’arredo della cucina o del balcone dove andrai a collocarlo. I migliori sono quelli in acciaio inossidabile, più facili da pulire e igienizzare. Tra l’altro l’acciaio è perfetto perché non rilascia elementi estranei nel compost anche quando questo fermenta. In più, soprattutto se è delle dimensioni di una pentola, lo puoi lavare e igienizzare in lavastoviglie. Ma spesso i modelli più capienti, da tenere negli spazi aerati come la veranda o il balcone, sono realizzati in plastica resistente di colore scuro, per agevolare lo sviluppo del calore.

2. Secchio di raccolta e sacchetto per compost

All’interno del bidone c’è un secchio che serve a raccogliere i resti. In molti casi viene usato per spostarli nella compostiera, in altri può servire per lasciare maturare il compost direttamente al suo interno. Se lo usi solo per la raccolta allora il secchio può anche essere non forato e privo di raccoglitore per i liquidi. Se ci fai anche il compost, invece, deve essere forato, o realizzato con una rete, in modo da lasciare che il materiale possa arieggiare e far decantare il percolato.

In ambedue i casi puoi mettere nel secchio interno un sacchetto, che deve essere impermeabile se devi solo raccogliere il materiale. Mentre, nel caso tu debba avviare anche il processo di fermentazione, il sacchetto deve essere traspirante e permeabile. Nel caso in cui, come spesso capita, il cestino per l’umido sia sprovvisto di secchio di raccolta, allora dovrai comunque usare in sua sostituzione un sacchetto per il compost, da collocare all’interno del bidone. 

3. Coperchio

Il coperchio di una compostiera domestica deve essere agevole e sufficientemente ermetico. La soluzione migliore è il coperchio totalmente indipendente, perché ti permette maggiore comodità nelle operazioni di travaso e pulizia del bidone. Però, quando è collocato, deve essere anche molto aderente al bordo del secchio, in modo da evitare che possano uscire insetti e cattivi odori. Il coperchio delle compostiere domestiche però, a differenza di quello di un normale contenitore per i rifiuti, deve essere dotato anche di un filtro ai carboni attivi in modo da assorbire gli odori della fermentazione.

4. Filtro della compostiera domestica

Il compostatore domestico deve avere un filtro ai carboni attivi. La sua presenza è fondamentale o i cattivi odori causati dalla fermentazione riempiranno la cucina e il terrazzo. Può succedere, è vero, che ci siano in vendita dei modelli di cestino per l’umido sprovvisti di filtro. Generalmente si tratta di semplici pattumiere che, se usi per raccogliere i resti di cibo, vanno svuotate e pulite quotidianamente.

Ovviamente fare il compost in questi contenitori è abbastanza azzardato. Il filtro, infatti, non solo elimina i cattivi odori ma, opportunamente trattato, evita anche lo sviluppo eccessivo delle larve e degli insetti. Il filtro a carboni attivi deve essere collocato sotto il coperchio ed essere facilmente rimovibile, sia per essere lavato che per essere sostituito quando si esaurisce il suo effetto.

4. Raccoglitore dei liquidi

Quando metti a fermentare i rifiuti biologici la parte liquida si separa quasi subito e cola al fondo. Il raccoglitore dei liquidi di fermentazione serve ad evitare che questi finiscano sul pavimento o al fondo del cestello. Se usi il bio secchio solo per raccogliere i resti, da trasferire quotidianamente nella compostiera, allora i raccoglitore dei liquidi non è indispensabile.

Se invece il tuo contenitore biologico serve anche per fare il compost, allora il raccoglitore di liquidi è fondamentale. Infatti anche se, come è auspicabile, tu collochi la compostiera in balcone, non puoi fare percolare a terra il liquame, ma devi raccoglierlo ed eliminarlo nelle acque nere il più frequentemente possibile. Questi liquidi, infatti, sono un ottima lettiera per le larve dei vermi e delle mosche, che non ti conviene avere in casa.

Come scegliere il compostatore domestico

1. Dimensioni

Le dimensioni di una compostiera dipendono da dove conti di metterla. Se si tratta del contenitore biologico da tenere sotto il lavello generalmente non supera 40 centimetri di altezza e i 30 di larghezza. Se invece ti riferisci alla compostiera domestica da tenere in balcone allora può raggiungere anche gli 80 centimetri o un metro. Considera che la soluzione più conveniente è quella di montarne più di una, in modo da differenziare i tempi di maturazione del compost. In ogni caso, prima di prenderla, controlla che lo spazio che hai a disposizione sia sufficiente ad accoglierla.

2. Forma

Il bio secchio da sotto lavello può essere tondo a fustino, oppure quadrato. Quello tondo è meno conveniente per l’ottimizzazione dell’uso degli spazi ma sicuramente più facile da pulire. La compostiera da mettere in balcone invece generalmente è quadrata o rettangolare.

3. Materiale

La compostiera domestica da sotto-lavello generalmente è in plastica con la parte esterna in metallo. Quelle in acciaio sono le più igieniche ma anche le più costose. Quelle per esterno, a meno di non voler mettere una batteria di piccoli contenitori, sono in plastica resistente agli UV. Tutti i modelli dedicati al compostaggio hanno un contenitore per la raccolta dei liquidi che è bene, per una questione igienica, che sia di metallo inattaccabile agli acidi, preferibilmente di alluminio o di ferro zincato.

Come manutenere e pulire la compostiera

Sia il secchio per il bio compost che la compostiera domestica da balcone vanno tenute sempre pulite. Il secchio per il compost, che svuoti ogni giorno, lo devi pulire e disinfettare per intero con un prodotto adatto. La compostiera da balcone invece la puoi pulire solo all’esterno, ma è indispensabile che tu svuoti con regolarità il contenitore dei liquidi dal percolato e lo sciacqui per bene sotto l’acqua corrente. Per quello che riguarda la manutenzione, invece, devi sempre tenere sotto controllo il compost e arieggiarlo con regolare frequenza, ogni una o due settimane.

Compostiere domestiche più vendute

crediti immagine articolo: mattiussiecologia.com/it/prodotti/68/COMPOSTER%20300.aspx

Ultimo aggiornamento 2021-05-08 at 09:44 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Lascia un commento