Miglior Trituratore per Rami – Guida al Biotrituratore e Recensioni

Stai cercando il miglior trituratore di rami? Leggi le mie recensioni, le mie opinioni e la mia guida alla scelta.

Noto anche come biotrituratore, questo apparecchio può rivelarsi un grande alleato per chiunque possegga un giardino o un appezzamento di terreno, più o meno ampio. Si tratta infatti di un dispositivo che, come spiega il suo stesso nome, nasce per la triturazione dei rami e quindi per lo smaltimento dei residui della potatura. Non essendo più possibile (per legge) bruciare le sterpaglie, ecco che i biotrituratori si propongono come una soluzione rapida, ecologica e soprattutto parecchio efficace. Inoltre, lo sfalcio prodotto potrà essere utilizzato per la concimatura dei prati, dei giardini e dei terreni in generale.

Tipologie di trituratore di rami

Per prima cosa, è bene che tu sappia che in vendita si possono trovare diverse tipologie di biotrituratori, soprattutto per quanto concerne l’alimentazione della macchina. Questa può essere elettrica (i più diffusi in ambito hobbistico o domestico) oppure a scoppio, e in questo caso si parla dei modelli spesso progettati per un utilizzo professionale, e per i terreni di grandi dimensioni. In realtà esiste anche una terza categoria, e si tratta del bio trituratore con attacco al trattore (a cardano), alimentato dal motore di quest’ultimo. Non devi preoccuparti, perché più avanti approfondirò ogni tipologia.

Come funziona e com’è fatto un biotrituratore

A mio avviso è importantissimo capire nel dettaglio come funzionano questi apparecchi, per comprendere esattamente come riescono a triturare i rami e gli scarti della potatura. In primo luogo, l’inserimento dei tronchi e dei rami avviene attraverso una tramoggia, che può ad esempio avere una forma a imbuto svasato. La fuoriuscita dello sfalcio triturato avviene invece da un apposito bocchettone, noto come “bavetta”, che può riversare il materiale organico direttamente sul terreno o spingerlo all’interno di un cassone di raccolta, o di un sacco.

È fondamentale analizzare in anteprima l’impianto che consente la triturazione dei residui della potatura, dunque il sistema di taglio. Ne esistono diversi e per ogni sistema possono cambiare elementi come il grado di triturazione dei rami, il diametro dei rami compatibile con le lame e la durezza del materiale da sminuzzare. La soluzione più diffusa è il sistema a disco porta-lame, ideale per il taglio del legno morbido e per i lavoretti occasionali. Ad un livello superiore troviamo il sistema a rotore, progettato per i tronchi di ampio diametro, e infine il sistema a turbina, perfetto per il legno duro.

Esistono altri fattori da tenere a mente, come il peso del trituratore di rami, la potenza del motore, la capienza del contenitore di raccolta, l’ingombro e il rumore prodotto.

Migliori trituratori di rami [RECENSIONI]

1. Bosch Home and Garden AXT 25 TC 2500 W

Se stai cercando un trituratore elettrico di fascia alta, personalmente ti consiglio questo modello prodotto dalla Bosch. Si tratta di un apparecchio davvero potente, con un motore da 2.500 watt e con un sistema di taglio a turbina. Ricorda comunque che, pur essendo uno strumento di alta gamma, il suo utilizzo rimane confinato ai giardini di piccole o medie dimensioni. Di contro, è compatibile con rami di diametro fino a 45 millimetri, ma può anche “masticare” rametti fino a 50 mm di spessore.

  • Alimentazione: elettrica
  • Sistema di taglio: turbina
  • Potenza motore: 2.500 watt
  • Diametro massimo: 45 mm
  • Capacità contenitore: 53 litri

Ci troviamo di fronte ad un vero “animale”, nel senso buono del termine. È infatti in grado di “digerire” di tutto, non solo i rami verdi ma anche il fogliame, che spesso non viene tritato bene dai modelli più economici. Non è comunque perfetto, perché purtroppo gestisce a fatica i rami secchi e non è molto efficiente con il legno duro né tantomeno con il bambù. Si tratta comunque di difetti sui quali è possibile chiudere un occhio: basta conoscerli prima.

Se eviterai queste situazioni, ti troverai a meraviglia, anche per via del grado di finezza elevato, considerando che produce materiale biotriturato in pezzi con un diametro di 1 centimetro circa. Altri dati da considerare? Ha un peso intorno ai 30 kg ma potrai spostarlo facilmente perché ha le ruote, inoltre ha un cassone con una capacità da 53 litri ed è silenzioso, per merito del sistema a turbina. Infine, ha un impianto di sicurezza che elimina da solo gli eventuali blocchi nel sistema di taglio.

2. Einhell GH-KS 2440 Trituratore di Rami a Lame

La Einhell è famosa per produrre ottimi elettroutensili da giardino, senza per questo proporre dei prezzi troppo alti. E questo biotrituratore conferma l’ottimo rapporto fra qualità e prezzo degli apparecchi di questa azienda. A dispetto di un costo contenuto, infatti, ti porterai in giardino un ottimo trituratore elettrico con sistema di taglio a lame e scarico libero, con un potente motore da 2.000 watt e con una rotazione delle lame particolarmente elevata (4.500 RPM).

  • Alimentazione: elettrica
  • Sistema di taglio: lame
  • Potenza motore: 2.000 watt
  • Diametro massimo: 25-30 mm
  • Scarico: libero con sacco opzionale

Bisogna però fare una considerazione sul diametro di taglio: sebbene la scheda tecnica riporti un valore di 40 mm di diametro, in realtà questo apparecchio – per caratteristiche – non può essere usato con rami con uno spessore superiore ai 25 mm. Se lo sottoporrai a questo sforzo, il motore potrebbe fare fatica e dunque correresti il rischio che possa danneggiarsi. Già dal prezzo, in fondo, dovresti intuire che si tratta di un modello pensato per un uso “leggero” e adatto solo per i rametti piccoli.

La struttura è molto compatta, l’apparecchio è leggero (11 kg) e dotato di comode ruote per il trasporto. Inoltre, ha due lame in acciaio che assicurano un buon livello di finezza del biotriturato, e il pestello in dotazione, che ti consentirà di spingere i rami verso le lame senza mettere in pericolo le dita. Infine, il motore ha un sistema di protezione contro i sovraccarichi, ma non è eccellente per la triturazione dei rami secchi e delle foglie grandi (che alle volte vengono masticate e non triturate).

3. Gardebruk Elettrico 2800W Diametro 44 mm 60 Ltx2

Torniamo per un attimo alla categoria dei trituratori di rami elettrici con sistema di taglio avanzato, solo che stavolta parliamo di un modello a rullo. Questo apparecchio della Gardebruk, infatti, ha una ruota che scorre a circa 60 giri al minuto ed è piuttosto silenziosa, oltre che performante. Il motore ha una potenza al di sopra delle medie, dato che arriva fino ad un wattaggio di 2.800 W.

  • Alimentazione: elettrica
  • Sistema di taglio: a rullo
  • Potenza motore: 2.800 watt
  • Diametro massimo: 44 mm
  • Scarico: libero con sacco opzionale

Per quanto concerne il diametro di taglio, questo biotrituratore è in grado di sminuzzare rami con un diametro fino a 44 millimetri. Si tratta inoltre di un modello a scarico libero, dunque tutto il biotriturato finirà nel prato, a meno di non usare una delle due borse in dotazione, con una capienza di 60 litri cadauna. Trattandosi di un sistema di taglio a rullo, questo prodotto in particolare risulta perfetto per la produzione di sfalcio da utilizzare in sede di pacciamatura del terreno.

Considera inoltre che non è molto pesante (17 chili circa), e che la fase di spostamento viene facilitata dalla presenza di un sistema a carrello con 2 ruote. In secondo luogo, questa macchina della Gardebruk è molto efficace anche contro i rami duri e secchi, non va in difficoltà se lo userai per diverse ore di fila, e riesce a ingoiare praticamente di tutto. Infine, ha un sistema di protezione contro i sovraccarichi e un pulsante di blocco che impedisce l’avvio involontario.

4. Forest Master 6 HP Cippatrice a Benzina Diametro 50 mm

Spostiamoci nel settore dei trituratori per rami a scoppio, e scopriamo insieme questo modello della Forest Master. Si tratta di un apparecchio con motore a benzina 4 tempi con una potenza da 6 HP e con cilindrata da 208 cc, dunque di livello hobbistico o semi-professionale. Ha un diametro di taglio massimo piuttosto alto, considerando che riesce a triturare rami con uno spessore fino a 50 millimetri. Inoltre, è un modello con bavetta di espulsione del cippato a scarico libero.

  • Alimentazione: a benzina
  • Sistema di taglio: a lame reversibili
  • Potenza motore: 6 HP
  • Diametro massimo: 50 mm
  • Scarico: libero

A tal proposito devi sapere che, lavorando con un sistema di taglio a lame reversibili, è in grado di tagliare sia il legno secco, sia quello duro. Purtroppo tende ad intasarsi se inserirai un quantitativo eccessivo di fogliame, ma questo è un problema che riguarda un po’ tutti i sistemi a lame. Di contro, è ottimo per produrre materiale per la pacciamatura del terreno, ed è anche piuttosto compatto e non troppo pesante, considerando che 38 chili per un apparecchio a benzina non sono molti.

Essendo carrellato e con ruote, però, potrai portartelo in giro come un cagnolino al guinzaglio e senza troppi fastidi o fatica. Inoltre, il motore a trazione diretta è molto più performante rispetto a quelli con trasmissione a cinghia, e questo lo si nota dal risultato finale del cippato e dalle performance della macchina. Infine, ha una bavetta di scarico dello sfalcio che può essere direzionata e la fase di manutenzione non è affatto complicata, dato che è presente un accesso facilitato al tamburo.

5. T-Mech Biotrituratrice 15 HP Benzina Diametro 10 cm

Pur trattandosi di un modello professionale, questa cippatrice della T-Mech ha un prezzo a mio avviso concorrenziale, considerando che di solito le macchine con queste specifiche tecniche costano più di 1.100 euro. Faccio riferimento nello specifico al potente motore a 4 tempi a benzina con potenza da 15 HP e con cilindrata da 420 cc. Inoltre, considera che la confezione include anche le cuffie para-orecchie e il kit per montare la macchina.

  • Alimentazione: a benzina
  • Sistema di taglio: a lame
  • Potenza motore: 15 HP
  • Diametro massimo: 10 cm
  • Scarico: libero

Quali sono le altre peculiarità tecniche di questo trituratore per rami a scoppio? È “onnivoro”, nel senso che mangia di tutto, dai rami secchi e duri fino ad arrivare al fogliame. Inoltre, può arrivare a triturare tronchi con un diametro intorno ai 10 o 12 cm massimo, e si tratta dunque di un valore davvero elevato. Considera poi che la T-Mech monta un sistema di taglio a lame molto efficiente, con una velocità che va dai 2.400 ai 3.600 giri al minuto.

Il serbatoio per la benzina ha una capacità massima di 6,5 litri. Considera che funzionando a miscela dovrai versare anche l’olio, non sintetico e da 10w30. Non si tratta di una macchina leggera, visto che pesa più di 100 chilogrammi, però monta una struttura a carrello dotata di 2 comode ruote per gli spostamenti.

Alimentazione e modelli

Come ti ho anticipato poco sopra, la tipologia di trituratore per rami dipende in gran parte dal tipo di alimentazione. Le soluzioni principali sono due (elettrica o a scoppio), con un terzo protagonista come l’apparecchio per trattore, che trae l’energia necessaria dal motore del veicolo.

1. Biotrituratori elettrici

I modelli elettrici sono i più diffusi e anche i più economici, con un costo che in genere oscilla fra i 100 euro e i 250 euro.

Sono adatti soprattutto per un utilizzo occasionale e nei giardini domestici, a patto che il terreno sia di piccole o medie dimensioni, perché una prolunga superiore ai 25 metri potrebbe portare il motore al surriscaldamento. In genere hanno un motore monofase con una potenza intorno ai 2.000 watt, e un diametro di taglio compatibile con rami con spessore massimo inferiore a 45 millimetri circa (ma dipende dal modello).

Spesso il sistema di taglio è a disco con lame, mentre il biotriturato prodotto può essere spinto in un contenitore di raccolta o rivolto direttamente sul terreno (scarico libero). Sappi inoltre che alcuni modelli elettrici costano di più e sono più avanzati e professionali: di solito hanno un motore monofase o trifase a induzione, una tramoggia più ampia e un sistema di taglio a rotore. E possono essere usati anche per periodi prolungati e senza pause, in quanto il motore non rischia di surriscaldarsi per un utilizzo intensivo.

In questi casi il diametro massimo di taglio può addirittura superare i 50 millimetri, e in linee generali le prestazioni sono decisamente superiori ai modelli hobbistici ed economici.

2. Biotrituratori a scoppio

Questi modelli, alimentati da un motore a scoppio, offrono delle performance di tipo professionale, e hanno una serie di caratteristiche che li rendono più adatti per un uso intensivo.

In genere hanno una tramoggia più grande e una struttura interamente in acciaio, cosa che li rende adatti anche per un utilizzo agricolo. Inoltre, sono spesso compatibili con un diametro dei rami più elevato, che può anche arrivare ad un massimo di 80 o 120 millimetri. Considera comunque che alcuni modelli vengono progettati per un uso domestico, sono più compatti e hanno dei valori simili a quelli elettrici.

Il vantaggio di questi trituratori di rami, oltre alla maggiore potenza, è la possibilità di rinunciare ad una presa elettrica nelle vicinanze, dato che il motore va a benzina. Però va anche detto che hanno i classici difetti di tutte le macchine a scoppio: producono fumi, sono più complesse da manutenere e l’avvio del motore a freddo non è semplice come nel caso dei modelli elettrici. Costano ovviamente di più, ma mettono in campo delle performance decisamente superiori.

3. Biotrituratori a cardano

Sono il top per quanto concerne la professionalità e l’utilizzo in campo agricolo. Questo per via del fatto che hanno una capacità di taglio elevatissima, e sono compatibili con rami di grande diametro. Considera infatti che potrai utilizzarli anche per la macinazione dei tronchi, entro uno spessore massimo intorno ai 10 o 15 centimetri di diametro.

Come funzionano? Una volta collegati al trattore, sfruttano il suo motore per alimentare il gruppo di taglio, mentre lo sfalcio viene deposto direttamente sul terreno. Infine, essendo carrellati, possono essere trainati dal trattore stesso, garantendo enormi benefici in quanto a mobilità.

Sistema di taglio

In vendita puoi trovare diversi sistemi di taglio, alcuni dei quali pensati per un utilizzo in giardino e hobbistico, come il disco lama. Altri invece, come il rotore e la turbina, sono più adatti per un impiego professionale: ad esempio quando si tratta di triturare il legno duro o i rami di diametro più ampio, oppure per un utilizzo continuativo.

1. Disco a lame

Si tratta del sistema di taglio più diffuso in ambito domestico e hobbistico. L’apparato è composto da un disco che ospita al suo interno alcune lame: in genere sono due, e sono accompagnate dalla presenza di una controlama. La triturazione dei rametti avviene quando questi ultimi attraversano le lame, ma è efficace soltanto quando si tratta di sminuzzare rami con un diametro intorno ai 35 millimetri circa, in legno morbido o verdi.

Dato che le lame roteano velocemente, intorno ai 3.000 giri al minuto, i residui vengono tagliati con un buon grado di finezza (medio). Ci sono comunque dei limiti, oltre ad un diametro massimo non elevato, specialmente se si considera il rumore: sono piuttosto “casinari” e questo dipende proprio dall’elevata rotazione delle lame, e inoltre producono un volume di sfalcio ampio, quindi il contenitore va svuotato spesso.

2. Lame e martelli flottanti

Questo sistema è un’evoluzione del precedente, e aggiunge all’azione delle lame anche quella dei martelli flottanti. Il sistema è utile per un motivo preciso: produce dello sfalcio ancor più fine, per via della doppia lavorazione degli scarti vegetali. Per descrivere cosa accade, devi immaginare il passaggio dei rami attraverso le lame e in seguito il loro ulteriore schiacciamento tramite i martelli. Il risultato è molto più fine e anche più omogeneo, di conseguenza occuperà meno spazio nel contenitore di raccolta, per via del volume ridotto (grado di finezza alto).

In realtà ci sono anche degli apparecchi che uniscono un setaccio alle lame e ai martelli flottanti. In base alla misura del setaccio, è possibile ottenere del cippato di diverse dimensioni, con un grado di finezza fino a 8 millimetri. Si tratta di soluzioni interessanti per chi desidera convertire lo sfalcio in pellet, così da ottenere del combustibile fai da te ed economico per le apposite stufette.

3. Sistema a rotore o rullo

In questo caso, al posto delle lame, è presente una grossa ruota dentata che ha il compito di “masticare” i rami, producendo dunque uno sfalcio più grossolano rispetto ai sistemi elencati finora. Ha il pregio di produrre poco rumore e di riuscire a sminuzzare anche i rami di diametro più ampio, fino a 10 centimetri circa di spessore. Il grado di affinamento è piuttosto basso, perché ruota molto lentamente, al massimo a 50 giri al minuto circa.

Purtroppo questo sistema è poco adatto per gli scarti piccoli e sottili, dato che i denti della ruota non riescono a sminuzzarli, essendo progettati per tronchi di dimensioni superiori. In altre parole, è poco utile contro i rametti e le foglie, ma se devi triturare i tronchi questa è la soluzione migliore in assoluto. Infine, questo sistema di taglio è efficace anche contro il legno di media durezza.

4. Sistema a turbina

Il sistema a turbina è molto simile a quello a rullo o rotore, ma più efficiente, soprattutto per quanto concerne la lavorazione del legno duro e i rami di diametro elevato. Per farti un esempio concreto, se devi smaltire i residui di potatura di un frutteto, questa soluzione fa esattamente al caso tuo. In tutti gli altri casi risulta comunque eccessiva, e possiede gli stessi difetti del precedente: è poco efficace contro il fogliame e i rametti di diametro contenuto.

Tipologie di tramoggia

La tramoggia, come ti ho anticipato, è la sezione tramite la quale potrai inserire lo sfalcio nel trituratore di rami. Da questo punto di vista, è bene che tu sappia che in vendita si trovano anche dei modelli di biotrituratore con doppia tramoggia. In tal caso uno dei due sistemi di ingresso serve per inserire i rami di medie o grandi dimensioni, mentre l’altro è adibito all’inserimento del fogliame e dei rami piccoli, morbidi e verdi.

Ad ogni modo, questa caratteristica presuppone maggiore fatica da parte tua, dato che dovrai fare una cernita e separare il materiale da triturare in base alle sue dimensioni. La tramoggia singola è la più diffusa, e anche la più rapida, proprio perché non dovrai fare selezione o distinzione del materiale vegetale in base al diametro. Non a caso, si parla di “triturazione massiva” proprio per questo motivo.

Potenza del motore

Il motore di un biotrituratore può avere una potenza più o meno elevata, e questo fattore vale sia per i modelli elettrici, sia per quelli a scoppio. In base al wattaggio o al totale di HP (cavalli vapore) è possibile fare una distinzione fra apparecchi hobbistici e professionali.

  • Potenza entro i 3.000 watt (elettrico): dai 2.000 ai 2.800 watt di potenza, il trituratore di rami elettrico viene considerato di fascia hobbistica o media.
  • Potenza superiore ai 3.000 watt (elettrico): superati i 3.000 watt di potenza, il biotrituratore entra di diritto nella categoria dei modelli professionali.
  • Potenza entro i 7 HP (a scoppio): dai 4 ai 7 HP si parla di trituratori a scoppio di categoria hobbistica o semi-professionale.
  • Potenza superiore ai 7 HP (a scoppio): superati i 7 HP si entra nel settore dei biotrituratori a scoppio professionali.

Per quanto concerne il prezzo, sappi che i modelli professionali (siano essi elettrici o alimentati con il motore a scoppio) possono tranquillamente arrivare oltre i 2.000 euro. Se si resta nel campo di quelli hobbistici, invece, difficilmente si superano i 300 euro (elettrici) o i 600 euro (a scoppio).

Diametro dei rami

È importantissimo studiare un fattore come il diametro dei rami che andrai a triturare, perché questo elemento influenza non solo la scelta di un determinato sistema di taglio, ma anche la potenza necessaria per poterli sminuzzare. In gran parte ti ho anticipato già molte informazioni utili, ma ci tengo comunque a fare un piccolo approfondimento, con una comparazione con la potenza del motore.

  • Rami con diametro inferiore o uguale a 35 mm: puoi usare un trituratore elettrico con potenza da 2.000 a 2.200 watt, e con sistema di taglio a disco lama.
  • Rami con diametro da 36 mm a 45 mm: meglio utilizzare un trituratore elettrico con una potenza intorno ai 2.200/2.500 watt, con sistema di taglio a lama o a turbina.
  • Rami con diametro da 50 mm a salire: in questo caso dovresti optare per un modello con motore a scoppio, o per un apparecchio elettrico professionale con potenza superiore ai 3.000 watt.

Sappi inoltre che una potenza elevata del motore serve anche per evitare alla macchina di incepparsi, cosa che accade di frequente con gli apparecchi di fascia media, quando vengono usati per triturare rami di diametro superiore.

Capienza del cesto di raccolta

Se si escludono i modelli a getto diretto, ottimi per la pacciamatura del terreno, quasi tutti gli apparecchi di tipo hobbistico hanno un cesto o contenitore per la raccolta dei residui dopo la triturazione. La capacità del contenitore, che può essere in plastica dura o a sacco, può andare da un minimo di 50 litri fino a superare gli 80 litri.

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crediti immagine articolo: weboot.it/shop/biotrituratore/

Ultimo aggiornamento 2021-04-20 at 16:55 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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