Miglior Troncarami Professionale per Potatura – Scelta e Recensioni

Il miglior troncarami professionale è una cesoia indispensabile per la potatura dei rami con un diametro elevato.

Sicuramente saprai che, quando potiamo gli alberi da frutto o un ulivo, alle volte possono bastare le forbici da potatura professionali. Il problema sorge quando il diametro dei rami da tagliare inizia ad essere troppo ampio per una semplice cesoia. Il rischio, dato che non potrai applicare molta forza, è quello di smangiucchiare le cuticole sottoponendo la pianta al pericolo di infezioni e malattie varie. Con una cesoia troncarami, invece, farai molta meno fatica e otterrai un risultato decisamente più “liscio” e pulito. Questi fattori, poi, ti permetteranno di lavorare più a lungo dato che accuserai meno lo sforzo.

Di contro, devi sapere che non tutte le cesoie per troncare i rami sono dello stesso livello. Come spesso accade nel settore del giardinaggio, si possono trovare modelli professionali e altri più economici, ma anche meno qualitativi. Ecco perché in questa guida ti aiuterò a far chiarezza e a scegliere l’attrezzo perfetto per le tue esigenze.

Caratteristiche di una cesoia troncarami

Il troncarami per potatura altro non è che una cesoia “allungata”, con un doppio manico da serrare, per consentire alla lama di tagliare i rami, schiacciandoli contro il battente. In realtà esistono alcuni modelli che funzionano in modo diverso. Oltre a quelli a battente, che sono i più diffusi in assoluto, troviamo anche i troncarami con taglio passante. Poi ci sono le cesoie telescopiche, alle quali ho dedicato una guida a parte, e che ti consiglio di approfondire se ti interessa il tema.

Naturalmente, fra i fattori principali da tenere in considerazione, c’è la lunghezza del manico. Più è lungo, meno fatica farai quando dovrai troncare i rami più spessi, duri e lignei, dato che potrai applicare una forza maggiore all’attrezzo, ma senza spendere fatica in più. Un altro elemento indispensabile da studiare è il diametro di taglio, dunque lo spessore massimo dei rami che puoi potare usando una cesoia troncarami. Chiaro che anche la comodità in sede di utilizzo ha una sua importanza evidente, visto che il comfort è necessario per lavorare più a lungo senza stancarsi.

Quali sono gli altri fattori che ti consiglio di analizzare, prima di scegliere la cesoia per troncare i rami? Innanzitutto la presenza di un sistema a leva tale da poter ridurre lo sforzo in sede di utilizzo (meccanismo di demoltiplicazione), e in secondo luogo la qualità dei materiali, oltre al peso dell’attrezzo, che a sua volta dipende dai materiali impiegati e dalla lunghezza dei due manici.

Perché preferire un troncarami professionale?

Se hai avuto la possibilità di usare una cesoia di questo tipo appartenente ad una fascia economica, sai già perché dovresti evitare di utilizzarla. Se sei ancora indeciso fra il risparmio e la professionalità, invece, sei ancora in tempo per fare la scelta corretta, e ora ti spiegherò il perché. Prima, però, è opportuno chiarire come funziona un troncarami da potatura.

In pratica, si apre l’attrezzo impugnando i due manici e collocando il ramo da tagliare in mezzo alla “bocca” della cesoia, poi si chiudono le due leve applicando una determinata forza, e la chiusura della lama consentirà di troncare di netto il ramo. Naturalmente, prima di tagliare e durante il posizionamento sul ramo, è importante scegliere anche la giusta angolazione di taglio.

Cosa succede quando scegli un attrezzo di scarsa qualità? Per prima cosa la lama non riuscirà a penetrare nel legno, e questo causerà una compressione del ramo. Lo schiacciamento è molto pericoloso, perché potrebbe rovinare in modo irrimediabile la cuticola esterna e creare non poche difficoltà per eseguire – successivamente – un secondo taglio più pulito e preciso. Ovviamente una cesoia di scarsa qualità non durerà a lungo, perché non riuscirà a tollerare la forza impressa dalle braccia.

Quale è il migliore troncarami? [RECENSIONI]

1. Fiskars Troncarami Bypass PowerGear X 5 cm 80 cm

In termini di rapporto fra qualità e prezzo è molto difficile trovare degli attrezzi in grado di competere con quelli della Fiskars. Questo troncarami da potatura non fa eccezione, considerando un costo accessibile e una serie di dati tecnici molto interessanti. Per prima cosa, sappi che ha una lunghezza pari a 80 centimetri e un diametro di taglio corrispondente a max 5 centimetri. Inoltre, ha un sistema di taglio a lama passante e non battente, quindi è ideale per i rami verdi.

  • Sistema di taglio: passante (bypass)
  • Diametro di taglio: 5 centimetri
  • Lunghezza: 80 centimetri
  • Consigliato per: rami verdi e giovani, ulivo

Il sistema di taglio in questione ha una notevole potenza, ma ti ricordo che il meccanismo bypass (con la lama che supera la controlama) è da preferire per eseguire delle potature di precisione estrema su rami giovani e non lignificati. In quel caso, infatti, ti conviene optare direttamente per un modello a lama battente. Poi c’è da dire che questa cesoia troncarami ha un design dei manici che la rende adatta sia per i destri che per i mancini, e inoltre ha un sistema di demoltiplicazione che la rende molto facile da usare, ma senza sacrificare la potenza.

Ci sono altri dettagli che dovresti conoscere, come la robustezza dell’attrezzo e dei manici, in alluminio rinforzato e quindi piuttosto leggeri. In secondo luogo, ha una lama in acciaio inox rivestita con un film che la rende antiaderente, e che impedisce quindi alle resine di sporcarla e di incollarla, cosa che poi complicherebbe di molto la fase di pulizia. Le due leve hanno un comodo rivestimento ergonomico e antiscivolo, così da migliorare la presa delle mani. Infine, ha un peso in media (1,3 chili), una potenza di taglio notevole, ed è eccellente per la potatura dell’ulivo.

2. Gardena Comfort SmartCut Incudine 4,5 cm 59 cm

Se stai cercando un troncarami professionale più piccolo e più compatto, allora ti consiglio di valutare questo modello della Gardena. Lo SmartCut ha infatti una lunghezza pari a 59 centimetri e un peso che non supera gli 1,2 chili, quindi è tutto sommato leggero e semplice da utilizzare. Non per questo sacrifica le performance, visto che ha un diametro di taglio massimo da 4,5 cm e un sistema di taglio a battente (incudine).

  • Sistema di taglio: battente (incudine)
  • Diametro di taglio: 4,5 centimetri
  • Lunghezza: 59 centimetri
  • Consigliato per: rami secchi, duri e lignei

Il sistema a incudine, come molto probabilmente saprai già, viene consigliato soprattutto per recidere i rami duri e lignei, dato che permette di trasmettere una forza superiore alla lama. Lama che, per la cronaca, è in acciaio e dotata di una patina che la protegge dalla corrosione e dallo sporco lasciato dalle resine, essendo antiaderente. Le impugnature sono particolarmente confortevoli, per via della struttura ergonomica e del rivestimento antiscivolo. Inoltre, il gruppo di taglio monta un’incudine molto robusta, in alluminio rinforzato.

Quali sono gli altri dettagli che dovresti conoscere? Questa troncatrice di rami ha un sistema a cricchetto che amplifica la forza trasmessa dalle braccia fino al +250%, così da trasferire una potenza maggiore in sede di taglio, ma senza appesantire chi la usa. Considera poi che il meccanismo a cricchetto, a 4 livelli, viene attivato in automatico quando si usa l’attrezzo. Infine, questo troncarami della Gardena assicura la realizzazione di tagli davvero precisi e netti, il tutto senza versare quasi una goccia di sudore.

3. Tucano Castellari Troncarami Professionale C 80 5 cm

Anche il tagliarami della Tucano rientra di diritto nella lista degli attrezzi professionali, con una solidità da urlo e con un diametro di taglio massimo che arriva a 5 centimetri. Ha un sistema a cremagliera che demoltiplica il peso piuttosto classico ma efficace, in grado di aumentare la forza di taglio senza sforzare più di tanto le braccia. Ha anche un ottimo rapporto fra qualità e prezzo, e un’altra serie di caratteristiche tecniche che meritano di essere approfondite.

  • Sistema di taglio: battente (incudine)
  • Diametro di taglio: 5 centimetri
  • Lunghezza: 80 centimetri
  • Consigliato per: rami duri, alberi da frutto e vigneti

Per prima cosa, ha una lunghezza pari a 80 centimetri, il che ovviamente permette di applicare maggiore forza per via della maggiore apertura delle due leve. Il sistema di taglio è a battente, quindi si tratta di un attrezzo progettato specialmente per troncare rami con una durezza elevata e lignificati. Le lame sono spettacolari, in acciaio forgiato a caldo, mentre i manici sono in alluminio, molto robusti ma non per questo eccessivamente pesanti. Il peso, infatti, si attesta intorno agli 1,2 chilogrammi.

La battuta dell’incudine è curva, ed è un dettaglio importante, in quanto “acchiappa” più facilmente il ramo evitandogli di scivolare durante il taglio. Inoltre, la sezione ovale delle leve ti consentirà di applicare molta forza senza il timore di rompere l’attrezzo. Non mancano le impugnature antiscivolo ed ergonomiche in gomma, insieme ad un battente in solido alluminio forgiato. Si tratta di uno strumento che personalmente consiglio per la potatura di alberi da frutto e vigneti. Infine, la capacità di affondo sul legno e la precisione sono davvero notevoli.

Nota: se ti interessa, c’è anche una versione del Castellari Tucano con lunghezza pari a 100 centimetri e con diametro di taglio fino a 5 centimetri.

4. AUSONIA Taglio Retto 85 cm Diametro 3,5 cm

Lunga e “snella”, questa cesoia troncarami per la potatura ha una lunghezza pari nientemeno che a 85 centimetri. Questo significa che è in grado di applicare una forza eccezionale quando comprimi le due leve. Il diametro di taglio è inferiore alle medie, visto che l’AUSONIA viene progettato per troncare rami con uno spessore massimo di 3,5 centimetri, ma se la cava egregiamente anche con i rami più impegnativi, fino a 4 centimetri circa.

  • Sistema di taglio: battente (incudine)
  • Diametro di taglio: 3,5 centimetri
  • Lunghezza: 85 centimetri
  • Consigliato per: rami duri, secchi e lignei

Oltre ad essere robusto come la roccia, questo attrezzo è anche piuttosto leggero, e il sistema demoltiplicatore ti permette di tagliare i rami da 3 centimetri come se fossero fatti di cartapesta. Il sistema di taglio è come sempre ad incudine, con un battente molto robusto, e quindi questo troncarami è ottimo soprattutto se usato per tagliare rami lignificati, secchi e duri. La battuta non è curva ma dritta, dunque non ha un sistema antiscivolo, però esegue dei tagli molto più netti e precisi e non correrai il rischio di schiacciare il ramo.

La lunghezza dei manici è ideale per potare anche i rami in posizioni abbastanza scomode, mentre la struttura rinforzata rende questo tagliarami praticamente immortale, e destinato a durarti per almeno una decade. Il peso corrisponde a 1,2 chili circa, mentre la lama è come sempre in acciaio forgiato. Ci sono anche i rivestimenti in gomma dura sotto le leve dell’impugnatura, cosa che ti permetterà di usare l’attrezzo per diverse ore di fila senza mai perdere la presa o provare fastidio alle mani.

5. AIRAJ Telescopico 70-103CM a Incudine 5 cm

Che ne diresti di provare un modello con impugnatura a leva telescopica? Pur non essendo professionale, questo troncarami da potatura della AIRAJ può rappresentare una comoda soluzione per via della possibilità di regolare la lunghezza della leva, e dunque per una questione di versatilità. Potrai estenderlo da un minimo di 70 cm fino ad un massimo di 103 centimetri (4 livelli), così da adattarlo a qualsiasi situazione possibile, in base alle tue necessità del momento.

  • Sistema di taglio: battente (incudine)
  • Diametro di taglio: 5 centimetri
  • Lunghezza: da 70 a 103 cm (4 livelli)
  • Consigliato per: rami duri, secchi e lignei

Quali sono i dati tecnici più importanti? Oltre alla regolazione della lunghezza, è bene sottolineare un diametro di taglio massimo pari a 5 centimetri, e la presenza di un sistema di taglio a incudine, quindi battente e non passante. La lama è di ottima qualità, considerando che è stata realizzata in acciaio SK-5 con rivestimento in teflon, quindi antiaderente. La forma curva del battente, poi, è ottima per trattenere il ramo impedendo che possa scivolare via durante la fase di taglio.

Leggero ma robusto, questo attrezzo della AIRAJ è ottimo per la potatura degli alberi da frutto, della vigna, dei rami duri e lignei. Le impugnature sono comodissime oltre che solide, per merito del rivestimento ergonomico e antiscivolo. Cos’altro? l’AIRAJ ha un sistema di blocco che mantiene la lunghezza impostata nei manici, e un classico sistema di demoltiplicazione che aumenta la forza di taglio riducendo la fatica spesa da chi lo utilizza. Infine, la confezione include anche una lama di ricambio, e si tratta di un extra piuttosto raro da trovare in questo settore.

Come scegliere un troncarami per potatura?

1. Sistema di taglio

Il sistema di taglio è uno dei fattori più importanti da considerare, prima di prendere una decisione definitiva sul modello da acquistare. Le opzioni, come ti ho anticipato più volte, sono sostanzialmente due: il taglio a battente (o incudine), e il taglio passante. Quali sono le differenze e come funzionano questi due sistemi? Scopriamolo nel dettaglio.

  • Lama a battente: la lama, quando va per chiudersi, schiaccia il ramo contro il battente, noto anche come incudine. Per merito di questo sistema, la lama arrivando a fine corsa ha la possibilità di penetrare nel legno con molta forza, producendo così un lavoro più netto e pulito. Non a caso, il sistema a battente viene spesso preferito per tagliare i rami lignei e di una discreta durezza.
  • Lama a passante: la lama passante, come spiega il suo stesso nome, oltrepassa la sezione inferiore della controlama. Si tratta del tipo di lama che troviamo spesso nelle comuni cesoie, ed è progettato soprattutto per la potatura dei rami verdi e morbidi, soprattutto per una questione di precisione e di pulizia del taglio.

Da sottolineare, comunque, che il sistema a lama passante è meno diffuso nella categoria delle troncatrici di rami manuali, per un motivo molto semplice: spesso, per la potatura dei rami verdi e morbidi, si usano altri attrezzi manuali più maneggevoli, o una forbice da potatura a batteria se il diametro è troppo ampio per una semplice cesoia.

Infine, sappi che si possono trovare dei modelli a passante con delle lame di forma diversa, curve o dritte. Le lame curve sono ottime in quanto la forma consente all’attrezzo di trattenere il ramo durante il taglio, evitando che possa scivolare, e garantendo quindi una precisione maggiore. Le lame dritte, invece, possono essere affilate con maggiore semplicità.

2. Lunghezza dei manici

Come ti dicevo, la lunghezza dei manici è un fattore da studiare con attenzione. In primo luogo per una questione di applicazioni pratiche: il manico più lungo, difatti, ti dà la possibilità di applicare maggiore forza al sistema a due leve, così da troncare con efficacia anche i rami più duri e lignificati. Inoltre, aumenterà la forza trasmessa dalle braccia al gruppo di taglio, ma non la fatica che spenderai per eseguire il movimento.

Chiaramente la lunghezza ha i suoi pro ma anche i suoi contro. Un troncarami professionale per potatura lungo ha un peso superiore rispetto a quelli più corti, ed è più ingombrante, quindi potrebbe risultare più difficile da manovrare soprattutto negli spazi ristretti. Inoltre, l’ingombro dipenderà anche dalla necessità di avere più spazio per aprire totalmente le leve del manico. Per quel che riguarda i dati tecnici, di solito la lunghezza di una cesoia troncarami parte da 60 centimetri circa, e arriva fino ad un massimo intorno ai 80 centimetri.

3. Diametro di taglio

Un po’ come accade con tutti gli attrezzi da giardino dotati di lame, come nel caso del troncarami telescopico ad esempio, devi sempre valutare il diametro di taglio massimo. Ovvero lo spessore massimo del ramo che il tuo attrezzo può troncare. Anche questo valore sale in corrispondenza delle dimensioni della cesoia, proprio per via della possibilità di poter contare su una maggiore apertura della bocca delle lame.

Tecnicamente parlando, il diametro di taglio oscilla fra un minimo di 2 centimetri fino ad un massimo di 5 centimetri circa, nei modelli più grandi e lunghi. Ti ripeto che, dato che spesso lo userai per troncare i rami che non riusciresti a tagliare con la forbice, molto probabilmente ti converrà optare per una misura ampia, quindi fra i 4 e i 5 centimetri di spessore di taglio.

4. Peso e maneggevolezza

Oramai dovresti aver capito che ad un peso superiore corrisponde una minore maneggevolezza dell’attrezzo, ma è del tutto normale che sia così. Il peso varia quindi in base alle dimensioni, ma anche per via dei materiali: un capitolo, questo, che affronteremo insieme fra poco. In linee generali il peso di un troncarami da potatura raramente supera gli 1,4 chilogrammi, e in media si attesta intorno ad 1 chilo o 1,2 chili.

Questo valore è sufficiente per poter contare su un attrezzo tutto sommato leggero e agevole da utilizzare. Chiaramente la maneggevolezza dipende anche da altri fattori, come la presenza di un manico ergonomico con impugnatura anti-scivolo, utile per aumentare il grip delle mano sulle leve, anche quando sono sporche, sudate o bagnate. Se devi lavorare per molte ore, questa caratteristica può diventare alquanto preziosa.

5. Materiali del troncarami

Quando si parla di materiali, bisogna distinguere due elementi: il corpo del troncarami professionale e le sue lame. Di norma le lame sono in acciaio inox rinforzato SK-5 con trattamenti come la forgiatura a caldo, e ad alta percentuale di carbonio. Il battente, nei modelli a incudine, invece è fatto di alluminio rinforzato nella maggior parte dei casi. Considera inoltre che le lame di solito sono rivestite con un trattamento che impedisce alle colle o resine di aderire e agli acidi di corroderle.

I bracci o leve dei troncatori di rami vengono quasi sempre realizzati in alluminio robusto, per alleggerire il peso dell’attrezzo, mentre un discorso diverso va fatto per il rivestimento dei manici. Questi ultimi possono essere realizzati in vari materiali, come ad esempio la fibra di vetro, il sughero, la plastica dura o la gomma. Il loro scopo, come ti ho anticipato, è favorire la presa rendendo più comodo il lavoro, così da evitare ad esempio le fastidiose piaghette sulle mani.

6. Manico telescopico

In certi casi potresti trovare dei troncarami per potatura dotati di manico telescopico. Si tratta di modelli molto interessanti, soprattutto perché ti danno la possibilità di estendere l’attrezzo per raggiungere le parti più inaccessibili della pianta, o di ridurne la lunghezza se devi lavorare in spazi angusti. La lunghezza è ovviamente regolabile in base alle necessità, e può essere bloccata in posizione con un semplice sistema di bloccaggio, per non rischiare che si sganci mentre stai lavorando.

7. Meccanismo di demoltiplicazione

Tutti i troncatori di rami hanno un gruppo di taglio le cui lame vengono gestite da una serie di ingranaggi, attivati durante la pressione delle due leve del manico. Questi meccanismi vengono progettati per trasmettere una forza notevole alla cesoia, sfruttando al massimo la forza impressa dalle braccia, e permettendo a queste ultime di stancarsi di meno. I meccanismi di solito sono composti da varie boccole, perni e altre sezioni mobili che ottimizzano l’energia trasmessa da chi utilizza l’attrezzo.

Vantaggi e svantaggi di un troncarami da potatura

Abbiamo visto che una cesoia di questo tipo è ideale per troncare i rami di diametro ampio, anche intorno ai 4 o 5 centimetri di spessore. Lo è perché, grazie al suo meccanismo a leva, riesce a trasmettere molta forza al gruppo di taglio, in modo tale da tagliare senza problemi anche i rami duri e lignificati. In sintesi, interviene laddove le semplici forbici per potare non riuscirebbero a dare risultati utili. Chiaramente, se devi tagliare rametti più piccoli, ti conviene optare direttamente per le forbici.

Il limite più evidente di questi attrezzi è l’ingombro, che rende molto difficile il loro utilizzo in spazi angusti. Inoltre, sono più lenti a tagliare rispetto ad una comune cesoia, ma è così che trasmettono la forza necessaria per troncare i rami duri, quindi non si tratta di un difetto. Ricorda, infatti, che li scegli per ottenere una potenza maggiore in fase di taglio, resa possibile soltanto dall’effetto leva.

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Ultimo aggiornamento 2022-08-14 at 03:24 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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