Miglior Idropulitrice ad Acqua Calda – Scelta e Recensioni

La miglior idropulitrice ad acqua calda è essenziale per sgrassare a fondo le superfici, sfruttando il calore.

Nel settore delle idropulitrici si trovano tantissimi modelli diversi, e con tutta probabilità quelli ad acqua calda rappresentano i più versatili in assoluto. A seconda del prezzo possono avere un’alimentazione elettrica o un motore a scoppio, oltre ovviamente ad una serie di valori che possono cambiare, dalla pressione alla portata. La loro principale caratteristica è proprio l’utilizzo dell’acqua calda, che si rivela estremamente efficace per sgrassare le macchie più difficili, come quelle lasciate dal grasso e dall’olio.

Inoltre, consentono di ridurre i tempi di lavoro, e di abbattere anche i consumi di acqua necessari per la fase di pulizia. Hanno un prezzo più alto rispetto alle canoniche idropulitrici ad acqua fredda, richiedono una manutenzione più attenta e consumano più energia, però assicurano un’efficacia impossibile da ottenere usando le idropulitrici domestiche. Oggi, dunque, ti spiegherò come funzionano le idropulitrici ad acqua calda, come sceglierle e quali sono le migliori.

Come funziona un’idropulitrice ad acqua calda?

L’idropulitrice a caldo è un potente strumento di pulizia in grado di rimuovere un’ampia varietà di macchie e depositi di sporco particolarmente ostinati. La chiave della sua efficacia sta nella combinazione fra acqua calda e alta pressione. L’acqua riscaldata interviene sciogliendo lo sporco ostinato e la sporcizia, un po’ come avviene con i pulitori a vapore, mentre la pressione serve per spazzare via i detriti sciolti.

Inoltre, l’acqua calda aiuta a eliminare germi e batteri, rendendola la scelta ideale per l’igienizzazione delle superfici: si tratta di una caratteristica molto importante, che non troviamo ad esempio nelle classiche idropulitrici ad acqua fredda. Non a caso, i modelli ad acqua calda vengono generalmente utilizzati per attività quali la rimozione di macchie di vernice, olio e grasso, oltre all’igienizzazione delle attrezzature.

Il riscaldamento dell’acqua avviene per merito di una serpentina o di una caldaia integrata nell’idropulitrice, con la possibilità di raggiungere temperature intorno ai 150 gradi Celsius, alimentata a gasolio. L’elevato calore prodotto dalla caldaia è essenziale non solo per aggredire le macchie molto complesse, ma anche per accelerare la loro rimozione, sfruttando come sempre la combinazione con l’alta pressione del getto. Va anche detto che la pulizia con acqua calda facilita l’asciugatura delle superfici trattate, ed è un altro vantaggio da sottolineare.

Ricapitolando, quali sono le caratteristiche fondamentali di un’idropulitrice a caldo?

  • Riscaldamento dell’acqua: la capacità di riscaldare l’acqua fino a 150 gradi Celsius, per merito della presenza di una caldaia integrata.
  • Azione combinata fra calore e pressione: il getto ad alta pressione che rimuove lo sporco sciolto dall’azione dell’acqua calda.
  • Igienizzazione delle superfici: la capacità di igienizzare le superfici, come sempre per merito dell’azione dell’acqua riscaldata dalla caldaia interna.
  • Asciugatura rapida: una rapida asciugatura delle superfici lavate, ancora una volta possibile grazie all’utilizzo dell’acqua calda.
  • Alimentazione: le idropulitrici ad acqua calda possono essere alimentate o a filo (elettriche) o a scoppio (piuttosto rare).
  • Consumo di risorse: consumano meno acqua e meno detergenti, ma aumentano il consumo di elettricità o carburante.

Le informazioni viste in questa rapida anteprima ci aiutano a capire che si parla di idropulitrici professionali, spesso più adatte per un utilizzo industriale piuttosto che domestico. Di contro, un’idropulitrice ad acqua calda è eccezionale anche per un uso agricolo, e la si può utilizzare anche in altri ambiti come il settore alimentare ed edile. Naturalmente nessuno ti impedisce di usarle per la pulizia di vialetti, marciapiedi e terrazze, dato che hanno tutte le caratteristiche giuste per risultare efficaci in qualsiasi operazione.

Nota: in ambito agricolo, una idropulitrice a caldo viene usata ad esempio per bruciare le radici delle infestanti, grazie alla combinazione fra alta pressione e calore elevato dell’acqua (azione diserbante).

Classifica delle migliori idropulitrici ad acqua calda [RECENSIONI]

1. Lavor RIO 1108 Idropulitrice a Caldo Elettrica 145 Bar

Se stai cercando una idropulitrice ad acqua calda di livello hobbistico, ma con prestazioni sorprendenti, allora ti consiglio di valutare la Lavor RIO 1108 della Lavorwash. Si tratta di una macchina ad alimentazione elettrica con una pressione massima pari a 145 bar, e con una portata d’acqua corrispondente a 450 litri orari (circa 7,5 litri al minuto). Ha una struttura carrellata, dotata dunque di ruote, e monta un efficiente motore a induzione.

  • Portata: 450 l/h
  • Pressione: 145 bar (110 max)
  • Temperatura: max 45 gradi
  • Peso: 34 chilogrammi

Si tratta di uno dei modelli in assoluto più leggeri e maneggevoli, con un peso di soli 34 chili. Ottima per la pulizia degli attrezzi da giardinaggio, la RIO 1108 può essere usata anche per pulire marciapiedi e vialetti, data la sua estrema versatilità. Chiaro che risulta efficace anche nello scioglimento delle macchie di grasso e dell’olio, per merito della caldaia integrata, che riesce a riscaldare l’acqua non oltre una temperatura di 45 gradi celsius. Essendo un modello hobbistico, non ha il regolatore della pressione.

L’azionamento è monofase (230 Volt), il motore arriva ad una rotazione massima di 2.800 RPM e la macchina è interamente prodotta in Italia. Inoltre, il motore a induzione garantisce delle performance superiori rispetto a quelli a spazzole, ed è ovviamente presente il serbatoio per il gasolio, necessario per alimentare la caldaia incorporata. C’è anche il serbatoio per il detergente, ed è un altro extra molto interessante. Infine, ha una pompa di tipo assiale e una testata in acciaio inox, e un sistema di sicurezza integrato.

Sappi che potrai usarla sia per erogare acqua calda, sia come idropulitrice ad acqua fredda: nel secondo caso, non dovrai fare altro che disattivare la caldaia. A mio avviso è molto complicato trovare delle idropulitrici ad acqua calda così potenti su questa fascia di prezzo, soprattutto per via dei dati relativi alla portata. In conclusione, si tratta di un gioiellino economico da provare ad ogni costo, se non hai delle pretese professionali.

2. Comet Scout 150 Extra Semi-Professionale 150 Bar

Facciamo un bel salto di livello e scopriamo insieme questa idropulitrice ad acqua calda di livello semi-professionale prodotta dalla nota Comet. Per quel che riguarda i dati tecnici, ha una pressione massima pari a 150 bar e una portata d’acqua eccellente, e corrispondente a 540 litri orari (circa 9 litri al minuto). L’alimentazione è elettrica, mentre il motore è un monofase da 220 Volt con potenza da 3 HP (2,2 kW). Anche in questo caso la struttura è dotata di comode ruote per il trasporto, oltre che di manico.

  • Portata: 540 l/h
  • Pressione: 150 bar
  • Temperatura: max 90 gradi
  • Peso: 85 chilogrammi

Una delle caratteristiche più interessanti è la presenza di una testata in ottone, oltre al motore a induzione e alla pompa a 3 pistoni assiali. Il motore gira a 2.800 RPM, mentre non manca la valvola di sicurezza, essenziale per via della presenza della caldaia integrata. L’acqua calda in uscita può raggiungere una temperatura massima pari a 90 gradi Celsius, quindi l’efficacia contro olio e grasso non entra mai in discussione. Anche in questo caso, ci troviamo di fronte ad un modello ottimo per un impiego agricolo.

Non manca il serbatoio per il detergente a bassa pressione, ma il peso è superiore alle medie, e corrisponde a 85 chilogrammi circa. Di contro, avendo le ruote, il trasporto non rappresenterà comunque un problema. Il serbatoio per il detergente ha una capacità pari a 2,5 litri, mentre il serbatoio per alimentare la caldaia a gasolio arriva a ben 14 litri totali. La Comet, al pari della Lavor, è un’azienda italiana e questo a mio avviso aggiunge sempre una marcia in più alla macchina. Infine, è presente il selettore per regolare la temperatura dell’acqua.

Questo elemento rende l’idropulitrice con acqua calda più versatile, dato che potrai scegliere il livello adatto in base alla tipologia di sporco che devi pulire. In secondo luogo, la Comet Scout 150 Extra ha un comodo scomparto per conservare al suo interno il cavo di alimentazione, e un altrettanto confortevole avvolgitubo integrato. Pur non essendo propriamente professionale, questa idropulitrice si avvicina molto ai modelli top gamma, garantendo anche un discreto risparmio economico (sebbene il prezzo sia comunque di un certo livello).

3. Lavor NPX 1813 GX Idropulitrice a Caldo Professionale 180 Bar

Alziamo ancora l’asticella e addentriamoci nel settore delle idropulitrici a caldo di categoria professionale, con quest’altro modello della Lavor. I dati tecnici spiegano da soli il perché della sua classificazione e del suo prezzo. La pressione arriva infatti a 180 bar, ma non può essere regolata. La portata, che poi rappresenta il dato più importante per valutare la potenza di una idropulitrice, arriva addirittura a 780 litri orari, ovvero 13 litri al minuto. La sua efficacia in termini pulenti è totale, anche perché l’acqua arriva ad una temperatura di 140 gradi.

  • Portata: 780 l/h
  • Pressione: 180 bar
  • Temperatura: max 140 gradi
  • Peso: 99 chilogrammi

Questa macchina monta una pompa di livello professionale, con una testata in ottone e di tipologia assiale PRO. Il motore elettrico è un trifase, il che lo rende più performante rispetto ai classici monofase, con una potenza nominale da 8,4 HP e con un voltaggio pari a 400 V. I giri del motore restano a 2.800 RPM, e la struttura è come sempre carrellata, mentre il peso sfiora i 100 chilogrammi. Il tubo ad alta pressione per la pistola ha una lunghezza pari a 10 metri, ed è presente anche in questo caso il serbatoio specifico per il detergente.

Si capisce che è un prodotto professionale anche per via della presenza di un sistema a pistoni assiali in ceramica, invece che in acciaio inox, oltre alla testata in ottone. Il motore è a induzione con 2 poli, mentre il serbatoio per il gasolio ha una capacità pari a 18 litri, con un consumo di carburante corrispondente a 4.7 kg orari. Pur non essendo economica (tutt’altro), questa idropulitrice a caldo risulta una delle top gamma per un utilizzo agricolo e non solo. Ha dei dati tecnici davvero eccellenti, e ovviamente non teme lo sporco difficile come l’olio e il grasso.

Non manca la possibilità di regolare la temperatura dell’acqua, grazie alla presenza di un termostato con manopola, ed c’è anche l’indispensabile valvola di sicurezza. Il serbatoio per il detergente è leggermente più ampio delle medie, con una capacità di 3 litri. Oltre alla manopola del termostato è presente anche il regolatore che gestisce l’erogazione del detergente, e un comodo manometro integrato. Infine, il quadro comandi viene completato e arricchito dalla spia diesel, che comunque troviamo in tutti i modelli di questa categoria.

4. ITM Hot Steel 200/15 Idropulitrice Industriale 200 Bar

Un vero mostro, con una potenza eccezionale e con un aspetto davvero cattivo. Questa idropulitrice ad acqua calda trifase sembra uscita da un film della trilogia (quella originale) di Mad Max. Si tratta di una sorta di carrarmato in miniatura, con una scocca in acciaio inox e con dati tecnici che fanno paura. Nello specifico, la pressione raggiunge i 200 bar, mentre la portata d’acqua arriva addirittura a 900 litri orari, ovvero 15 litri al minuto. Ha un prezzo molto alto ma, se stai cercando una macchina industriale, difficilmente troverai di meglio.

  • Portata: 900 l/h
  • Pressione: 200 bar
  • Temperatura: max 100 gradi
  • Peso: 120 chilogrammi

La struttura conta sulla presenza di ben 4 ruote, mentre il motore è un trifase da 400 V con potenza da 7,6 HP. L’alimentazione è come sempre elettrica ma, rispetto alle idropulitrici ad acqua calda viste finora, questa monta una motopompa Annovi & Reverberi di tipo lineare a 3 pistoni in ceramica, e con testata in ottone nichelato. Si tratta di una macchina progettata per un utilizzo continuativo, e ciò spiega perché il regime di rotazione del motore è più basso (1.450 RPM). Naturalmente potrai regolare la temperatura dell’acqua in uscita, fino ad un massimo di 100 gradi Celsius.

Se hai la necessità di pulire i motori delle macchine, eliminando ogni singolo granello di grasso o traccia di olio, allora la ITM Hot Steel rappresenta una delle migliori scelte che tu possa fare. Oltre ad essere solida come la roccia e performante, questa idropulitrice con acqua calda professionale ha un interruttore termico per proteggere il motore dal surriscaldamento particolarmente efficace. Il serbatoio per il gasolio ha una capacità pari a 18 litri, ed è presente anche il serbatoio per inserire il detergente, con una capienza complessiva di 2 litri.

Inoltre, questo è uno dei pochi modelli ad avere una lancia doppia, che consentirà di gestire con una semplicità unica anche l’erogazione del detergente a bassa pressione. Questo avviene tramite una manovella apposita, situata proprio sulla lancia, che consente di gestire appunto la pressione. Essendo presente l’interruttore per accendere il bruciatore della caldaia, nessuno ti impedirà di tenerlo spento, così da utilizzare la ITM Hot Steel anche come idropulitrice ad acqua fredda. Infine, tieni a mente che pesa ben 120 chilogrammi.

5. Comet Patriot 140 Idropulitrice con Acqua Calda 140 Bar

Ho scelto la Comet Patriot 140, come ultima risorsa da considerare. Secondo me è una delle migliori idropulitrici ad acqua calda in termini di rapporto fra qualità e prezzo: pur trattandosi di un modello semi-professionale, infatti, ha un costo che si aggira intorno ai 750 euro. Quali sono le sue caratteristiche più importanti? La pressione arriva a 140 bar, mentre la portata corrisponde ad un massimo di 396 litri orari (6,6 litri al minuto). Infine, è molto leggera e maneggevole, con un peso pari a circa 39 chili.

  • Portata: 396 l/h
  • Pressione: 140 bar
  • Temperatura: max 90 gradi
  • Peso: 39 chilogrammi

La caldaia incorporata è una delle più efficienti in circolazione, su questa fascia di prezzo, al punto che può portare l’acqua fino ad una temperatura massima pari a 90 gradi Celsius. Viene come sempre alimentata a gasolio, e ha una capacità pari a 4 litri: non è la più capiente, ma è normale, considerando che ci troviamo di fronte ad una macchina piuttosto compatta e agile. La struttura è carrellata, mentre il motore è un monofase elettrico a induzione da 230 Volt, con regime di rotazione pari a 2.800 RPM. Capitolo pompa: il sistema è assiale a 3 pistoni in acciaio, con una testata in alluminio.

Non può ovviamente mancare il serbatoio per il detergente, ed è presente anche un secondo motore il cui compito è ventilare la caldaia verticale a serpentina. Inoltre, il sistema Easy-Start ti permetterà di attivare il getto alla massima pressione sin da subito, mentre il connettore per la rete idrica è uno dei più comodi e facili da usare. La lancia è di ottima qualità (professionale), e questo fattore ovviamente aggiunge un ulteriore motivo per regalarsi la Comet Patriot 140, soprattutto se il budget non ti consente spese superiori.

Considera che il pannello comandi è piuttosto basico, dato che di fatto ti dà soltanto la possibilità di scegliere fra acqua calda e acqua fredda. Le prestazioni sono ad ogni modo eccellenti, visto che questo modello della Comet riesce ad aggredire senza sforzo il grasso e i residui di olio. Merito come sempre della caldaia e del calore raggiunto dal getto d’acqua, che permette anche di igienizzare gli attrezzi, dato che arriva a 90 gradi celsius. Infine, potrai usarla anche per pulire cancelli, vialetti, muri e molto altro ancora.

Come scegliere una idropulitrice ad acqua calda?

1. Alimentazione: elettrica o a scoppio?

Generalmente le idropulitrici a caldo con alimentazione elettrica vengono progettate per un utilizzo hobbistico o semi-professionale. Al contrario, le idropulitrici a scoppio rientrano di diritto nella categoria dei modelli professionali o adatti addirittura per un uso industriale, con prezzi che possono anche avvicinarsi ai 2.000 euro. Quali sono le caratteristiche delle due opzioni?

  • Motore elettrico: non ha una potenza paragonabile al motore a scoppio, ma riesce comunque a garantire delle ottime prestazioni, anche in ambito semi-professionale. Il prezzo è più economico, di solito sono più leggere e facili da manovrare, ma ovviamente potrai utilizzarle solo se nelle vicinanze è presente una presa elettrica.
  • Motore a scoppio: l’alimentazione a scoppio è la più potente in assoluto, adatta per un uso professionale o industriale. Inoltre, è la soluzione più versatile, in quanto potrai usarla anche in assenza di una presa elettrica, e in situazioni complesse, dove una semplice idropulitrice a batteria risulterebbe quasi inutile.

Solitamente le idropulitrici adottano un azionamento con sistema monofase o trifase, a seconda della professionalità e del prezzo. Il motore è quasi sempre ad induzione, mentre la potenza nominale parte da un minimo intorno ai 3 HP fino a superare i 7.5 HP, arrivando anche oltre gli 8 HP. Prima di procedere, sappi che l’alimentazione a scoppio è utile per velocizzare ulteriormente i tempi, e per le situazioni che richiedono un utilizzo prolungato della macchina.

Nota: il motore a induzione, dunque senza spazzole, è da preferire in quanto risulta più silenzioso e richiede meno manutenzione. Può cambiare il numero di poli, da 2 a 4: la seconda opzione consente di mantenere la stessa potenza diminuendo però i giri del motore (livello professionale o industriale).

2. Potenza e rotazione del motore

Un modo per valutare la potenza del motore, oltre agli HP, è verificare il suo numero di giri al minuto, un valore espresso sempre in RPM (regime di rotazione). In realtà i modelli più performanti hanno un livello più basso, garantito dalla presenza del motore ad induzione, mentre i classici motori a spazzole richiedono un valore in RPM più alto. I motori a basso livello di rotazione durano di più nel tempo, sono più efficienti e ottimizzano i compiti della pompa.

3. Pompa dell’acqua

La pompa è il meccanismo che consente all’idropulitrice di erogare il getto d’acqua ad alta pressione. Devi però sapere che non tutte le pompe sono uguali, e che le categorie sono essenzialmente due: le pompe assiali, e le pompe lineari. Nelle idropulitrici ad acqua calda possiamo trovare entrambe, ma quali sono le differenze?

  • Pompa a pistoni assiali: presente nei modelli più economici, vede la presenza di pistoni allineati in parallelo all’albero motore. Se abbinata ad un motore ad induzione, questa opzione risulta comunque molto efficace.
  • Pompa a pistoni lineari: è l’opzione più professionale in assoluto. Di solito la si trova nelle idropulitrici più avanzate, adatte per un uso industriale e con un prezzo superiore ai 1. 800 euro.

Ci tengo a ripetere che la pompa assiale rappresenta comunque un’ottima soluzione: non a caso è spesso presente nei modelli semi-professionali di idropulitrice ad acqua calda, in combinazione con un motore brushless (senza spazzole e dunque ad induzione).

Per quel che riguarda i materiali dei pistoni, generalmente si utilizzano l’acciaio o la ceramica. La prima opzione ha un costo più basso, mentre la seconda è tipica di una idropulitrice ad acqua calda professionale. La ceramica, infatti, riduce l’attrito e riesce così a garantire prestazioni eccezionali e una durevolezza superiore.

Bisogna fare un discorso anche sui materiali della testata, e qui le opzioni sono 3: plastica, alluminio e ottone. Solitamente le idropulitrici a caldo utilizzano le ultime due, dato che la plastica viene impiegata nei modelli hobbistici. Le testate in ottone sono da preferire, in quanto resistono in modo ottimale all’alta pressione.

4. Pressione e regolazione

La pressione è un valore sempre espresso in bar, e indica la forza del getto d’acqua espulso dalla lancia dell’idropulitrice. Più la pressione è alta, maggiore è la velocità di pulizia, e più alto sarà anche il potere pulente della macchina: questo per via del fatto che un getto più potente, per logica, riuscirà a penetrare più in profondità rispetto ad una pressione inferiore. Ovviamente una pressione elevata aumenta anche il rischio di danneggiare le superfici, se non si fa attenzione.

La pressione di un’idropulitrice semi-professionale parte da un minimo di 110 bar circa, mentre una macchina professionale può raggiungere e superare i 200 bar di pressione. La media, invece, oscilla fra i 130 bar e i 150 bar, con alcuni modelli con una pressione che si attesta intorno ai 180 bar. Chiaramente la pressione massima raggiungibile dall’idropulitrice ad acqua calda dipende dalla potenza del motore. Inoltre, in alcuni modelli avrai la possibilità di regolare la pressione, così da poterla adattare a qualsiasi tipologia di lavoro.

Devi sapere che la pressione diminuisce all’aumentare della distanza dall’oggetto o dalla superficie che desideriamo pulire. Questo perché la forza del getto si disperde, se ci posizioniamo più lontani, ma al contempo aumenterà il raggio d’azione, dandoci la possibilità di coprire una superficie maggiore. Di conseguenza, una pressione molto alta ci permetterà di allontanarci, potendo comunque contare su una potenza del getto sufficiente per pulire le macchie di grasso o di olio.

5. Portata dell’idropulitrice

Se da un lato la pressione indica la potenza del getto, dall’altro la potata indica la quantità d’acqua che l’idropulitrice è in grado di “sparare” attraverso la lancia. In questo caso il valore viene espresso in litri orari, e di solito si parte da un minimo intorno ai 450 l/h, arrivando anche oltre gli 800 l/h. La portata è un elemento molto importante, in quanto a sua volta ha un impatto diretto sulle prestazioni della tua idropulitrice a caldo.

Questo per via del fatto che una portata in litri orari elevata corrisponde ad una maggiore quantità di acqua che la macchina sarà in grado di erogare nel medesimo lasso di tempo, aumentando così la velocità della pulizia, e riducendo i tempi di lavaggio. Spesso la portata viene sottovalutata, ed è un errore, perché impatta anche sul risultato finale in termini di efficacia di pulizia. Emettendo una quantità maggiore di acqua, infatti, un modello con una portata elevata avrà un’incisività superiore e dunque una maggiore capacità di rimuovere lo sporco complesso.

Nota: secondo molti esperti, la portata è più importante della pressione, in quanto identifica la reale potenza dell’idropulitrice.

6. Regolazione del calore

Di norma le idropulitrici a caldo sono dotate di un termostato che ti consentirà di modificare la temperatura dell’acqua erogata dalla macchina. Questo valore può essere regolato grazie ad una comoda manopola a livelli, presente sulla zona frontale della scocca dell’apparecchio. La temperatura massima che un’idropulitrice a caldo può raggiungere, come detto, oscilla intorno ai 150°C.

L’importanza del termostato sta nel fatto che, a seconda delle esigenze di pulizia, potrebbe essere necessario utilizzare l’acqua a temperature diverse. In generale, per rimuovere lo sporco non troppo complesso sarà sufficiente utilizzare acqua a temperatura ambiente o leggermente più calda. Al contrario, per eliminare i residui e i depositi di grasso e di olio servirà impostare il termostato ad una temperatura più alta, per poter sciogliere correttamente lo sporco.

7. Struttura e carrello

Considerando che le idropulitrici ad acqua calda hanno un peso elevato, spesso superiore agli 80 chili, è sempre presente una struttura a carrello. Significa che queste macchine possono contare sulla presenza di comode ruote, che ti daranno la possibilità di spostarli facilmente, oltre a disporre di una maniglia per il trasporto. La presenza del carrello faciliterà quindi il lavoro, perché ti permetterà di spostare la macchina da un luogo all’altro senza troppa fatica, anche su terreni sconnessi.

8. Serbatoio e detergente

Le idropulitrici ad acqua calda, in genere, non hanno un serbatoio integrato dato che richiedono il collegamento diretto ad una fonte d’acqua. Nei modelli con motore a scoppio è logicamente presente il serbatoio per il carburante, che può avere una capacità dai 14 litri ai 20 litri circa. In certi casi è presente anche un serbatoio supplementare, che potrai usare per erogare il detergente a bassa pressione, e con una capacità che raramente supera i 2,5 litri.

Infine, di norma il serbatoio per il gasolio (ovvero quello necessario per alimentare la caldaia integrata e per riscaldare l’acqua) ha una capacità intorno agli 8 litri.

Quanto costa una idropulitrice ad acqua calda?

Tutto dipende dalla fascia, ma in genere si parte da un prezzo minimo intorno ai 540 euro (livello hobbistico), fino ad arrivare oltre i 1.800 euro (livello professionale). Nel mezzo si trovano i modelli semi-professionali, con un prezzo che oscilla fra i 700 euro e i 1.200 euro circa.

Idropulitrici ad acqua calda più vendute

crediti: biemmedue.com/it/prodotti-per-la-pulizia-industriale-e-professionale-biemmedue/sidra-idropulitrici-professionali-ad-acqua-calda

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