Miglior Irrigatore Automatico per Vasi: Scelta e Recensioni

Il miglior irrigatore automatico per vasi è un’opzione fantastica per risparmiare tempo e fatica, e per curare le piantine!

Un irrigatore automatico per piante in vaso sa come semplificarti la vita, per via di un sistema tanto semplice quanto geniale. L’irrigazione a goccia avviene per merito di una pompa da immergere in una ciotola d’acqua o in una bottiglia, e per via di una centralina con display che consente di programmare l’irrigazione delle nostre amate piantine. Inoltre, è super semplice da installare ed è perfetto per chi desidera andare in vacanza o evitare dimenticanze.

Nella guida di oggi, quindi, scopriremo insieme le mie recensioni dei migliori irrigatori automatici per vaso e la spiegazione delle loro caratteristiche più importanti!

Come funziona un irrigatore automatico per vasi?

Per prima cosa, la vera utilità di queste centraline è la possibilità di automatizzare l’irrigazione delle nostre piantine in vaso. Come ti anticipavo, non c’è alcun bisogno di avere un rubinetto a disposizione, dato che la pompetta risucchia l’acqua direttamente da una bottiglia, una ciotola o una tanica, un po’ come avviene con le pompe autoadescanti delle idropulitrici a batteria.

Il fatto di poter usare l’irrigatore senza doverlo collegare al rubinetto risulta utile anche per evitare che la casa si allaghi in caso di guasto, quando non siamo presenti. L’alimentazione può avvenire sia a batteria sia collegandola alla rete elettrica tramite cavetto USB, mentre l’irrigazione – come ti anticipavo – avviene a goccia. Inoltre, spesso hai la possibilità di irrigare in simultanea diversi vasi (anche fino a 8 vasi diversi), grazie ad un cavo di output capillare.

Nella maggior parte dei casi è presente un comodo display, che ti consentirà di programmare la centralina. Potrai ad esempio impostare un timer regolando sia il tempo sia gli intervalli dell’irrigazione delle piantine, insieme alla quantità d’acqua da erogare. L’irrigazione a goccia ti permetterà inoltre di risparmiare sui consumi d’acqua (fino al 70% in meno), così da andare incontro non solo alla bolletta ma anche all’ambiente.

Compatto e leggero, l’irrigatore automatico per piantine in vaso può funzionare anche ad energia solare, in alcuni casi. In secondo luogo, le impostazioni verranno memorizzate così da ritrovartele anche quando cambierai le batterie o spegnerai l’apparecchio. In altri casi possiamo trovare delle spie che segnalano la necessità di rabboccare il contenitore con l’acqua, insieme al livello di batteria residuo.

Sappi che esistono anche dei modelli da esterno, dunque impermeabili e utilizzabili senza il rischio che il maltempo o la pioggia possano danneggiarli. Infine, questi kit per l’irrigazione automatica delle piante in vaso possono avere dei programmi automatici preimpostati o un selettore a manopole, nel caso non fosse presente il display LCD.

Nota: è possibile trovare anche degli irrigatori automatici per vasi dotati di WiFi, che potrai controllare e programmare a distanza tramite app per smartphone, come avviene anche con alcune centraline per irrigazione!

Classifica dei migliori irrigatori automatici per vasi [RECENSIONI]

Secondo me il miglior irrigatore automatico per vasi è il RainPoint con WiFi, mentre sulla fascia alta vince il Claber 8063. Ottime alternative sono il Landrip e l’AIBISTAR!

1. RainPoint Irrigatore Automatico Vasi con WiFi

Secondo me questo modello della RainPoint può essere considerato come uno dei migliori irrigatori automatici per piante in vaso in assoluto. Ciò che fa la differenza, infatti, è la presenza di un modulo WiFi che ti consente di collegarlo alla connessione domestica, così da poterlo gestire in remoto tramite app per smartphone. Inoltre, grazie all’app potrai ricevere le notifiche di attivazione della centralina e gli avvisi come quello di mancanza acqua. Per la cronaca, funziona solo su banda da 2,4 Ghz.

Naturalmente, essendo dotato di display e di memoria interna, potrai programmarlo senza alcun tipo di problema. Potrai ad esempio regolare il timer e la durata del ciclo di irrigazione, da un minimo di 20 secondi ad un massimo di 30 minuti, mentre la frequenza va da 1 ora a 24 ore, o da 1 giorno a 7 giorni. Il sistema di alimentazione è doppio: significa che questo modello funziona sia a batteria, sia collegando il cavo USB alla rete elettrica.

Il RainPoint è un fedele alleato non solo per noi e per le nostre piantine, ma anche per il pianeta, dato che consente di abbattere gli sprechi idrici del -70%. Inoltre, ha un tubo con 10 ugelli, quindi può essere usato per irrigare in simultanea fino ad un massimo di ben 10 vasi. Infine, è facilissimo da usare e questo vale anche per la connessione al WiFi e per la programmazione tramite app!

2. Landrip Irrigatore Automatico Piante in Vaso USB

Il Landrip è un irrigatore automatico “classico”, nel senso che ha un semplice display LCD e la possibilità di programmarlo, ma non è dotato né di connessione WiFi né della possibilità di collegarlo a sensori vari. Ad ogni modo, svolge alla perfezione il suo compito, ed è anche molto facile da usare e da programmare. Anche in questo caso, l’alimentazione avviene sia tramite cavetto USB (rete elettrica), sia tramite batteria, e in caso di corrente assente scatta in automatico l’alimentazione a pila.

Per quel che riguarda la programmazione, ci sono varie opzioni che potrai modificare, come il timer per il ritardo temporale (delay) e il numero di ore. Considera che si tratta di un modello da utilizzare solo all’interno e dunque in casa, dato che non è impermeabile. Per il resto, ha due fori che ti serviranno per collegare il cavo di input della pompetta e il cavo di output, compatibile fino a 10 vasi.

Non mancano le istruzioni in italiano, sebbene non siano super-complete, ma essendo facile da usare e da programmare non avrai alcun problema. La frequenza di irrigazione può essere impostata da 1 a 23 ore, mentre l’erogazione da 1 minuto fino a 15 minuti. Nel complesso si tratta di un ottimo irrigatore automatico per piantine d’appartamento, con un prezzo accessibile e soprattutto funzionante al 100%!

3. Claber 8063 Irrigazione a Goccia Acqua Magic System

Ha un costo superiore alle medie, ma si tratta di un autentico gioiellino. Il Claber 8063, infatti, è un sistema di irrigazione a goccia totalmente indipendente e in grado di irrigare fino ad un massimo di ben 20 vasi. Come se non bastasse già questo, la centralina permette di scegliere fra 54 programmi automatici differenti: ogni programma, di fatto, mixa varie regolazioni come la quantità d’acqua da erogare e la frequenza di erogazione.

Naturalmente è indipendente dalla rete idrica, dato che viene usato con la pompetta auto-adescante da immergere in un bidone. A tal proposito, può essere utilizzato anche in combinazione con il Claber Acqua Magic Tank: si tratta di un serbatoio con capienza da 80 litri realizzato in PVC e posizionabile ovunque. Volendo, è presente una versione dell’Aqua Magic System che include anche questo speciale serbatoio.

La programmazione è meccanica, dunque avviene utilizzando due selettori a manopola con tantissime opzioni a tua disposizione, per regolare la quantità d’acqua e la frequenza di irrigazione. Inoltre, ha un sistema di alimentazione a batterie (è indipendente dalla rete elettrica) e sulla scocca monta un piccolo pannello fotovoltaico per l’alimentazione solare: significa che può essere usato anche in giardino!

4. AIBISTAR Irrigatore Automatico Energia Solare 15 metri

Un altro ottimo irrigatore automatico per vasi da esterno è questo modello prodotto dalla AIBISTAR. Si tratta di una centralina con sistema a picchetto da piantare nel terreno, e dotata di un ampio pannello a energia solare per l’alimentazione. Ovviamente può resistere alla pioggia in quanto impermeabile, ed è una soluzione ideale per automatizzare l’irrigazione delle piante in vaso da esterno.

Il tubo per irrigare è lungo 15 metri, e il kit contiene tutti gli accessori indispensabili per allestire questo piccolo sistema di irrigazione automatico. Naturalmente potrai programmarlo, ad esempio impostando la frequenza di irrigazione e la velocità di uscita delle gocce d’acqua. Nella confezione troverai anche 15 ugelli, mentre le modalità automatiche selezionabili sono 6 in totale.

Potrai regolare anche l’ora con il timer e la quantità d’acqua erogata dagli ugelli. Il sistema è quello classico: c’è un cavo di input da immergere in un secchio o in un bidone, e un cavo di output che trasporta l’acqua in direzione dei vari ugelli. Il pannello solare può essere ruotato fino a 180 gradi, così da poterlo direzionare al meglio, e ci sono anche gli allarmi automatici che segnalano ad esempio la carenza d’acqua!

Come scegliere l’irrigatore automatico per vasi?

1. Display e programmazione

Il display, solitamente LCD, ti consente di regolare e di programmare l’irrigazione delle tue piantine. Inoltre, spesso fornisce delle informazioni preziose relative al tempo di irrigazione, agli intervalli e alla quantità d’acqua da erogare, insieme alla segnalazione di un basso livello dell’acqua o della batteria che sta per scaricarsi.

Ovviamente un buon irrigatore automatico per vasi dovrebbe permetterti di impostare l’orario e la frequenza di irrigazione con il timer, insieme alla quantità d’acqua da erogare, adattandole alle tue esigenze specifiche. Alcuni modelli presentano anche la possibilità di programmare irrigazioni multiple al giorno, utili nel caso delle piante che necessitano di idratazione frequente. Inoltre, alcune centraline più avanzate ti consentono anche di selezionare dei programmi automatici.

Ti parlo ad esempio del programma di irrigazione Ore, che ti permette di impostare ad esempio il timer da 1 a 12 ore, o la modalità Giorno, da 1 a 30 giorni. Altri modelli sono così avanzati da impostare da soli certi valori, basandosi sulle condizioni meteorologiche o sul livello di umidità del terreno, grazie ad alcuni sensori specifici.

2. Numero di piante da irrigare

Il numero di piante che potrai irrigare con questa piccola centralina dipende principalmente dal numero di uscite disponibili sul dispositivo. Alcuni modelli consentono di irrigare un solo vaso per volta, mentre altri sono in grado di irrigare fino a 8 o 10 vasi alla volta, grazie alla presenza di un cavo di output capillare con più uscite a ugello.

Oltre al numero di uscite, è bene considerare anche la lunghezza del tubo dell’irrigatore, in modo da assicurarsi che possa raggiungere tutti i vasi da irrigare. In linea di massima, il tubo può raggiungere una lunghezza di 2 o 5 metri, anche se esistono dei kit con tubi che arrivano fino a 10 metri. Infine, è importante che i tubi e gli ugelli per l’irrigazione a goccia delle piante non presentino perdite, così da poter risparmiare sui consumi d’acqua.

3. Alimentazione e batteria

Il sistema di alimentazione di un irrigatore automatico per piante in vaso può essere sia a batteria sia a corrente. Nel primo caso di solito servono 3 o 4 pile AAA, non incluse nella confezione e dunque da comprare a parte. Nel secondo caso, invece, l’alimentazione avviene tramite un cavetto USB in dotazione. Infine, come ti accennavo, esistono anche degli irrigatori automatici per piante in vaso da esterno e con alimentazione a pannelli solari.

La durata della batteria può variare a seconda del modello e dell’intensità d’uso. In media, una batteria può durare da 2 a 4 settimane, ma alcuni modelli avanzati sono dotati di una funzione di risparmio energetico che può prolungare ulteriormente la durata della pila, fino a 8 settimane circa (a patto di impostare un solo ciclo di irrigazione quotidiano).

L’indicatore del livello della batteria consente di monitorare facilmente lo stato di carica, così da sapere esattamente quando sta arrivando il momento di cambiare le pile. Il fatto di poter utilizzare il cavetto USB ti consentirà, inoltre, di collegare senza problemi l’irrigatore per piante in vaso anche ad un powerbank. Infine, se l’alimentazione elettrica si interrompe, si attiveranno le batterie per evitare qualsiasi problema.

Nota: come ti anticipavo, nel caso si dovesse spegnere, il dispositivo ricorderà le impostazioni che hai settato, in quanto queste ultime verranno salvate nella memoria interna.

4. Tipologie di irrigatori automatici

Finora abbiamo parlato soltanto dei modelli a centralina e dotati di display, ma ti ricordo che esistono anche dei prodotti senza schermo e con regolazione delle impostazioni meccanica, quindi a manopola. Inoltre, potresti trovare anche degli irrigatori automatici per piantine in vaso a forma di picchetto.

In questo caso il picchetto dev’essere piantato dentro il vaso, e collegato ad una bottiglia d’acqua, che dovrai montare sulla testa del dispositivo. A quel punto non dovrai fare altro che aprire il piccolo rubinetto consentendo così l’irrigazione automatica a goccia della pianta. Ovviamente si tratta di soluzioni economiche ma non personalizzabili, dunque decisamente poco adatte per chi desidera avere un totale controllo sull’irrigazione.

Quali sono i vantaggi degli irrigatori automatici per vasi?

Gli irrigatori automatici per piante in vaso presentano una serie di vantaggi che possono semplificare di parecchio la vita di chi ama il verde, ma non ha molto tempo da dedicare all’irrigazione. Il primo è la comodità: una volta impostato l’irrigatore, non dovrai più preoccuparti di annaffiare le piante, dato che ci penserà lui al posto tuo. Questo è particolarmente utile se hai molti vasi, se sei spesso fuori casa per lavoro, se parti per le vacanze o se temi di dimenticartene.

Un altro vantaggio importante è l’efficienza, ovvero la sua capacità di abbattere gli sprechi idrici fino al -70%. Gli irrigatori automatici, lavorando a goccia, erogano con precisione la quantità d’acqua necessaria per ogni pianta, evitando così di sprecare questa risorsa così preziosa. La precisione, inoltre, assicura che le piante ricevano sempre l’idratazione di cui hanno bisogno per crescere al meglio.

Fra le altre cose, con l’irrigazione automatica a goccia l’acqua viene erogata direttamente sul terreno, evitando di bagnare le foglie e contribuendo a prevenire la formazione di funghi e malattie legate all’umidità. Ovviamente anche la possibilità di programmarli rappresenta un vantaggio importantissimo: potrai infatti programmare orari e frequenze di irrigazione diversi per ogni pianta, modificando anche la quantità di acqua erogata.

Infine, alcuni irrigatori automatici vengono alimentati grazie a dei pannelli solari, dunque potrai utilizzarli anche in giardino o sul balcone, senza la necessità di una presa di corrente nelle vicinanze e senza temere che la pila possa scaricarsi.

Irrigatori automatici per piante in vaso più venduti

Ultimo aggiornamento 2024-02-27 at 10:48 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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