Miglior Arieggiatore a Scoppio – Scelta, Recensioni e Opinioni

Stai cercando il miglior arieggiatore a scoppio? Leggi le mie recensioni, le mie opinioni e la guida alla scelta.

Quando arriva la bella stagione, e la necessità di curare e di mantenere in salute il tuo prato, ecco che l’arieggiatore diventa una risorsa assai preziosa per il manto erboso. Si tratta infatti di uno strumento che, come spiega il suo stesso nome, serve per arieggiare il prato, consentendo così alle piantine di ricevere sole, acqua, ossigeno e nutrimenti. Anche se spesso vengono sottovalutati, gli arieggiatori giocano un ruolo fondamentale per la crescita e lo sviluppo del nuovo prato. E quelli a scoppio, nello specifico, diventano molto utili quando si tratta di arieggiare appezzamenti di terreno molto ampi.

Quando scegliere un arieggiatore a scoppio?

Generalmente gli arieggiatori a benzina vengono scelti quando il prato supera una metratura di 500 metri quadri, fino ad un massimo di 1.400 mq. Al di sotto di questa misura, spesso conviene optare per un arieggiatore elettrico, sebbene a seconda della potenza quest’ultimo possa andar bene anche per prati fino a 1.000 metri quadrati. Al di sotto dei 200 metri quadri, invece, potrebbe bastare un semplice rastrello arieggiatore manuale, a patto che tu abbia voglia di fare un po’ di esercizio fisico e di versare qualche sana goccia di sudore.

Inoltre, nella maggior parte dei casi, i modelli a scoppio hanno un rotore intercambiabile: vuol dire che potrai sostituire il gruppo di taglio a molle con quello a lame e viceversa, in modo tale da effettuare la scarificatura del terreno al posto dell’arieggiatura. In sintesi, le molle agiranno “raschiando” il terreno e rimuovendo tutto il feltro e il muschio accumulatisi in superficie, così da favorire lo sviluppo dell’erbetta nuova. Le lame, invece, servono per “punzecchiare” lo scheletro e per consentire al terreno di respirare (arieggiatura), facendo il pieno di ossigeno, raggi UV, acqua e sostanze nutritive come l’azoto.

Caratteristiche degli arieggiatori a scoppio

Ritornando ai modelli a motore, questi ultimi vincono soprattutto se si considera la potenza e la larghezza di taglio. In sintesi, sono in grado di lavorare per molto tempo senza affaticarsi, e hanno la capacità di coprire porzioni di terreno più ampie ad ogni passaggio. Il motore di un arieggiatore di questo tipo è quasi sempre a 4 tempi, dunque ha il serbatoio per la benzina separato da quello dell’olio. Generalmente la loro potenza è espressa in HP o CV (cavalli vapore), o in alternativa in Watt.

Spesso questi apparecchi montano un motore Briggs&Stratton, in assoluto uno dei migliori e più affidabili sul mercato. La potenza del motore conta per un motivo: essendo superiore rispetto ai modelli elettrici, è capace di lavorare per diverso tempo senza per questo dover girare sempre a pieno regime. In sintesi, non correrà il rischio di surriscaldarsi, dandoti la possibilità di lavorare in pace, e ovviamente proteggendo il tuo investimento economico.

Chiaro però che, come avviene per tutti gli apparecchi a scoppio, anche gli arieggiatori richiedono molta cura e manutenzione, emettono fumi e sono abbastanza rumorosi. Di contro, sono nettamente più robusti per via della scocca in acciaio: di conseguenza non temono gli urti e potrai anche portarli… in guerra, senza temere per la loro salute. Infine, ricorda che gli arieggiatori a benzina non richiedono la presenza di una presa elettrica nelle vicinanze, dato che ovviamente lavorano senza fili.

Significa che concedono un’ampia libertà di manovra, che possono essere condotti anche su terreni grandi e che possono aggirare gli ostacoli senza “attorcigliare” il cavo.

Migliori arieggiatori a scoppio [RECENSIONI]

1. AL-KO Combi Care 38 P Comfort

Probabilmente uno degli arieggiatori a scoppio migliori per quanto riguarda il rapporto fra qualità e prezzo, restando in una fascia di prodotti economici. Non ha la scocca in acciaio ma in plastica, e il prezzo più basso lo si deve principalmente a questa caratteristica. Per quanto concerne le peculiarità tecniche, si tratta di un modello 3 in 1: vuol dire che può funzionare sia come arieggiatore sia come scarificatore, e include il cesto per la raccolta dello sfalcio, con una capienza pari a 55 litri.

  • Motore: 2 HP
  • Funzioni: arieggiatura, scarificatura
  • Sacco di raccolta: 55 litri
  • Larghezza di lavoro: 38 cm
  • Peso: 22 chilogrammi

Nella confezione troverai il rotore con le lame (14) e quello con le molle ad ago (24). Sappi che i rulli possono essere montati e smontati rapidamente, dato che non servono attrezzi per riuscirci. In secondo luogo, questo modello della AL-KO monta un motore a scoppio 4 tempi F144 con potenza nominale da 2 HP e una cilindrata da 53 centimetri cubi. Alla luce dei dati in questione, si tratta di un modello con potenza limitata e adatto dunque per terreni con una metratura intorno ai 500 metri quadri.

Naturalmente potrai usarlo senza il cesto in tessuto, se desideri depositare a terra lo sfalcio appena tagliato. Inoltre, l’AL-Ko Combi Care 38 P Comfort è piuttosto leggero (22 chilogrammi) e molto maneggevole, ha il manico pieghevole, una larghezza di lavoro pari a 38 centimetri ma non ha l’avviamento elettrico facilitato. In sintesi, si tratta di un prodotto per lavori poco impegnativi, per terreni di dimensioni limitate e non complessi. Di contro, asporta moltissima “paglia” e svolge appieno il suo compito.

2. FUXTEC 3 in 1 FX-BV140 5.44 CV

Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un modello 3 in 1, dunque accessoriato con un rullo per arieggiare il terreno dotato di lame, e un rotore per la scarificatura. Nello specifico, il FUXTEC monta un rotore intercambiabile con 18 lame e un secondo rotore con 24 artigli. Considera che ha un motore 4 tempi davvero potente, da 5.44 cavalli vapore con cilindrata da 212 cc, e che la scocca è stata interamente realizzata in acciaio. Di conseguenza, a dispetto di un costo non elevato, si tratta di un arieggiatore a scoppio molto, molto robusto e durevole.

  • Motore: 5.4 HP
  • Funzioni: arieggiatura, scarificatura
  • Sacco di raccolta: 45 litri
  • Larghezza di lavoro: 40 cm
  • Peso: 37 chilogrammi

Per quanto riguarda gli altri dati tecnici, ha la funzione di raccolta dello sfalcio per via della presenza del sacco posteriore da 45 litri, e ha una larghezza di lavoro pari a 40 centimetri. Ti consente inoltre di regolare l’altezza di lavoro scegliendo fra 6 livelli di profondità diversi, da un minimo di -15 fino ad un massimo di +5 mm. Non è il più leggero in circolazione, ma i suoi 37 chilogrammi dipendono appunto dalla robustezza garantita dalla scocca in acciaio. Infine, monta delle ruote più larghe rispetto alle medie e raccoglie davvero tantissimo materiale di scarto.

A differenza di altri, la regolazione dell’altezza di taglio avviene tramite una comoda manopola ergonomica, e ha un serbatoio per la benzina molto capiente, da 3.6 litri. In secondo luogo, il FUXTEC mette in campo delle prestazioni eccellenti: libera il prato dal muschio e dalla cosiddetta “paglia” senza problemi, e si comporta benissimo anche su distese di terreno di media ampiezza. Sappi che è facile da montare, sebbene le istruzioni non siano le più chiare in assoluto, e che il cambio dei rulli è molto rapido e semplice.

3. Eurosystems SC 42 B&S 450 E-Series

A mio avviso uno dei migliori arieggiatori con motore a scoppio, soprattutto se si considera la convenienza economica e i dati tecnici che offre. Si tratta di un apparecchio 3 in 1, che consente di arieggiare il terreno e di scarificarlo a seconda delle necessità, montando uno dei due rotori intercambiabili a disposizione. Ha una potenza pari a 3.5 HP e monta un motore Briggs&Stratton 4 tempi con cilindrata da 125 cc. Inoltre, è indicato per lavorare terreni con una grandezza massima fino a 1.200 metri quadri, sebbene non sia uno dei più potenti in circolazione.

  • Motore: 3.5 HP
  • Funzioni: arieggiatura, scarificatura
  • Sacco di raccolta: 45 litri
  • Larghezza di lavoro: 42 cm
  • Peso: 30 chilogrammi

Qualche altro dato tecnico? È accessoriato con un sacco con una capienza pari a 45 litri, e ha una larghezza di lavoro pari a 42 centimetri. Inoltre, è presente l’avviamento del motore con il primer e può lavorare anche senza cesto, per merito della presenza di un deflettore posteriore. Considera poi che questo modello della Eurosystems ha un motore con valvole in testa OHV, il che favorisce il raffreddamento, mentre la scocca è in solido acciaio, e si tratta di un ulteriore vantaggio da sottolineare.

Ci sono altre peculiarità da specificare, come i manubri con impugnatura ergonomica, il manico ripiegabile e smontabile e un peso di 30 chili circa, che lo rende abbastanza maneggevole e facile da condurre. I coltelli sono stati realizzati in acciaio smaltato, e le performance sono eccellenti, sia per quanto riguarda la scarificazione superficiale, sia per quel che concerne l’arieggiatura vera e propria. Infine, rimuove tantissimo materiale dal terreno e ti consente di regolare l’altezza di lavoro.

4. Einhell 3420019 GC-SC 4240 P

Altro giro, altra corsa, altro arieggiatore a benzina di ottimo livello. Questo modello della Einhell monta soltanto un rotore con 18 lame in acciaio, dunque è stato progettato per l’arieggiatura del terreno. Per quanto concerne il motore, si tratta di un 4 tempi da 5.6 HP e con cilindrata da 212 cc, mentre il sacco di raccolta in dotazione ha una capienza totale pari a 45 litri. Alla luce della buona potenza del motore, questo prodotto può essere utilizzato su superfici con una grandezza massima intorno ai 1.200 metri quadri.

Offerta
  • Motore: 5.6 HP
  • Funzioni: arieggiatura
  • Sacco di raccolta: 45 litri
  • Larghezza di lavoro: 40 cm
  • Peso: 31 chilogrammi

Le lame in acciaio sono 18 in totale e assicurano un taglio di eccellente qualità, capace di eliminare il muschio e le erbacce, oltre alle radici in superficie. Ci sono alcune chicche come il regolatore di velocità, e le ruote con cuscinetti a sfera riescono a procedere anche su terreni mediamente brulli e sconnessi (ma senza esagerare). Trattandosi di un apparecchio semi-professionale, monta una scocca interamente in acciaio, mentre il manico può essere piegato per ridurre l’ingombro prima di conservarlo.

È presente la possibilità di regolare la profondità di lavoro, con 8 livelli a disposizione, e c’è anche la posizione parcheggio che solleva il rullo da terra. Non è molto pesante (31 chili), mentre la larghezza di lavoro è in media e corrisponde esattamente a 40 centimetri. A mio avviso le prestazioni finali sono superiori alle aspettative, dato che l’Einhell è in grado di raccogliere parecchia paglia dal terreno. Ti consiglio però di non esagerare troppo e di non sforzare eccessivamente il motore, perché non ci troviamo di fronte ad un arieggiatore professionale.

5. Wolf-Garten 16AHHJ0H650 VA 389 B

Ha un costo elevato e a mio avviso non è il top in assoluto, ma va detto che ha delle qualità che sulla carta sono notevoli. Ti parlo del motore Briggs&Stratton 4 tempi con una potenza nominale da 5.5 HP e con una cilindrata da 163 centimetri cubi, insieme alla possibilità di regolare l’altezza di lavoro su 6 livelli differenti. La scocca è in acciaio, dunque è molto robusta, e si tratta di un prodotto 3 in 1: vuol dire che viene accessoriato con due rotori intercambiabili a lame e a molle, per l’arieggiatura e per la scarificatura dei terreni.

  • Motore: 5.5 HP
  • Funzioni: arieggiatura, scarificatura
  • Sacco di raccolta: 50 litri
  • Larghezza di lavoro: 37 cm
  • Peso: 37 chilogrammi

La larghezza di lavoro è pari a 37 centimetri, ed è presente anche il sacco per la raccolta dei detriti di taglio in tela, con una capienza complessiva pari a 50 litri. Ritornando al motore, il Briggs&Stratton ha le valvole in testa OHV e la decompressione automatica, il che fornisce delle prestazioni superiori proteggendolo dal surriscaldamento. Un’altra caratteristica che ci tengo a sottolineare è la presenza dell’adescamento automatico del carburante, insieme al sistema di sollevamento lame rapido (posizione di parcheggio).

L’avanzamento sui terreni è rapido e non produce molte vibrazioni, per merito della presenza di ruote con diametro da 20 centimetri e montate su un sistema di cuscinetti a sfera. Togliendo il sacco avrai la possibilità di usarlo depositando lo sfalcio direttamente sul terreno, per via del deflettore posteriore. Vorrei poi sottolineare il cambio rapido dei rotori e la partenza immediata del motore, insieme alla robustezza delle lame in acciaio.

Come scegliere un arieggiatore a scoppio

1. Potenza del motore

Come ti ho anticipato, uno dei principali vantaggi degli arieggiatori a scoppio è la possibilità di poter contare sulle prestazioni di un motore decisamente più potente. Anche se è chiaro che, a seconda del prezzo e delle tue necessità, potrai trovare dei modelli con una potenza più o meno elevata. I prodotti hobbistici hanno una potenza che si aggira intorno agli 1,8 HP, ma possono arrivare anche a 5 HP.

Nota: anche se spesso non viene indicato nella scheda tecnica, il vero valore da tenere in considerazione è la potenza effettiva, e non quella nominale. Per farti un esempio, un arieggiatore con potenza nominale da 7 HP di solito ha una potenza effettiva da 5,6 HP.

Dai 6 HP a salire si entra invece nel settore degli arieggiatori semiprofessionali, con motore Briggs&Stratton e con una cilindrata superiore ai 200 centimetri cubi (CC). Restando sul tema motore, sappi che alcuni modelli montano un sistema a valvole OHV, che lo rende più compatto e quindi gli consente di occupare meno spazio sulla testata, oltre a favorire il raffreddamento. In secondo luogo, i motori più avanzati riducono le necessarie operazioni di manutenzione, consentendoti di rimpiazzare le guarnizioni e le altre componenti, senza la necessità di smontare anche la trasmissione.

2. Rotore intercambiabile (lame e molle)

A mio avviso è fondamentale trattare questo argomento, perché spesso gli arieggiatori a scoppio regalano un altro vantaggio: hanno un rotore che ti consente di montare un gruppo di taglio diverso, in base alle necessità del momento. Ti parlo ovviamente del sistema a lame o a molle.

Sistema a lame

Il rotore a lame ospita una serie di coltelli, che hanno il compito di bucare lo scheletro del terreno spingendosi fino ad una certa profondità. Si tratta del sistema comunemente usato per arieggiare il prato, dunque per consentire all’ossigeno, all’acqua e ai nutrimenti di giungere in direzione delle radici delle nuove piante. Uno dei principali vantaggi, rispetto alle semplici molle, viene rappresentato dal diradamento delle radici: una pratica che permette alle piantine di conquistare il proprio spazio vitale.

Nota: di solito le lame sono fisse e in acciaio inossidabile o temprato, ma ci sono alcuni modelli con sistema a lame mobili o flottanti. Queste ultime migliorano la resa dell’arieggiatura, e permettono di usare l’apparecchio anche su terreni sconnessi, sassosi o con molte zolle.

Le lame consentono anche un’operazione di eradicazione del terreno. Dato che i coltelli si spingono in profondità, permettono di penetrare la cotica erbosa rimuovendo con efficacia il muschio, le sterpaglie e il feltro. Il tutto con lo scopo di ossigenare il terreno, e di favorire la penetrazione dell’azoto e dell’acqua (drenaggio). Per quanto concerne il numero di lame, può cambiare da modello a modello: di solito si trovano 17 coltelli doppi, con un diametro intorno ai 15 centimetri.

Sistema a molle

Il rotore a molle, non essendo dotato di lame, si limita ad una scarificatura superficiale del terreno. In altre parole, gratta la superficie dello scheletro rimuovendo il feltro e le altre sterpaglie, insieme al muschio. Anche se non è in grado di spingersi in profondità, questo sistema riesce a garantire un livello di precisione altrimenti assente con il rotore a lame, dunque è ugualmente prezioso per la salute del manto erboso che verrà. Le molle, infatti, sono più “strette” rispetto alla posizione delle lame.

In secondo luogo, agisce più delicatamente ed è ottimo per rimuovere i residui secchi lasciati dal vecchio prato, proprio perché spazzola le superfici.

Il sistema a molle può essere incluso o meno nella confezione, a seconda del modello. Se stai comprando un arieggiatore scarificatore è molto probabile che lo troverai nel bundle, mentre nei comuni arieggiatori a scoppio spesso va acquistato a parte. Per quanto riguarda la struttura, il rotore in questione generalmente ospita circa 25 molle, che funzionano così: pettinano il terreno pizzicandolo al passaggio, e in questo modo strappano il muschio e il feltro, impedendo fra l’altro che possano ricrescere.

3. Profondità di lavoro

Sappi che, quando si parla di profondità di lavoro, si fa riferimento al sistema a lame e dunque al meccanismo che rende possibile l’arieggiatura del terreno. Viceversa, il rotore a molle non ha una grande profondità di lavoro, visto che si limita a grattare in superficie il terreno, spingendosi ad un massimo di 2 o 3 millimetri (scarificatura). Nei modelli a scoppio avanzati, se si parla delle lame, queste ultime possono scendere anche fino a 15 millimetri.

Considera inoltre che i migliori modelli di arieggiatore a scoppio ti permettono di regolare la profondità di taglio, dandoti la possibilità di scegliere fra diverse impostazioni (in genere da un minimo di 3 fino ad un massimo di 8 posizioni in totale). Le operazioni di regolazione sono molto semplici, dato che basta utilizzare la manopola o la leva apposita, situata di lato sull’apparecchio.

4. Larghezza di lavoro

Il discorso sulla larghezza di lavoro è abbastanza semplice da affrontare: in sintesi, più il rotore è grande, maggiore sarà la superficie di terreno che potrai arieggiare o scarificare con un singolo passaggio dell’apparecchio. Di solito la larghezza di lavoro viene compresa tra un minimo di 30 centimetri fino ad un massimo superiore ai 45 cm. Naturalmente una larghezza di lavoro più ampia rende meno agile l’arieggiatore, soprattutto quando si tratta di muoverlo in spazi stretti o ricchi di ostacoli, come le aiuole e i muretti.

5. Capacità di raccolta

La capacità di raccolta indica le dimensioni del sacco che ospiterà lo sfalcio e la “paglia” raccolta dal sistema a molle o a lame. Di solito è in tessuto ed è semi-trasparente, in modo tale da darti la possibilità di valutare a vista il suo livello di riempimento. Per quanto riguarda la capienza, negli arieggiatori a scoppio questa oscilla intorno ai 40 o 55 litri. È importante che sia ampia, dato che userai l’apparecchio per arieggiare o scarificare grandi superfici. In caso di presenza di un cesto piccolo, dovresti fare più pause per svuotarlo, interrompendo dunque il lavoro.

6. Manubrio e comandi

Non dimenticarti che la comodità è molto importante, visto che con tutta probabilità userai il tuo arieggiatore a scoppio per un tempo prolungato e con poche pause. Da questo punto di vista, la presenza di un manubrio con altezza regolabile può fare tutta la differenza del mondo, dato che potrai adattarlo esattamente alla tua statura. Inoltre, è bene che le impugnature siano ergonomiche, per garantirti una presa sempre salda e sicura. Considera poi che spesso sono presenti delle viti, che ti consentono di smontare la parte superiore del manubrio, per conservarlo occupando meno spazio.

Ritornando al manubrio, è qui che troverai i vari comandi. Faccio ad esempio riferimento al manettino dell’acceleratore, e alla leva di sicurezza e il freno motore. La leva è importante per una questione di protezione: se presente, l’unico modo per attivare l’arieggiatore è tenerla premuta. Nel caso dovessi avere dei problemi, ti basterà lasciarla per fermare immediatamente l’apparecchio, spegnendo il motore. Infine, l’accensione degli arieggiatori a scoppio avviene tramite la classica corda a strappo.

Arieggiatori a scoppio più venduti

crediti immagine articolo: gardenseeker.com/reviews/garden-machinery/best-lawn-scarifier/

Ultimo aggiornamento 2021-07-31 at 03:24 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Lascia un commento