Miglior Estirpatore Di Erbacce – Scelta e Recensioni

Stai cercando il miglior estirpatore di erbacce? Oggi ti dirò quali sono i modelli più interessanti, e ti spiegherò cos’è e come scegliere l’estirpatore manuale.

Un attrezzo per estirpare le erbacce, veloce e facilissimo da usare, e anche economico? Non è un sogno ma la realtà. Oggi è infatti possibile trovare in vendita queste aste molto particolari, dotate di denti, che vanno conficcate nel terreno e che ti aiutano ad estrarre l’erba infestante partendo dalle radici. Se hai un prato o un giardino, e vuoi mantenerlo bello e curato, sicuramente ti innamorerai di questo strumento. Grazie agli estirpatori rimuovi erbacce, infatti, dirai addio ai dolori alla schiena e alle ginocchia.

Cos’è un estirpatore di erbacce

Come ti ho anticipato poco sopra, la vera forza di questo attrezzo sta tutta nella sua semplicità. Quasi tutti i modelli, infatti, hanno un’asta in metallo dotata di denti o pinze alla base, di una pedaliera poco sopra le punte, e di un manico spesso telescopico.

In pratica, non dovrai fare altro che conficcare questo strumento sopra la malerba, spingere con il piede per piantarlo in profondità, fare una breve rotazione con il manico e infine estrarre il punteruolo. Per sbarazzarti della pianta, rimasta incastrata fra le pinze, ti basterà dare un colpetto alla testa del bastone. Si tratta di una sorta di pulsante che ti permetterà di “sparare” via la malerba catturata.

L’unico vero difetto di questi strumenti è il seguente: lasciano un buco sul suolo, perché durante l’estirpazione le radici della malerba si portano via anche la terra. Si tratta però di un piccolo sacrificio da mettere in conto.

Come funziona questo attrezzo

Questo è il risultato finale che otterrai, ma sicuramente vorrai capire meglio come funziona la meccanica di un estirpatore per gramigna e altre malerbe. Per comprenderlo, devo prima spiegarti meglio come agiscono le componenti del bastone.

  • Asta telescopica: l’asta è dotata di un pistone interno, che azionerai spingendo verso il basso il punteruolo, usando il piede. È un sistema detto “a leveraggio”.
  • Base con pinze o punte: la base ha in genere quattro pinze o punte, che hanno il compito di forare il terreno e di “circondare” la pianta. Considera che in certi modelli alla base delle punte si trova un fermo metallico forato, dentro il quale scorreranno le pinze.
  • Manico laterale: il manico laterale ti permette di ruotare l’estirpatore, dopo averlo conficcato sopra la malerba. Ruotandolo di lato, permetterai alle punte o pinze di chiudersi intorno alle radici della pianta, che verranno così catturate dall’attrezzo.

Come si usa un estirpatore manuale?

La prima cosa che devi fare è piantare il paletto sopra l’erba infestante che desideri estirpare. Io ti consiglio di posizionare la base circolare con le pinze esattamente al centro della pianta. Fatto questo, potrai conficcare nel terreno l’attrezzo spingendo verso il basso l’apposita pedaliera. Nel farlo, tieni con una mano il pomello che si trova in cima al pistone, così da non perdere l’equilibrio, e con l’altra mano fai scendere anche il manico.

Cosa succede in questa fase? In pratica, il cerchietto metallico rimarrà in superficie schiacciando la sommità della pianta, mentre le pinze penetreranno nella terra, scorrendo dentro ai fori del cerchietto, circondando la malerba e le sue radici.

Ora puoi girare lateralmente la maniglia con un movimento secco e deciso, in modo tale da attivare la rotazione delle pinze, che così cattureranno la piantina. A questo punto, non ti resta altro da fare che estrarre l’attrezzo e dare un colpetto al pomello in cima all’asta, per attivare nuovamente il meccanismo di leveraggio ed espellere la pianta.

I modelli più moderni sono ancor più semplici da usare, visto che ti basta fare pressione sulla pedaliera per estrarre la gramigna. Il pedale, in questi casi, funziona anche come leva per l’estrazione, quindi non dovrai nemmeno girare l’asta. La struttura può comunque cambiare in base al prodotto: alcuni attrezzi non hanno la pedaliera, altri non hanno i manici, altri ancora hanno un numero di pinze inferiore (da 2 a 4).

Migliori estirpatori di erbacce [RECENSIONI]

1. Fiskars Estirpatore Xact 1020126 in Acciaio Inox

Se stai cercando il miglior estirpatore di erbacce, l’hai trovato. Lo Xact è infatti uno dei modelli più performanti e moderni che troverai in vendita, offerto fra l’altro ad un prezzo non eccessivo. Si tratta di un attrezzo di ultima generazione, dunque provvisto soltanto di pedaliera, e con sistema di espulsione a molla. L’asta è in acciaio inossidabile, così come le pinze, e la pedaliera è molto resistente.

  • Asta in acciaio inox (1 metro)
  • Pedaliera rinforzata
  • Pinze in acciaio inossidabile
  • Impugnatura in plastica e fibra di vetro
  • Diametro massimo della pianta: 4 cm

Il diametro massimo delle pinze è di 4 centimetri, ed è una misura generosa, che ti permette l’estrazione di malerbe piuttosto grandi, come le ortiche e i cardi. Inoltre, le pinze riescono a penetrare fino ad una profondità di 10 centimetri, così da rinchiudere in modo eccellente le radici della pianta infestante. Ed è uno strumento facilissimo da usare, visto che ti basta piantarlo sopra l’erbaccia, affondare spingendo sulla pedaliera, e poi tirare verso di te il manico, facendo pressione sempre sul pedale.

C’è anche una seconda versione con manico telescopico, più costosa ma anche più comoda, per via della possibilità di regolare l’altezza dell’asta in base alle tue necessità:

Infine, il meccanismo a molla ti servirà per espellere la pianta. Rispetto ad altri modelli ha un manico con impugnatura ergonomica e anti-scivolo, comoda e ideale per evitare i calli. In secondo luogo, può essere pulito senza problemi sotto l’acqua corrente, ed è talmente robusto che ti durerà per molti anni. Io lo utilizzo in modo massiccio sia in giardino che in vigna, e devo dire che si è sempre comportato in maniera egregia. Le pinze, poi, sono davvero “cattive”.

PRO

  • Materiali di grande qualità
  • Pedaliera molto resistente
  • Manico ergonomico
  • Diametro fino a 4 centimetri

CONTRO

  • Lascia un buco leggermente più ampio

2. Gardena 3517-20 Estirpatore in Acciaio Temprato

Eccoci di fronte ad un estirpatore manuale economico e molto basico, con doppia impugnatura e del tutto privo di pedaliera. In tal caso le pinze sono soltanto due, ma lo strumento funziona comunque in modo molto efficace. Va piantato al centro dell’erba infestante, poi girato facendo leva sui due manici laterali, e infine estratto. A quel punto, basta un colpetto sul pomello superiore per attivare un pistoncino, che spara via la pianta dalle pinze.

  • Modello senza pedaliera
  • Pinza a doppia lama non mobile
  • Doppia maniglia laterale
  • Lunghezza asta: 110 centimetri
  • Acciaio temprato e rivestimento Duroplast

Pur non essendo moderno come altri modelli, sa come farsi apprezzare, per via di un bastone piuttosto lungo (110 centimetri) e super resistente. Anche le lame sono molto performanti, data la presenza di due pinze che penetrano agilmente nella terra. Ottima la qualità di costruzione, considerando che questo attrezzo per estirpare erbacce è stato realizzato in acciaio temprato, e rivestito in Duroplast (plastica termo-indurente). Infine, c’è un comodo pistoncino per l’espulsione della pianta.

Non farti ingannare dal prezzo basso, perché le radici le acchiappa per bene, e senza farti faticare più di tanto o costringerti a chinarti. Certo, non è comodo come i modelli con pedaliera di moderna concezione, però rappresenta una buona soluzione se vuoi andare al risparmio, ma senza sacrificare la qualità. Naturalmente, come tutti gli attrezzi di questo tipo, lascia un foro sul terreno per via dell’estrazione delle radici con la terra.

PRO

  • Prezzo economico
  • Ottimi materiali di costruzione
  • Asta piuttosto lunga
  • Attrezzo ergonomico

CONTRO

  • Non puoi aiutarti facendo forza col piede

3. TACKLIFE 100cm in Acciaio Inossidabile GSW1A

Il TACKLIFE è un estirpatore per gramigna di ultima generazione, dunque appartenente alla fascia alta, e lo si capisce anche dal prezzo. Ha tre denti seghettati e molto grossi, con una lama particolare con interno ricurvo, progettata per facilitare il movimento di leva quando tiri verso di te premendo il pedale. È in acciaio inox ed è davvero resistente, inoltre è facile da usare e la piantina viene liberata “sparandola” con una molla.

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  • In acciaio inossidabile
  • Modello con leva sul pedale
  • Lunghezza dell’asta: 100 cm
  • Pedaliera rinforzata
  • 3 artigli con lama posteriore ricurva
  • Impugnatura ergonomica

Gli artigli in acciaio inox e il pedale rinforzato assicurano una durata del prodotto da record, e ti consentono di estirpare anche le malerbe più difficili. Lascia un bel buco sulla terra, ma questo è normale, considerando l’ampiezza dei coltelli e la loro “brutalità”. Il modello è sprovvisto di maniglia laterale: significa che non va girato su se stesso. Tu non dovrai fare altro che piantarlo sopra l’erbaccia, tirare verso di te premendo sul pedale, e staccare così dalla terra la pianta.

La lunghezza dell’asta arriva a 100 centimetri, quindi si adatta a qualsiasi utente, dandoti la possibilità di non gravare sulla schiena quando estirpi la gramigna. Inoltre, i 3 denti sono così robusti che questo estirpatore di erbacce riesce a penetrare senza sforzo anche la terra più dura e complessa. Una volta catturata la pianta, potrai “spararla” via agendo sul meccanismo a molla situato sopra l’asta. Ricorda che ha il manico ergonomico, quindi è molto comodo da impugnare e da utilizzare.

PRO

  • Acciaio di ottima qualità
  • Pedaliera molto resistente
  • Coltelli robusti e in acciaio inox
  • Impugnatura ergonomica
  • Facilissimo da usare

CONTRO

  • Lascia un buco più grande rispetto ad altri

4. Fiskars Light Series 1020127 Estrattore 90 CM

Ho deciso di presentarti un altro prodotto della Fiskars, che entra di diritto nella lista dei migliori estirpatori rimuovi erbacce. È la versione light del precedente, dunque possiede le medesime caratteristiche, ma ha un peso più leggero e un’altezza dell’asta inferiore (90 centimetri complessivi). È un modello a pedale sprovvisto di maniglie laterali, dunque non va girato nel terreno, ma funziona grazie all’effetto leva con il piede.

  • Altezza dell’asta: 90 centimetri
  • Per piante con un diametro max di 4 cm
  • Le 3 pinze si stringono intorno alla pianta
  • Arriva fino a 10 centimetri sotto terra
  • Coltelli in acciaio inossidabile
  • Manico ergonomico

Non è il più potente in assoluto, ma è un ottimo compromesso fra qualità e costo, dato il prezzo inferiore alle medie. Trattandosi di un modello senza maniglie laterali, ti basterà piantarlo sopra la malerba aiutandoti spingendo la pedaliera, per poi fare leva col piede ed estirpare la gramigna. È presente un comodo meccanismo di presa, che stringe i 3 coltelli intorno alle radici, così da catturarle con maggiore efficacia. Le lame, per la cronaca, possono raggiungere i 10 cm di profondità.

Potrai usare questo estirpatore meccanico di erbe infestanti sopra piante con un diametro non superiore ai 4 centimetri, dunque anche con malerbe piuttosto grosse. Niente da obiettare sulla qualità dei materiali, con le lame in acciaio inox, e il manico ergonomico ti dà la possibilità di usarlo senza sforzo. L’altezza dell’asta è inferiore ad altri modelli (90 cm), dunque potrebbe essere inadatto per persone più alte delle medie. Per il resto, funziona senza problemi ed è parecchio efficace.

PRO

  • Prezzo conveniente
  • Ganasce che si stringono
  • Raggiunge un’ottima profondità
  • Lame in acciaio inossidabile
  • Manico ergonomico

CONTRO

  • Altezza dell’asta inferiore alle medie

Vantaggi degli estirpatori meccanici

Se hai un bel prato o un giardino, sai bene che il controllo delle malerbe può diventare una missione titanica, soprattutto perché queste tendono a proliferare alla velocità della luce. Ed ecco che si rende necessaria la scerbatura, ma farla a mano significa chinarsi in continuazione, con conseguenti dolori alla schiena e alle articolazioni delle ginocchia.

L’estirpatore di erbacce ti permette di risolvere innanzitutto questo problema, alleviando la fatica, fino ad azzerarla del tutto. Merito del bastone telescopico, del sistema a leveraggio e della cattura della pianta con movimento elicoidale.

Il secondo vantaggio? Avrai la certezza di catturare anche le radici dell’erba infestante, così da poterla estirpare del tutto. Se strapperai la pianta senza le radici, infatti, sarà come non aver fatto nulla, perché ricrescerà immediatamente.

È un rischio che si corre soprattutto con le malerbe molto resistenti: se la scerbatura avviene a mano, afferrandone il gambo con pollice e indice, potresti spezzarlo nel tentativo di estrazione, e le radici rimarrebbero lì dove sono.

Inutile specificare che la rimozione delle malerbe giova alla salute del tuo prato o del tuo giardino. Hai infatti la possibilità di eliminare gli “intrusi” che rubano i nutrienti alle tue care piantine, e si tratta di un obbligo soprattutto per chi coltiva un orto domestico.

Infine, questi estirpatori rimuovi erbacce sono pure economici, visto che hanno un costo che va dai 30 ai 50 euro (per i modelli più evoluti).

Come scegliere l’estirpatore per gramigna

1. Tipologie di estirpatori

In questa guida io faccio esclusivamente riferimento ai prodotti manuali e meccanici, ma in giro puoi trovare anche dei modelli di estirpatore per erbacce elettrico. In realtà c’è molta confusione su questo tema, perché in quel caso si fa riferimento alle spazzole elettriche rimuovi erbacce, che invece servono per eliminare l’erbetta che cresce fra le fughe delle mattonelle.

A tal proposito voglio citarti anche un altro strumento, ovvero il bruciatore di erbacce. Non si tratta di un estirpatore vero e proprio, ma di un utensile ad elettricità o a gas. Grazie al suo meccanismo di combustione, questo attrezzo distrugge la struttura cellulare delle erbe infestanti, facendole morire in pochi giorni.

2. Caratteristiche strutturali

Qualsiasi attrezzo per estirpare erbacce funziona allo stesso modo, almeno se si resta nel campo di quelli meccanici. Però ci sono una serie di dettagli che possono distinguere certi prodotti dagli altri, e che inevitabilmente finiscono per alzare anche il prezzo.

  • Qualità dei materiali: meglio evitare la plastica dura, e preferire gli estirpatori realizzati in solido acciaio inossidabile. Considera che un prodotto fragile si romperà quasi subito, appena farai forza con il piede per piantarlo nel terreno.
  • Robustezza delle punte: pure le punte o pinze è bene che siano in acciaio inox, così potranno penetrare anche i terreni mediamente duri o sassosi. Per quanto riguarda il numero, alle volte sono presenti 3 pinze, altre volte 4.
  • Resistenza della pedaliera: la pedaliera è la sezione più sensibile, dato che è lì che dovrai esercitare forza con il piede. Una pedaliera di scarsa qualità, dunque, si spezzerà al primo tentativo di spinta.
  • Altezza del bastone: è chiaro che, per non doverti piegare sulle ginocchia o forzare la schiena, dovrai scegliere un bastone lungo. In media l’altezza di questi attrezzi è pari ad 1 metro circa, e si tratta di un valore sufficiente.
  • Comodità del manico: è importante che il manico sia ergonomico e possibilmente rivestito in gomma anti-scivolo. Così non ti scapperà mai dalle mani, anche se sei sudato e accaldato. Infine, i manici ergonomici migliorano la presa e abbattono lo stress subito dalle articolazioni del polso.
  • Tipologia di manico: non sempre il manico è a leva laterale. I modelli più recenti di estirpatore manuale, infatti, non hanno la maniglia di lato, perché estraggono le piante con la sola forza della pedaliera. Altri ancora hanno un’impugnatura a vanga.

Possibili utilizzi alternativi

La maggior parte degli estirpatori rimuovi erbacce viene progettata esclusivamente per questo compito, ma ci sono anche dei modelli multi-funzione. Questi ultimi sono meno efficaci nell’estirpare le malerbe, perché hanno delle pinze meno potenti, però possono diventare utili anche per altri obiettivi. Ecco un piccolo elenco dei possibili utilizzi alternativi:

  • Sarchiatura
  • Dissodatura
  • Frantumazione delle zolle
  • Vangatura superficiale

C’è addirittura chi usa questi punzoni per arieggiare il terreno, anche se forse in quel caso conviene affidarsi ad un arieggiatore manuale, decisamente più comodo.

Estirpatori di erbacce più venduti

Crediti immagine articolo: youtube.com/watch?v=Sn9gHXhn5T4

Ultimo aggiornamento 2021-06-12 at 11:34 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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