Migliore Autoclave per Acqua – Scelta, Recensioni e Opinioni

Stai cercando la migliore autoclave per acqua? Leggi le mie recensioni, le mie opinioni e scopri la guida alla scelta.

L’autoclave per acqua è un sistema combinato che serve a garantire un’erogazione costante, con una pressione mediamente stabile, di un liquido, generalmente ad uso domestico, che presenta una percentuale di corpuscoli in sospensione estremamente bassa. Quindi acque di tipo potabile o, comunque, bianche ad uso sanitario, e non acque grigie o nere che, essendo ricche di residui, finirebbero con l’intasare la girante della pompa e i vari meccanismi dell’autoclave. Per questo tipo di liquidi, che presentano una percentuale di materie in sospensione fuori dai limiti fissati per le acque chiare, servono delle pompe apposite. Le pompe per acque grigie e nere non verranno trattate in questa guida, perché generalmente non vengono utilizzate per costruire un’autoclave.

Cos’è e come funziona un’autoclave per acqua

Il sistema autoclave per acqua potabile non si avvale di una semplice pompa, ma aggiunge ad essa alcuni componenti, che l’accendono quando serve che l’acqua scorra nelle tubature, e la spengono a fine erogazione. E gli stessi componenti concorrono anche ad aumentare la pressione, e di conseguenza la prevalenza. Ciò al fine di sollevare l’acqua di parecchie decine di metri dal suolo, oppure spingerla molto lontano, almeno rispetto alla presa d’acqua a cui è collegata l’autoclave. L’autoclave per acque chiare, tra l’altro, nel tempo si è evoluta al punto tale da essere racchiusa in un unico corpo.

Un’autoclave compatta con la quale ti basta collegare i tubi di entrata e di uscita dell’acqua, e inserire la spina nella presa di corrente. Un’apparecchiatura che, almeno rispetto al sistema tradizionale, cambia nella forma e nella praticità di installazione, ma funziona alla stessa maniera e monta i medesimi componenti. L’unica differenza, rispetto all’autoclave per casa, o un’autoclave per giardino, è che una volta (ma ancora oggi se vuoi montarla tu pezzo per pezzo) dovevi assemblare manualmente una serie di componenti e regolarli di conseguenza. Un lavoro mediamente complicato che in genere si preferiva affidare ad un idraulico.

Oggi, invece, almeno nell’autoclave compatta, tutti i pezzi sono già collegati tra loro e collocati in un unico macchinario. Anche gli allacci idrici sono più facili da montare, grazie ai sistemi di attacco rapido, e realizzati in materiale plastico anti vibrazione.

Componenti delle autoclavi per acqua potabile

In un’autoclave per acqua potabile c’è innanzitutto un motore, con funzioni di pompa per liquidi chiari. Poi c’è un pressostato, che misura e tiene sotto controllo la pressione dell’acqua, all’interno dell’impianto di distribuzione. Al pressostato viene collegato un manometro, meccanico o digitale, che ti comunica i valori della pressione, indicando anche i limiti entro i quali questa deve rimanere. Poi c’è un sistema ad espansione, che serve ad aumentare e mantenere costante la pressione dell’acqua nell’impianto. E c’è anche la centralina di regolazione e monitoraggio dei valori o, in alternativa, una serie di comandi manuali.

Infine, se manca una sorgente di erogazione costante, ci deve essere un serbatoio o una vasca di raccolta, che deve stare sempre piena o l’autoclave non funziona. Un altro componente, che nei vecchi sistemi era difficile trovare, è un sensore che rileva la mancanza di acqua in entrata e spegne la pompa prima che questa, girando a vuoto, si bruci o scatti il magnetotermico di protezione.

Migliori pompe autoclavi per acqua potabile [RECENSIONI]

1. Gardena 1760-20 Premium 6000/6E

L’autoclave per acque chiare 1760-20 Premium di Gardena è una macchina di fabbricazione tedesca e si presenta in sei versioni, differenti sia per potenza che per la portata. Ovviamente i costi variano di conseguenza, con una forbice che si muove da poco meno di 200 euro ai 400 circa, ma si tratta di apparecchi di ottima qualità, estremamente efficienti sia per gli usi domestici che per irrigare in maniera automatica il giardino. In questo articolo ci occuperemo del modello più potente, e cioè il 6000/6E.

Questa autoclave, infatti, monta dei componenti aggiuntivi molto utili ed è realizzata con materiali di alta qualità. Innanzi tutto questa pompa, a differenza di modelli più economici, ha un interruttore a pressione che la spegne se manca l’acqua o se c’è un guasto improvviso. Poi c’è una valvola anti riflusso che ne garantisce prontezza e precisione. Si tratta, tra l’altro, di un’autoclave per acqua che rispetta i limiti di rumorosità imposti nei locali di civile abitazione, grazie alla sua girante a 5 sezioni e ai piedini in gomma, che la rendono anche molto stabile. E, infine, con la centralina elettronica e il suo display LCD, hai sempre tutto sotto controllo.

Per quello che riguarda le caratteristiche tecniche 1760-20 Premium di Gardena monta una pompa a pressione elettronica con un alloggio in acciaio inox. La sua potenza è di 1300 Watt, ha una portata massima di 6000 litri per ora e sviluppa una pressione che raggiunge i 5,5 bar. Tra i dispositivi questa pompa possiede anche un programma per piccole quantità, perfetto per gli elettrodomestici o per i sistemi di micro irrigazione.

Il suo motore è del tipo a condensazione con protezione termica e non ha necessità della manutenzione ordinaria, come invece succede in caso dei motori a spazzole. Una macchina che unisce potenza e facilità di utilizzo, grande leggibilità grazie al suo display LCD e nessun problema di sensibilità agli agenti atmosferici. Ha due uscite, di cui una orientabile, ed è grande 50 x 26 x 34 centimetri. La massima profondità di adescamento è di 8 metri.

2. Gardena 1753-20 Classic 3000/4

L’autoclave 1753-20 Classic 3000/4 di Gardena è una macchina da 2800 litri/ora, affidabile e di buona fattura. Ottima sia per la casa che l’irrigazione del giardino, questa autoclave per acque chiare monta una valvola anti riflusso e un’efficace protezione da sovraccarico, oltre che un dispositivo start/stop. Anche per questo modello ci sono delle versioni più potenti, capaci di garantire una portata da 3500 o da 4500 litri/ora. 1753-20 Classic 3000/4 di Gardena è grande 47,8 x 30,8 x 65 cm e pesa 14 chili.

Si tratta di una macchina ECO, che rientra tra i dispositivi che rispettano l’ambiente perché abbatte i consumi del 15%, almeno rispetto alle altre autoclavi della stessa potenza e portata. E contribuisce al risparmio energetico anche il dispositivo che la spegne automaticamente, in caso di emergenza o di necessità. Con una protezione termica che scatta quando si verifica un sovraccarico di tensione, 1753-20 Classic 3000/4 è una macchina sicura.

Si tratta di un’autoclave che monta un motore da 650 Watt con funzionamento a condensatore, la cui portata è di 2800 litri/ora, mentre la prevalenza massima tocca i 40 metri e tira acqua anche da 8 metri di profondità. Quest’autoclave ha lo start per l’accensione preimpostato a 1,8 bar, e la forbice di attività ECO è tra i 2,2 e i 3,2 bar. La girante è del tipo Jet ed ha una sola uscita da 33,3 millimetri, cioè di un pollice.

L’albero motore è in acciaio inox e il tappo dello scarico dell’acqua è indipendente dal gruppo idrico di erogazione. Puoi tranquillamente usarla anche come autoclave da giardino, perché il suo livello di impermeabilizzazione è IPX4. Facile da installare e da usare 1753-20 Classic 3000/4 di Gardena è sicura, compatta, semplice da trasportare e dotata di un design davvero accattivante. E infine tutti gli indicatori e i comandi sono chiari, leggibili e a portata di mano.

3. Black & Decker BXGP800XBE 800 Watt

Si tratta di un’autoclave per acque chiare con un ottimo rapporto costo/prestazioni. Si tratta, infatti, di una pompa che monta un motore da 800 watt e un serbatoio polmone da 19 litri utili. La sua portata massima è di 3500 litri per ora e ti garantisce una prevalenza massima di 38 metri. Perfetta per gli ambienti domestici questa autoclave ha un design accattivante con il suo bel colore nero opaco e le diciture in arancione. Manometro, pressostato e giunto a tre vie sono installati all’esterno.

Una caratteristica che ti consente di poterli sostituire separatamente, nel caso in cui uno degli elementi si dovesse guastare. Le sue misure di ingombro sono di 43,5 x 27 x 49,8 cm e il suo peso a vuoto è di 10,9 chili. La macchina è protetta contro le intemperie. Quindi puoi usarla anche in giardino per i cicli di irrigazione o in balcone per i servizi domestici. Il corpo della pompa è in acciaio inossidabile, in modo da garantirti una resistenza eccezionale alla corrosione e alle ossidazioni. Il serbatoio del polmone invece è in acciaio ad alta concentrazione di carbonio.

Anche se non specificatamente previsto, per garantire un funzionamento ottimale è sempre utile montare una valvola di non ritorno all’uscita del serbatoio. Infine ultimamente la Black+Decker ha messo in commercio un modello di autoclave molto simile, leggermente meno potente, che presenta un prezzo di listino più basso. La pompa Black+Decker BXGP600PBE, infatti, monta un motore da 600 Watt, regge 35 metri di prevalenza, ha 3100 litri/ora di portata ed un serbatoio da 19 litri.

Il suo motore ha anche la protezione alle alte temperature, per preservare la sua integrità il più a lungo possibile. La sua capacità di auto-adescamento raggiunge gli 8 metri di profondità e i connettori di entrata e uscita dell’acqua sono da 1 pollice. Questa autoclave non è adatta per circuiti di acqua calda, né riscaldamento né sanitaria, perché non sopporta temperature interne superiori ai 35 gradi centigradi. Invece è perfetta per essere usata in situazioni di emergenza, oppure temporanee, perché grazie alla sua maniglia ergonomica è possibile trasportarla e installarla ovunque occorra.

4. TROTEC TGP 1025 E 1.000 W IP44

TROTEC TGP 1025 E è una pompa per uso domestico che monta un motore della potenza di 1000 Watt. La sua portata massima è di 3300 litri/ora e la pressione raggiunge i 3 bar. TGP 1025 E è un’autoclave per acqua domestica tanto efficiente quanto economica, che è in grado di portare l’acqua fino a 30 metri di altezza dal punto di prelievo. Una pompa che puoi collegare senza problemi in casa, all’uscita del contatore dell’acqua potabile, ma che puoi usare comodamente anche per tirare acqua da un pozzo oppure distribuire le riserve piovane di una cisterna.

Accensione e spegnimento automatico ti permettono di tenere sotto controllo i suoi consumi elettrici. Una caratteristica che pone quest’autoclave tra i dispositivi elettrici a risparmio energetico. La presenza di un interruttore di emergenza, di tipo magnetotermico, tra i dispositivi di protezione, salvaguarda la salute e la durata del motore dal surriscaldamento. La scocca di copertura della macchina è in plastica resistente agli urti, molto robusta, ed è dichiarata impermeabile all’acqua, con un livello di protezione IPX4.

Il serbatoio, la camera di dissipazione del motore e i componenti dei collegamenti idrici invece sono tutti in metallo, colore argento oppure dipinti in giallo. Questa autoclave misura 27 x 45,3 x 50 cm e pesa 10,5 Kg. La sua capacità di tiraggio raggiunge i 7 metri. Questa macchina non è adatta ad acqua calda sanitaria, perché può sopportare, al massimo, una temperatura di 35 gradi. Le boccole di ingresso e di uscita dell’acqua sono da 1 pollice (33,3 mm) e la rumorosità durante il funzionamento non supera i 72 db (A).

La TROTEC TGP 1025 E non è dotata di valvola di ritegno per cui dovrai provvedere tu a montarne una da un pollice all’ingresso dell’acqua. Puoi regolare la pressione massima entro la quale la pompa si spegne, riducendola rispetto a quella impostata dalla casa, agendo direttamente sul pressostato. È semplice da installare e può essere utilizzata anche per irrigare il giardino.

5. AR Blue Clean ARGP 600PB 600 Watt

ARGP 600PB di AR Blue Clean è una pompa con caratteristiche di tipo domestico. Questa autoclave monta un motore da 600 Watt ed è abbastanza economica. Ciò non toglie che le sue caratteristiche ti permettono di portare l’acqua fino a 35 metri di prevalenza e di poter contare su una portata di 3100 litri/ora. Il suo polmone serbatoio ha una capacità di 19 litri e la sua carrozzeria in blu e nero la rende esteticamente molto gradevole.

Le sue dimensioni sono di 44 x 27 x 51 cm e il suo peso è di 10,8 Kg. ARGP 600PB è un’autoclave di tipo domestico, capace di alimentare con continuità un appartamento di medie dimensioni, oppure di consentirti di irrigare un piccolo orto o il giardino. La coppa della girante è in plastica robusta, del tipo antiurto, mentre il corpo motore e il serbatoio sono in acciaio al carbonio. Il suo gruppo motore possiede un’ottima resa, pur con un consumo relativamente ridotto. Una caratteristica che colloca questa pompa tra le risorse elettriche a basso consumo energetico.

La sua integrità è garantita sia dalla qualità dei materiali, che dalla presenza di un interruttore di sicurezza del tipo magnetotermico. Una protezione ulteriore che spegne la pompa in caso di surriscaldamento, e ne blocca la riaccensione fino a quando le temperature non tornano accettabili. Si tratta di una pompa multi uso che puoi montare e smontare facilmente e che puoi trasportare con altrettanta comodità grazie al suo pratico maniglione. La sua pressione operativa è regolabile e raggiunge i 3,5 bar.

Può aspirare acqua dalla profondità di 8 metri e le misure dei raccordi di ingresso e uscita dell’acqua sono da 1 pollice. Quest’autoclave può essere utilizzata solo per acque di normale esercizio domestico e non per acqua calda sanitaria o per alimentare il circuito dell’acqua calda del riscaldamento.

Come scegliere l’autoclave per acqua

Per scegliere un’autoclave per acqua che sia adeguata alle tue esigenze devi tenere conto di alcuni fattori generali, oltre che delle tue necessità. Infatti è inutile prendere una macchina molto potente, che sia in grado di portare l’acqua a trenta metri di altezza, se la tua abitazione ha una sola elevazione e il collegamento con la rete idrica è al piano. Come è inutile montare una cisterna di 10.000 litri se in famiglia siete solo due e la distribuzione comunale dell’acqua funziona con regolarità.

1. Motore e pompa

Motore e pompa sono fondamentali. Ne parliamo contemporaneamente perché generalmente vengono venduti in un unico blocco. Il motore deve essere sempre di buona marca, robusto, preferibilmente ricoperto da uno chassis in acciaio inox, o in ghisa, perché più resistente agli agenti atmosferici e all’umidità. La pompa è quella protuberanza che vedi installata sulla parte anteriore del motore. Una sorta di camera a ciambella, o a cilindro, che contiene la girante. È su questa camera che sono presenti le due boccole di entrata e uscita dell’acqua. Anche in questo caso il materiale migliore è l’acciaio, oppure la ghisa che, oltretutto, ha una maggiore resistenza e spesso anche una migliore capacità di reggere l’erosione dei residui calcarei contenuti nell’acqua.

2. Potenza del motore

Un’autoclave per casa generalmente monta un motore da ½ hp o da ¾. Questa, infatti, è la potenza sufficiente per servire un appartamento di media grandezza. Se, invece, devi portare l’acqua molto in alto, o molto lontano, come ad esempio per un’autoclave da giardino, potrebbe essere necessario montare una pompa più grande, che abbia anche 2 hp di potenza. Ciò perché è la potenza del motore a determinare il numero massimo dei giri della pompa e, di conseguenza, la prevalenza dell’autoclave.

3. Prevalenza della pompa

La prevalenza della pompa dell’autoclave si misura in bar. Un bar corrisponde a poco più di 10 metri di colonna d’acqua. Quindi se la tua autoclave deve portare l’acqua a 40 metri di altezza la sua pompa dovrà essere capace di esprimere almeno 4 bar, anche se 5 sarebbe preferibile. La prevalenza della pompa dell’autoclave è segnata sulla sua etichetta di ottone, rivettata sulla scocca, insieme alle altre caratteristiche della pompa, come la tensione, la potenza e il numero dei giri. Nel caso in cui l’autoclave per casa debba gestire un appartamento grande o una situazione complessa, allora è sempre meglio chiedere consiglio su potenza e prevalenza ad un tecnico specializzato.

4. Capacità o numero di litri al minuto

Un altro dato che non è da sottovalutare è la capacità di erogazione dell’autoclave domestica. Anche questa informazione quasi sempre è presente sulla targhetta dei dati tecnici della pompa e, ovviamente, varia in funzione della distanza del punto di erogazione, cioè il rubinetto, dalla pompa. Questa misurazione dovrebbe essere riportata in forma di tabella e in rapporto ai metri di sfruttamento. Al massimo dello sfruttamento della prevalenza, infatti, la capacità di erogazione si azzera e non esce più acqua dal rubinetto.

La capacità di erogazione è una misura che ti serve a capire se, quando apri un rubinetto, l’acqua uscirà con una pressione accettabile e, soprattutto, quanti punti di erogazione puoi aprire contemporaneamente. Considera che la pressione ad un rubinetto deve oscillare tra i 5 litri/min e i 12 litri/min. Se hai necessità di aprirne contemporaneamente più di uno allora la capacità di erogazione della pompa dovrà essere uguale ad una media della forbice, quindi tra i 7 e gli 9 litri/min, moltiplicata il numero dei punti di erogazione da aprire.

5. Pressostato

Alla bocca di uscita della girante della pompa autoclave c’è un pressostato, che tiene sotto controllo la pressione raggiunta dall’acqua sotto lo sforzo della pompa. Il pressostato ha una membrana che pressa su un piccolo polmone. Questa membrana è a contatto con l’acqua e quando la pressione sale fa scattare una molla, che stacca i contatti elettrici e spegne la pompa. Quando scende, invece, rilascia la molla, che ristabilisce il contatto elettrico e riaccende il motore. Ovviamente il minimo e il massimo possono essere regolati, o in maniera manuale con una chiave, oppure a display, se c’è una centralina di comando e il pressostato è di tipo elettronico. L’intervallo tra i due valori non deve scendere al di sotto di 1 bar o 1 bar e due.

6. Pressostato elettronico

Il pressostato elettronico di un’autoclave domestica è sicuramente più preciso, affidabile e facilmente regolabile. Si tratta di pregi non indifferenti, almeno rispetto a quello manuale. Però, a differenza del modello più rudimentale, il pressostato elettronico è più facilmente soggetto ai guasti e agli sbalzi di tensione della rete elettrica e, se si guasta, quasi sempre lo puoi rottamare. Il modello manuale invece necessita di una manutenzione minima e può funzionare per anni.

7. Manometro

Il manometro è un segnalatore di pressione che serve a visualizzare lo stato dell’impianto. In corrispondenza dei valori che hai impostato sul pressostato, infatti, l’autoclave si accende o si spegne a seconda della pressione. Il manometro è fondamentale per capire se tutto funziona a perfezione, se il pressostato è regolato correttamente o se c’è una perdita nell’impianto.

8. Camera di espansione

La camera di espansione è il componente che ti garantisce la pressione dell’acqua all’interno del circuito. Si tratta di un contenitore metallico di forma sferica, oppure ovale, che contiene una palla in gomma resistente e termina con un connettore aperto e dotato di una filettatura da 1 pollice o da ¾. Questo connettore filettato si collega al circuito idrico grazie alla giunzione a tre vie e, di conseguenza, mantiene il polmone sempre pieno d’acqua. Acqua che, sotto la spinta della pompa, entra nella sfera con molta energia e comprime sia la membrana interna che quella del pressostato.

La membrana interna restituisce la pressione all’acqua quando la spinge nei tubi, mentre la pressione al pressostato determina accensione e spegnimento del motore, all’interno della forbice dei valori di riferimento.

9. Capacità del vaso di espansione

La capacità del vaso di espansione di una pompa autoclave determina sia l’ampiezza della forbice minimo/massimo della pressione, che l’autoclave può imprimere all’acqua, che il valore massimo della pressione stessa. Ciò perché più è grande è la sfera, più spazio ci sarà tra il polmone di gomma e il resto del recipiente. Per un’autoclave domestica basta un vaso di espansione da 5 o 10 litri. Per una villa o un condominio potrebbe servirne uno da 100 litri o, comunque, commisurato di conseguenza. Tra l’altro un vaso d’espansione di pochi litri può essere caricato con poca aria, e quindi imprimere all’acqua una pressione relativamente ridotta.

Un vaso da 100 litri invece puoi caricarlo con una pressione più elevata e servire più di un’abitazione. Ovviamente questo serbatoio più grande deve essere collegato ad una pompa di adeguata potenza o, meglio, ad una coppia di pompe da 2 hp.

10. Press Control

Sfera di espansione, connettore a tre vie, manometro e pressostato oggi sono stati sostituiti da un apparecchio che ingloba tutti i componenti. Si chiama press control ed è già pronto da installare su una pompa per autoclave. Il modello originale è realizzato con un cono giallo e una scatoletta blu. Dentro il cono ci sono i sistemi di controllo della pressione, mentre nella scatoletta blu trovi i contatti elettrici e i comandi di start, restart, on e off.

Decisamente meno complicato e ingombrante del sistema a sfera, il press control è perfetto per un’autoclave domestica, o per l’autoclave da giardino di media potenza. Ma prima di acquistarlo devi controllare la sua capacità di resistenza alla pressione. Ne trovi infatti da 1,5 bar, oppure da 2,2 o da 4 o 5 bar. Più è alta la sua capacità di reggere la pressione, più la pompa può essere potente e, quindi, darti una prevalenza maggiore.

11. Vasca di raccolta

Anche se puoi fare affidamento su una fonte d’acqua costante, la presenza di una vasca di raccolta, collegata anche ad un’autoclave per giardino, ti agevola da molti punti di vista. Innanzi tutto puoi contare su un’autonomia che decidi tu. Ti basta infatti calcolare il consumo medio quotidiano e moltiplicarlo per i giorni nei quali vuoi essere certo che la copertura non ti manchi. Ad esempio una vasca da 500 litri generalmente soddisfa le necessità di una famiglia media per due giorni.

Ovviamente dipende anche dallo spazio che hai a disposizione, perché una vasca da 5000 o 6000 litri non è facile da collocare e, spesso, va messa sotto il livello del suolo. Le vasche più piccole, dai 250 ai 1000 litri, in genere sono realizzate in plastica per alimenti. Le vasche fuori terra più grandi, invece, sono in ferro zincato oppure in acciaio. Quelle interrate possono essere in plastica oppure realizzate in cemento. In presenza di una vasca interrata, quindi sotto il livello di aspirazione della pompa, dovrai collocare la valvola di ritegno alla fine della colonna di pescaggio.

12. Valvola di ritegno

La valvola di ritegno ti garantisce che l’intero sistema autoclave rimanga costantemente sotto pressione. La valvola di ritegno da installare deve essere della massima portata utile, quindi se l’uscita del serbatoio è da 1 pollice, anche la valvola dovrà rispettare questa sezione. La valvola di ritegno tende a guastarsi quando usura e calcare bloccano la molla della saracinesca.

Le autoclavi compatte

Le autoclavi compatte le riconosci perché hanno un unico blocco, dal quale spiccano i due elementi più voluminosi, cioè il vaso di espansione e il motore. Sono estremamente semplici da montare e, se serve, anche da trasportare. Anche in questo caso la comodità però ha un costo, soprattutto se prendi una marca tanto economica quanto introvabile. Infatti, se uno di questi apparecchi si rompe, mandarlo in assistenza è decisamente più complicato e costoso. Però se vuoi un’autoclave per acqua bella e pronta, che non ti costringa a scegliere i suoi componenti, ad assemblarli ad uno ad uno, allora prendere un modello compatto è certamente la soluzione più veloce ed efficace.

Unica accortezza è il controllo dei vari parametri, come potenza, prevalenza e portata, che devono soddisfare le tue necessità operative.

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Ultimo aggiornamento 2021-09-27 at 15:55 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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