Migliore Betoniera Piccola – Scelta, Recensioni e Prezzi

Stai cercando la migliore betoniera piccola? Scopri i prezzi, le mie opinioni, le recensioni e la guida per sceglierla.

Una betoniera elettrica di piccole dimensioni può diventare un prezioso alleato per un agricoltore. Come sicuramente saprai, infatti, oltre alla malta e al calcestruzzo questo prodotto è utilissimo anche per mescolare il concime o il mangime degli animali, sebbene non si tratti del suo utilizzo principale (ma poco male). Ad ogni modo, qualsiasi sia la tua esigenza, se non hai delle grosse pretese in termini di capacità potrai economizzare ma senza perdere in qualità, investendo in una piccola betoniera portatile.

Sono meno stabili rispetto a quelle fisse, quindi sono poco adatte per un uso professionale in edilizia, ma ti consiglio di non giudicarle dalle apparenze.

Caratteristiche della mini betoniera

Come spiega il suo stesso nome, si tratta di una vera e propria betoniera ma con misure ridotte rispetto alle “sorelle maggiori”. Ciò nondimeno potrai utilizzarla per tantissimi scopi diversi, come l’impastamento del cemento, o del concime nel settore agricolo. Ovviamente anche chi si occupa di fai da te potrà trarre immensi vantaggi da una betoniera di questo tipo al proprio fianco. Una delle sue caratteristiche principali è la struttura portatile, per merito della presenza di un telaio accessoriato con le ruote. Si tratta di una peculiarità che ti consentirà di spostarla facilmente, senza faticare più di tanto.

È chiaro che le dimensioni minori sono tali anche per via della presenza di un cassone con una capacità ridotta in litri. Sappi che di solito le betoniere piccole hanno una capienza che parte da un minimo di 60 litri, fino ad arrivare ad un massimo intorno ai 220 litri. Per il resto, la struttura è quasi identica ai modelli classici, con il cosiddetto “bicchiere” in acciaio (ovvero il cassone) installato su un asse girevole. Anche il telaio monta dei tubolari in acciaio, oltre ovviamente al gruppo motore elettrico.

Il motore ha il compito di consentire la rotazione della vasca, e può essere di 2 tipi: a cinghia (trasmissione) o a presa diretta. Inoltre, è presente un volante con sistema di arresto che indirizza la bocca del bicchiere verso l’alto o verso il basso, a seconda dell’uso che vorrai farne. Nel primo caso ti servirà per caricare la betoniera, mentre nel secondo caso per far scendere l’impasto di cemento o il concime appena mescolato dentro una carriola. L’impastamento dei materiali avviene invece per merito di una coppia di lame o pale interne, spesso imbullonate, dunque sostituibili in caso di usura.

Migliori betoniere piccole [RECENSIONI]

1. VidaXL Betoniera Piccola Elettrica 63 L

Se stai cercando una mini betoniera elettrica economica ma buona, allora ti consiglio di valutare questo prodotto della VidaXL. Si tratta di un apparecchio molto leggero, dato che pesa soltanto 25 chili, e con una capienza del bicchiere pari a 63 litri. Potrai caricarla al massimo con 40-50 litri di malta per volta, seguendo sempre la regola dell’80%, il che corrisponde ad una capacità da un sacco e mezzo o due sacchi. Ottimo il motore, con potenza da 220 watt e capace di reggere anche per più di 5 ore di fila.

  • Motore: 220 watt
  • Capienza: 63 litri
  • Peso: 25 chilogrammi
  • Struttura: leva, ruote gommate

Il motore è una delle sorprese a mio avviso più interessanti, visto che regge benissimo anche i lavori prolungati. Poi vorrei sottolineare la buonissima qualità dei materiali, dato che il cassone è in acciaio, sebbene la verniciatura tenda a staccarsi con l’uso. Qualche altro dato tecnico? Ha un diametro del bicchiere pari a 26,7 centimetri, mentre il tamburo ruota ad una velocità di 27,5 giri al minuto. Ideale sia per il cemento, sia per il concime, questa betoniera è un piccolo gioiello low cost.

Le istruzioni per il montaggio sono abbastanza carenti, ma è un difetto che troviamo spesso in questo genere di prodotti. La betoniera è comunque facilissima da usare e da svuotare, anche per merito della presenza della leva laterale per ribaltarla. Inoltre, monta una coppia di grandi ruote con rivestimento in gomma, cosa che facilita gli spostamenti, e ha un’ottima stabilità durante il lavoro. In conclusione, è una betoniera portatile che sa il fatto suo e che vale più del suo prezzo.

2. SOGI Bem-200 900 W 200 Litri

Fra le betoniere piccole… ma grandi, quella della SOGI è una delle migliori in assoluto. È vero che ha un peso elevato (più di 60 chili), ma è altrettanto vero che monta un cassone in acciaio con una capienza alta, pari a ben 200 litri. Ci troviamo dunque di fronte ad un modello pur sempre amatoriale, ma perfetto per chi ha la necessità di impastare molta malta, senza per questo spendere un sacco di soldi per una betoniera fissa. Inoltre, ha un motore davvero potente, con un wattaggio da 900 W.

  • Motore: 900 watt
  • Capienza: 200 litri
  • Peso: 61 chilogrammi
  • Struttura: volante, ruote gommate

Non è il top della stabilità, perché traballa un pochino, ma soltanto se la caricherai come un mulo. Se ti limiterai al giusto quantitativo di malta, non si sposterà di un centimetro dal pavimento e ti darà subito una sensazione di grande affidabilità. È molto comoda da usare, per via del sistema di ribaltamento del cassone a volante, e i materiali sono eccellenti, il che comprende anche la qualità delle due lame interne. Infine, sappi che il cassone compie 31 giri al minuto, e che potrai ribaltarla e bloccarla scegliendo fra 18 posizioni diverse.

Nota: online trovi anche una versione più piccola della SOGI, con un cassone con capienza da 125 litri e con motore con potenza da 550 watt.

Il diametro della bocca è pari a 37 centimetri, mentre la “pancia” arriva ad un diametro pari a 66 centimetri. A livello tecnico, troviamo anche un pedale di sicurezza per lo sblocco della maniglia e le classiche ruote con rivestimento in gomma per semplificare le operazioni di spostamento. Le prestazioni sono davvero eccezionali, se restiamo nel campo delle betoniere elettriche hobbistiche, ed è un prodotto destinato a durare per molti anni, ma lo si capisce anche dal fatto che non ha un costo economico.

3. Boudech Elettrica 275 W 70 Litri

Facciamo un passo indietro e torniamo nel settore delle betoniere piccole con cassone con capacità contenuta. In questo caso il bicchiere ha una capienza massima di 70 litri, mentre il motore è potente e arriva a 275 watt. Il vero e unico problema è il libretto di istruzioni, che complica non di poco la vita durante il montaggio: superato questo ostacolo, la mini betoniera in questione svolge alla grande il proprio dovere, anche alla luce di un prezzo che più economico non si può.

  • Motore: 275 watt
  • Capienza: 70 litri
  • Peso: 29 chilogrammi
  • Struttura: leva, ruote gommate

Il diametro del bicchiere corrisponde a 45 centimetri, mentre la bocca arriva a 26 cm. La velocità può arrivare ad un massimo di 36 giri al minuto, e il telaio monta come sempre una coppia di ruote, sebbene non siano molto grandi. Siccome non è pesante (29 kg), questo fattore non rovina la portabilità dell’apparecchio, che anzi risulta piuttosto semplice da spostare e da manovrare. Il ribaltamento del cassone avviene per merito di un sistema a leva laterale (quindi non c’è il volante).

Nota: se hai bisogno di una capacità maggiore, c’è la Boudech con bicchiere da 140 litri e con potenza del motore da 550 watt.

Le pale interne funzionano discretamente e miscelano bene sia la malta, sia il concime, sia il mangime. Considera inoltre che il bicchiere è in acciaio, quindi non dovrai temere per la durevolezza nel tempo. La verniciatura non è eccezionale e tende a staccarsi, ma a livello di prestazioni il motore è in grado di reggere per diverse ore senza affaticarsi mai. Naturalmente, avendo una capienza contenuta, ti consiglio di non caricarla troppo (non oltre i 40-50 chili). Visto il prezzo, comunque, qualche limite ci sta tutto.

4. TimberTech® 70 Litri 220 Watt

Un’ottima alternativa alle precedenti. Si tratta di una betoniera piccola con un cassone con capacità da 70 litri complessivi, e con un motore con potenza da 220 watt. I dati tecnici sono tutto sommato simili agli altri prodotti di queste misure, dunque non troveremo un volante ma un sistema di ribaltamento del cassone a leva, ma comunque molto comodo da utilizzare. Le ruote non sono grandissime ma bastano per facilitare gli spostamenti di questo apparecchio.

  • Motore: 220 watt
  • Capienza: 70 litri
  • Peso: 25 chilogrammi
  • Struttura: leva, ruote gommate

Ideale per impastare la qualsiasi, dal calcestruzzo alla malta, passando per il concime e il mangime degli animali. La versatilità non è in discussione e non lo è nemmeno l’affidabilità del motore, considerando che può lavorare senza sosta per parecchie ore di fila. Chiaro che l’unico vero limite è la capienza ridotta, che ti consentirà di impastare un massimo di 40 chili circa per volta. A livello hobbistico è comunque difficile trovare modelli di questa qualità, sebbene come al solito il libretto di istruzioni non sia chiarissimo.

Nota: indovina un po’? Anche qui abbiamo una “sorella maggiore” con capacità da 140 litri, con potenza del motore da 550 watt e con gestione del cassone a volante.

La bocca del cassone ha un diametro pari a 24 centimetri, e la macchina è leggerissima, al punto che pesa soltanto 25 chilogrammi. Inoltre, il tamburo raggiunge una buona velocità, corrispondente a 27,5 giri al minuto, ed è presente anche il blocco manuale. In sintesi, pur non essendo perfetta, questa piccola betoniera mostra diversi vantaggi e un prezzo tutto sommato competitivo, a patto di capire che si tratta di una macchina di livello hobbistico con una capacità in litri ridotta.

Come scegliere la migliore betoniera piccola

1. Struttura e componenti

Direi che è il caso di partire da uno studio rapido delle componenti, considerando che – nonostante le apparenze – una mini betoniera elettrica è comunque uno strumento da conoscere fino in fondo.

  • Telaio: il telaio è la sezione che sostiene il bicchiere di carico e il gruppo motore, è sempre realizzato in acciaio e ha il compito di mantenere in posizione la betoniera. È importante che sia stabile quando l’attrezzo è attivo, sebbene i modelli piccoli siano meno forti da questo punto di vista. Di solito conviene scegliere l’acciaio verniciato a polveri epossidiche, così da evitare che possa arrugginirsi.
  • Sezione con ruote: la sezione con ruote è integrata nel telaio, anche se si tratta di un pezzo che dovrai assemblare con il resto della struttura. Per merito delle ruote, potrai spostare senza problemi la tua piccola betoniera, anche per via di un peso non molto elevato (dai 25 ai 60 chili).
  • Gruppo mobile: il bicchiere viene montato su un gruppo mobile, che ti consentirà di alzare e di abbassare il cassone a seconda delle tue necessità. Nelle mini betoniere potresti trovare diversi sistemi che ti daranno la possibilità di manovrare il cassone. Di solito si trova un meccanismo a leva o a volante, ma in altri casi potresti trovare una semplice asta posteriore.
  • Cassone o bicchiere: noto anche come bicchiere o tamburo, il cassone ha il compito di ospitare i materiali da impastare. A questo punto avrai già capito che, rispetto alle betoniere grandi e fisse, ha una capienza inferiore che si attesta intorno ai 150 litri. Più avanti approfondiremo anche questo aspetto.
  • Gruppo motore: il gruppo motore è sempre elettrico nei modelli portatili, e si trova proprio accanto al cassone. Ha ovviamente il compito di attivare e di mantenere costante la rotazione del bicchiere, e può essere a trasmissione con cinghia o a presa diretta. Ci sono anche delle betoniere con motore a gas, ma sono piuttosto rare nel settore delle portatili.
  • Quadro di controllo: è il pannello che userai per gestire il motore dell’apparecchio. Si tratta di una scatola metallica dotata di sportello, all’interno della quale troverai il pulsante di accensione/spegnimento, il pulsante di blocco immediato in caso di pericolo o emergenze e l’attacco per la corrente.

Come puoi vedere, pur non essendo poi così complessa, è importante conoscere le varie parti che compongono una betoniera portatile. Anche perché alcuni dettagli potrebbero essere diversi da prodotto a prodotto, come nel caso del meccanismo che permette di sollevare o di abbassare il tamburo (il più comodo in assoluto è il volante).

2. Capacità del cassone

Sicuramente saprai già che la capacità in litri del tamburo determinerà la quantità di materiale che potrai impastare ad ogni “giro”. Questo valore viene sempre indicato in litri, ma c’è una cosa che devi sapere: non potrai sfruttare l’intera capienza del bicchiere per impastare il tuo concime o la malta, ma soltanto una parte (in genere l’80% circa). Per farti un esempio concreto, se il cassone ha una capienza da 150 litri, potrai riempirlo al massimo per 120 litri circa.

Infine, alcuni modelli molto piccoli hanno una capienza di soli 60 litri, ma nella maggior parte dei casi la media è intorno ai 125 o 150 litri. Una betoniera elettrica più grande ma sempre portatile arriverà ad un massimo di poco superiore ai 200 litri.

3. Potenza del motore

La potenza del motore viene misurata o in watt o in HP (cavalli vapore). Siccome non stiamo parlando di prodotti professionali, difficilmente troverai una mini betoniera con un motore molto potente. E non ce ne sarebbe nemmeno la necessità, considerando che il solo compito del motore è sostenere una rotazione omogenea del cassone. Di contro, più sarà grande il bicchiere, più l’apparecchio avrà bisogno di un motore con wattaggio superiore per evitare il surriscaldamento sul lungo periodo.

 La potenza può partire da un minimo di 200 watt nei modelli con tamburo da 100 litri, fino ad arrivare a 1.000 watt circa nelle betoniere piccole con cassone da 200 litri circa. Nel mezzo troviamo i modelli più diffusi, ovvero quelli con capacità da 125 o 150 litri e con potenza del motore compresa fra i 300 e i 900 watt.

4. Giri al minuto

Occhio a non confondere la potenza del motore con il numero totale dei giri che il cassone è in grado di compiere in un minuto. I giri al minuto devono essere sempre coerenti con il wattaggio del motore, per un motivo che ti spiego subito: una velocità eccessiva potrebbe sforzare un motorino poco potente, e stressarlo a tal punto da surriscaldarlo o addirittura da guastarlo, perché sarà costretto a girare a pieno regime per un tempo superiore. In sintesi, una velocità maggiore del bicchiere non è sempre sinonimo di una betoniera portatile migliore.

Per quanto concerne i valori tecnici, generalmente nel settore delle betoniere piccole i numeri di giri al minuto si attestano intorno ai 23 gir/min nei modelli con motore da 300 watt, e ai 31 gir/min in quelli da 500 watt a salire.

5. Materiali del cassone

Personalmente ti consiglio di optare sempre per una betoniera con tamburo in acciaio, dato che si tratta del materiale in assoluto più robusto e durevole. Alcuni modelli economici potrebbero montare un cassone in polimeri plastici, ma qui in Italia sono poco diffusi e sinceramente per me si tratta di un bene. Perché un conto è andare al risparmio, un altro è esagerare e portarsi a casa un apparecchio destinato ad usurarsi rapidamente. Di contro, nel caso dovesse capitarti di incontrare questi prodotti, sappi che non tutti i mali vengono per nuocere.

I tamburi in polimeri plastici hanno anche dei vantaggi, dato che sono molto più leggeri e dunque riducono il peso complessivo dell’apparecchio. In secondo luogo, sono più facili da pulire, dato che hanno un livello di antiaderenza superiore rispetto all’acciaio: in sintesi, il cemento o il concime si attaccheranno di meno alle superfici interne del bicchiere. Come ti ho spiegato, però, sono molto meno robusti e duraturi rispetto all’acciaio, e questo a mio avviso è un grosso limite.

6. Robustezza del telaio

Non sottovalutare mai l’importanza del telaio, perché dalla qualità della struttura dipende la stabilità della tua betoniera elettrica. Parto da una premessa: una mini betoniera non potrà mai offrirti la medesima stabilità di un modello fisso e professionale, per ovvie ragioni. Di riflesso, è possibile che “balli” un po’ durante le operazioni di impastamento, per via delle vibrazioni prodotte dalla rotazione del bicchiere. Purtroppo è uno dei pochi limiti (forse l’unico) da accettare quando si acquistano prodotti di questo tipo.

Di contro, se il modello è di qualità, sappi che resisterà a qualsiasi vibrazione e dunque il telaio non si danneggerà, restando integro ed evitando un’usura prematura delle sue componenti.

7. Gestione del cassone

A questo punto avrai già capito che il cassone può essere gestito tramite diversi sistemi, come il volante, la leva laterale o l’asta posteriore. Di norma il volante lo troviamo nei modelli con una capacità superiore, intorno ai 200 litri, mentre al di sotto di questo valore quasi sicuramente dovrai gestire i movimenti verticali del tamburo con una leva o con un’asta. Considera inoltre che alcuni modelli hanno un sistema che ti consentirà di bloccare il tamburo in più posizioni, in base alle tue necessità. Di solito il numero di posizioni selezionabili arriva ad un massimo di 18.

8. Altri elementi utili per la scelta

A questo punto dovresti avere a disposizione tutte le informazioni più importanti per scegliere la tua prossima betoniera piccola. Sappi però che ci sono altri elementi che è bene conoscere, per completare il quadro.

  • Diametro e rivestimento delle ruote: un paio di ruote ampie sono da preferire, perché permettono di gestire meglio gli spostamenti dell’apparecchio. Se è presente un rivestimento in gomma, tanto meglio.
  • Rumorosità: se pensi di portarti a casa un ninja, dovrai ricrederti, visto che anche le betoniere piccole sono piuttosto rumorose (intorno ai 90 decibel). In altri termini, assicurati di usarle indossando le cuffie di protezione per le orecchie.
  • Aggancio per rimorchio: se acquisti una betoniera molto pesante e con una capacità di carico in litri ampia, assicurati che il telaio sia dotato dell’apposito aggancio per rimorchio.
  • Numero delle gambe: di solito una betoniera portatile con ruote ha un solo piede centrale di appoggio con base quadrata rinforzata. In altri casi potresti trovare un piede più ampio, con un’asta orizzontale larga. Alcuni modelli hanno un carrello che può essere abbassato soltanto quando dovrai spostarla, e in genere poggiano su 4 piedi.
  • Peso: il peso di una piccola betoniera elettrica può arrivare anche a 60 chili, se si parla di quelle con cassone da 200 litri. I modelli “mignon”, con capacità da 60-70 litri, pesano molto di meno (generalmente intorno ai 25-30 kg).

In conclusione, spero di averti fornito tutti gli spunti necessari per comprare una betoniera perfetta per le tue esigenze. Prima di lasciarti, ti ricordo che la durata di questi apparecchi dipende anche dalla manutenzione: in sintesi, assicurati di pulire l’interno del cassone dopo averla usata, perché se si solidifica il cemento sarà una bella sfida toglierlo, dato che dovrai scalpellarlo. E ricordati anche di non caricare mai il cassone al massimo della sua capienza, e di applicare sempre la regola dell’80%.

Betoniere piccole più vendute

crediti immagine: pixabay.com/it/photos/lavoro-artigianato-betoniera-1201545/

Ultimo aggiornamento 2021-07-31 at 02:54 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Lascia un commento